Mentre il conto delle vittime non accenna ad arrestarsi e i media italiani hanno già cominciato a pensare a Sanremo dimenticando il terremoto, il Governo turco non allenta la presa sui territori abitati da minoranze, colpite contemporaneamente dal sisma e dalla repressione. Si avvicina il Carnevale e Scampia e Napoli tutta fremono, fra notizie belle e meno belle. In Inghilterra poi un carnevale sarà dedicato interamente a Julian Assange. Infine parliamo di una buona notizia proveniente dal nostro paese che riguarda la bonifica delle discariche illegali.
Un terremoto devastante ha seminato morte e distruzione al confine fra Turchia e Siria: i numeri salgono di ora in ora e si stima che la conta finale delle vittima possa superare le diecimila persone. Anche in Medio-Oriente, seppur per motivi completamente diversi, la situazione è molto grave, fra i continui raid israeliani in Cisgiordania e un clima politico interno che si infiamma. Infine parliamo di combustibili fossili e di come le grandi multinazionali petrolifere si rifiutino di pagare le tasse applicate ai guadagni senza precedenti realizzati nel 2022.
Si stanno complicando i rapporti fra Cina e Stati Uniti. Nel mezzo ci sono la decisione Usa di aumentare la propria presenza militare nelle Filippine e lo strano caso di un pallone aerostatico cinese sui cieli americani. Parliamo anche di come l’attacco al gruppo indiano Adani possa essere strumentale a interessi geopolitici e del significato del viaggio di Papa Francesco in Africa.
In Myanmar sono trascorsi due anni dal golpe militare. Il paese è allo sbando, le proteste sono diventate più silenziose ma continuano ad essere diffuse, la giunta al potere ha proclamato le elezioni ma in molti temono siano una farsa. E l’occidente ha diverse responsabilità in questa situazione. Parliamo anche della situazione di Israele, che rischia l’isolamento per via del suo governo di estrema destra, dello scandalo che ha travolto il gruppo Adani in India, dell’inquinamento a Bangkok, dei fondi per l’agricoltura naturale in Uk e dell’ipocrisia di alcune organizzazioni non profit, negli Usa.
Il caso di Alfredo Cospito sta sollevando un vero e proprio polverone ed è diventato un intrigo, passando dall’essere un caso giudiziario a essere un caso politico che coinvolge esponenti del governo. Ne parliamo, e sul finire parliamo anche del nucleo della Terra che forse sta rallentando (e cosa vuol dire questa cosa).
Non se ne sente parlare quasi per niente, al punto che potremmo pensare che quest’anno non sarà un problema. Sto parlando della siccità e dell’emergenza idrica. Non è così, anzi, la situazione al momento sembra persino peggio dello scorso anno, solo che ancora non sono scattati gli allarmi. E allora parliamone, osservando la situazione dei principali fiumi italiani, ma dando uno sguardo anche al Kenya che al momento è colpito da una siccità drammatica. Parliamo anche di un enorme iceberg che si è staccato dall’Antartide, della legge dell’amministrazione Biden per proteggere la foresta di Tongass, delle proteste in Iran che sembrano essersi spente, della situazione in Perù e dell’udienza della cassazione sul caso Cospito.
Dopo lunghe trattative sia il governo tedesco che quello americano sembrano aver deciso di mandare i propri carri armati all’esercito ucraino. Cosa cambia questo nell’inerzia del conflitto? E nelle prospettive di pace? Parliamo anche delle condizioni sempre più critiche dell’anarchico Alfredo Cospito, che sta facendo uno sciopero della fame in carcere, dell’Uganda che ha deciso di sfruttare le sue riserve di petrolio e del governo giapponese che inizierà a breve a riversare in mare le acque con cui ha raffreddato la centrale di Fukushima.
La drammatica vicenda di cronaca della morte di un neonato in un ospedale romano, rimasto soffocato perché la madre, stremata dal parto e dopo aver chiesto invano assistenza si è addormentata, sta facendo discutere molto, anche perché si moltiplicano le denunce di episodi di violenza ostetrica. E allora ne parliamo. Parliamo anche della Colombia che vieta nuove esplorazioni di idrocarburi, del progetto di moneta unica sudamericana, del meccanismo con cui il Regno Unito premia chi risparmia energia e infine delle dimissioni di massa dal governo ucraino.
Il caso dei carri armati tedeschi sta mostrando una preoccupante, quanto acritica, corsa agli armamenti da parte dei paesi Nato, sorretta da un atteggiamento sempre più bellicista dei media. Cerchiamo di capire meglio la situazione. Parliamo anche delle coste francesi invase dalla plastica, e del Pakistan che è rimasto per l’ennesima volta senza corrente elettrica.
La Serie A è stata scossa dall’ennesimo scandalo. La Juventus è stata penalizzata di 15 punti e rischia altre conseguenze a livello societario per il caso delle false plusvalenze. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche della presunta scarcerazione dei manifestanti in Iran, del calo demografico in Cina e delle conseguenze giuridiche dell’attivismo climatico.
