Macron è confermato Presidente francese per altri cinque anni, ma i giornali parlano di vittoria a metà, scopriamo come mai. Si è votato anche in Slovenia, e ha vinto un partito nuovo con una forte impronta progressista ed ecologista. In Toscana c’è stata una manifestazione contro la nuova base militare nel parco naturale di San Rossore e Massaciuccoli. E intanto Elon Musk sembra essere riuscito ad acquistare Twitter.
Oggi, 22 aprile 2022, è il 52esimo Earth Day e allora ne approfittiamo per ripercorrere la storia di questa giornata, vedere quali eventi ci saranno e tirare le somme di questi ultimi 52 anni di lotte ambientali e consapevolezza. Parliamo anche del piano di Transizione ecologica di Barcellona e della ormai quasi certa estradizione di Julian Assange negli Usa.
Taiwan. Lo avevamo preannunciato, e allora parliamone. La Cina sembra più convinta che mai a reintegrare la “provincia ribelle” mentre gli Usa garantiscono all’isola tutto il supporto necessario e promettono una risposta internazionale in caso di attacco cinese. La situazione di Taiwan è un’altra di quelle da tenere d’occhio, perché, così come l’Ucraina, è uno di quei potenziali detonatori di crisi su più vasta scala, e alcuni ritengono che questa situazione così instabile possa essere un ulteriore fattore di rischio.
Oggi è una di quelle puntate in cui parliamo di tante cose differenti. Dai nuovi record fatti segnare dalle rinnovabili, ai passi indietro di alcuni governi e aziende, dal record negativo dei ghiacci in Antartide, ad alcune riflessioni sulla situazione in Ucraina, ai bombardamenti di Israele su Gaza e del Pakistan sull’Afghanistan.
All’indomani di una Pasqua strana, in cui i soliti messaggi di pace assumono un sapore diverso, fa discutere – per non dire fa scandalo – la decisione (di circa un anno fa ma da poco resa pubblica) di costruire una base militare all’interno di un parco naturale in provincia di Pisa, con i fondi del Pnrr. Parliamo anche di sversamenti di petrolio in mare, passati e forse presenti.
Un nuovo studio mostra come l’idrogeno, su cui molti stati stanno investendo un sacco di soldi in ottica di transizione energetica, parrebbe avere un effetto climalterante notevole, se rilasciato in atmosfera. Nel frattempo il governo inglese se ne esce con proposte assurde sugli immigrati e a Shanghai ci sono scenari alla Black Mirror. Ah, forse potremmo essere più vicini a svelare il mistero della materia oscura.
Mentre l’esercito russo sta aumentando l’intensità del suo attacco nel #Donbass, in particolare a Mariupol, il contesto internazionale continua a mutare giorno dopo giorno. Intanto, mentre il nostro governo stipula un nuovo accordo con l’Algeria per acquistare #gas, il movimento Extinction Rebellion riprende la sua campagna Ultima Generazione, prendendo di mira questa volta la sede Eni.
Che cosa sta succedendo a Hong Kong e Taiwan? Come hanno vissuto la pandemia prima e la crisi Ucraina poi i due territori indipendenti che, per ragioni diverse, la Cina vuole riannettere? In questa prima parte di questa puntata speciale analizziamo la situazione di Hong Kong, dove la pandemia sembra aver aiutato il governo cinese a stringere il proprio abbraccio sull’ex colonia britannica. In quella successiva andremo a scoprire la situazione di Taiwan.
Facciamo qualche ulteriore riflessione sulle presidenziali francesi a mente fredda, aiutati dal collega Benoit Christal. Parliamo anche dello strano referendum messicano, indetto dal Presidente su se stesso, dello scontro fra Russia e Nato, di quello che combina Elon Musk e della teoria dell’evoluzione che forse va parzialmente riscritta.
Presidenziali francesi: Macron e Le Pen vanno al ballottaggio per eleggere il prossimo o la prossima presidente francese. Ma queste elezioni ci dicono anche altro. Intanto il conflitto in Ucraina cambia volto, mentre la Cina decide di aumentare il proprio arsenale nucleare. E in Italia il Decreto economia e finanza da poco approvato rivede al ribasso le strategie di crescita, mentre continua a tenere banco la questione del gas.