Molte aziende compensano le proprie emissioni di CO2 finanziando progetti di conservazione delle foreste. Eppure secondo un’indagine condotta dal Guardian assieme a Die Zeit e SourceMaterial questi crediti comprati dalle aziende sarebbero in realtà fuffa al 94%. Parliamo anche del caso dell’azienda Fileni e del problema delle certificazioni, delle dimissioni della premier neozelandese e di due disastri di questi ultimi giorni, simili e diversi, ovvero un elicottero su cui viaggiava il ministro dell’interno ucraino che è precipitato su un asilo e un aereo precipitato in Nepal.
La gente di Taranto torna in piazza per dire “no” ancora una volta – l’ennesima – a decisioni politiche che sostengono l’attività inquinante e mortale di Acciaierie d’Italia, ex ILVA. Ma si scende in piazza anche in Israele, dove ci sono importanti novità che riguardano lo scenario politico. Intanto a Davos, in Svizzera, si sta tenendo la 53a edizione del World Economic Forum, fra la disillusione della globalizzazione, escort di lusso e digital divide.
Sono emersi diversi nuovi dettagli sulla cattura di Matteo Messina Denaro, sono successe nuove cose, ad esempio è stato trovato e perquisito il suo covo, e sono state fatte nuove ipotesi. Perciò, ci vuole che ne riparliamo. Parliamo anche – visto che nel mondo continuano a succedere anche altre cose – dei bombardamenti russi su Dnipro, dei maestosi scioperi nel Regno Unito e del World Economic Forum che nel frattempo ha preso il via a Davos.
Matteo Messina Denaro, un boss ricercato da trent’anni, è stato infine catturato ieri a Palermo, in una clinica. A trent’anni dall’arresto di Totò Riina viene catturato l’uomo più ricercato d’Italia. La notizia è così enorme che oggi parliamo solo di quello, cercando di raccontare cosa è accaduto, di celebrarlo – in un certo senso – ma anche di fare luce sulle zone d’ombra di questa vicenda. E lo facciamo in compagnia di due ospiti d’eccezione, Dario Riccobono di AddioPizzo Travel e Carmelo Pollichino di Libera Palermo.
Oltre diecimila persone hanno invaso il paesino tedesco di Lützerath, che il governo vuole radere al suolo per ampliare una miniera di carbone. Fra queste anche Greta Thunberg, che è stata portata via con la forza dalla polizia assieme a migliaia di altri manifestanti. Parliamo anche del decreto carburanti (che serve a poco) voluto dal governo, dei documenti riservati che stanno imbarazzando Joe Biden, degli uragani e alluvioni negli Usa, della nuova legge – voluta dallo stesso Biden – che elimina l’obbligo di testare i medicinali sugli animali e infine del Piano per la transizione ecologica approvato dalla Regione Lazio.
Tiene banco, in questi giorni, la questione delle accise sulla benzina. Un argomento non esattamente esaltante o emozionante, ma che comunque ci può far riflettere su alcuni aspetti della nostra società e sulle sfide della transizione ecologica. Parliamo anche della proposta di trasformare Milano in una città a 30Km/h e di alcuni studi sull’efficacia del vaccino cinese Sinovac che sembrano smentire una tesi molto diffusa sulle nuove ondate di contagi in Cina.
Oggi parliamo di proteste: quelle in Perù represse nel sangue dalla polizia, sangue indios. Quelle in Iran, contro l’impiccagione da parte del regime di giovani e giovanissimi manifestanti. E quelle in Brasile, pro Bolsonaro, fra teorie del complotto e finanziamenti occulti.
Ieri c’è stata un’udienza del processo a Simone Ficicchia di Ultima Generazione, che da mesi chiede giustizia climatica attraverso atti di disobbedienza civile nonviolenta. Vediamo com’è andata. Parliamo anche della strana storia di un paesino tedesco che rischia di essere raso al suolo per allargare una miniera di carbone e del buco dell’ozono che secondo le ultime ricerche delle nazioni Unite dovrebbe richiudersi entro il 2040.
Com’è andata la storia del tentato colpo di stato in Brasile? Da chi è stato organizzato? E come mai è stato fatto così poco per prevenirlo? Vediamo cosa ne sappiamo, fin qui. Parliamo anche del caso di Alfredo Cospito, anarchico che rischia di morire per uno sciopero della fame, in carcere, e della nuova legge inglese che proibisce piatti e posate usa e getta.
In Brasile sta succedendo di tutto, con i sostenitori di Bolsonaro che, un po’ come era avvenuto con quelli di Trump a Capitol Hill, hanno preso d’assalto il Parlamento e le sedi delle istituzioni brasiliane e forse sono persino appoggiati dall’esercito. Intanto in Messico una guerriglia urbana fra polizia e narcotrafficanti ha causato quasi 30 morti, mentre il cessate il fuoco in Ucraina ha funzionato così così. A Bari si sperimentano i mezzi pubblici quasi gratis, mentre in Germania sono preoccupati dall’aumento delle vendite dei rossetti. Infine parliamo della morte di Luca Vialli.