Mentre si inaspriscono ulteriormente le sanzioni verso la Russia, la Francia va al voto nell’incertezza generale per eleggere il nuovo presidente. Intanto il Perù è infiammato dalle proteste contro il governo e il caro prezzi, mentre i nuovi lockdown in Cina rischiano di far nuovamente risprofondare nel caos la catena di approvvigionamento internazionale. E in Congo emergono nuove storie di abusi e torture verso le popolazioni indigene nelle aree protette.
È uscita anche la terza e ultima parte del sesto report Ipcc sulla mitigazione del cambiamento climatico. Che cosa dice? Abbiamo ancora margine di azione? E quali sono le priorità? Intanto l’Ue sembra voler dare un’accelerata sulla moda sostenibile.
Mentre le elezioni in Serbia e Ungheria riconfermano i due leader di destra, filoputiniani, Orban e Vucic, l’Europa scopre gli orrori della guerra. L’esercito russo che si ritira da Bucha e da altre città lascia dietro di sé una miriade di cadaveri per strada che fanno gridare ai crimini di guerra, se non al genocidio e segnano un’ulteriore svolta nel conflitto. Il governo russo, tuttavia, parla di messinscena. E allora cerchiamo di capire, coi pochi mezzi che abbiamo, ma armati di spirito critico, quale versione è più plausibile.
È un vero cessate il fuoco, quello annunciato da Putin? O è solo una tattica per riorganizzarsi? E gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno cercando di boicottare i negoziati o sono semplicemente scettici verso le intenzioni di Putin? Come è andata alla fine la votazione sul DL Ucraina in Senato? E perché i portuali di Genova stanno scioperando? Tante domande a cui cercheremo di dare qualche risposta. E non perdetevi, verso la fine, il contributo di Francesco Bevilacqua, caporedattore di Italia che Cambia, in partenza questa mattina per Leopoli assieme a una carovana umanitaria.
Mentre continuano dei timidi segnali di de-escalation, torniamo a volgere lo sguardo a lato del conflitto, per osservare alcuni effetti collaterali. Ad esempio il fenomeno della cosiddetta shrinkflation, o il teatrino del Parlamento italiano sul DL Ucraina. Parliamo anche di una interessante ricerca che mostra come uno stile di vita più sano sia il miglior modo per tutelare la salute (e diminuire la spesa pubblica).
Mentre i negoziati fra delegazioni russa e ucraina a Istanbul aprono qualche spiraglio su una risoluzione pacifica del conflitto, tutto attorno succedono cose strane. Ad esempio, la Banca Centrale russa fissa un cambio fra rublo e oro che potrebbe restaurare una sorta di Gold standard per la moneta russa. Stati uniti e Filippine organizzano una grande esercitazione militare in zone dove è alta la tensione con la Cina. E ancora. rappresentanti dei governi di Cina, Russia, Stati Uniti e Pakistan si trovano per parlare della situazione in Afghanistan.
Stacchiamo per un giorno dalla guerra per fare una panoramica di alcune notizie interessanti uscite in questi giorni. E no, lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock durante la notte degli Oscar non è fra queste. Parliamo, piuttosto, di un’inchiesta sulle scorie nucleari gettate sui fondali oceanici, dell’allentamento delle restrizioni Covid e di quello che ci aspetta dopo, del pronunciamento del Ministero della Transizione Ecologica sulla proposta di legge sulla Caccia selvaggia e infine di come costruire città più ecologiche e felici.
Piovono missili, in giro per il mondo. Non solo in Ucraina, ma in Arabia Saudita, in Corea del Nord. Forse l’eccezione siamo stati noi occidentali, che abbiamo fatto finta che la guerra non ci appartiene solo perché le guerre per le nostre risorse si combattono altrove. Forse homo sapiens è una specie aggressiva e bellicosa. Eppure, qualcosa possiamo farci. Abbiamo tre opzioni.
Per un po’ di giorni abbiamo parlato di altro, ma è il momento di tornare a parlare di Ucraina. Dall’ulteriore invio di armi all’aumento della spesa militare di molti paesi, alle posizioni di Bielorussia e Polonia, a quella della Cina, dalla risoluzione dell’Onu alla decisione della Russia di accettare solo pagamenti in Rubli, per arrivare all’estromissione di Alessandro Orsini dalla Rai e alle possibili risoluzioni del conflitto. E allo sciopero di Fridays For Future per la pace e la giustizia climatica.
Cosa prevede il Ddl Concorrenza per quanto riguarda i servizi pubblici locali? E perché tanti comuni stanno approvando mozioni per chiedere al governo dell’articolo 6? E cosa ha a che fare questo con la privatizzazione dell’acqua?