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26 Ago 2015

Bio Forno “BioGiorno”

Scritto da: Daniela Bartolini

Il Bio Forno “BioGiorno” a Santa Mama. Trasformare la crisi in opportunità facendo di una passione un lavoro.

Cambiare vita attraverso una passione?
Si può!

Simone ha iniziato 15 anni fa a prepararsi il suo pane quotidiano a casa, una passione, un piacere a cui dedicarsi finito il lavoro insieme a Francesca nella loro piccola ditta di cablaggi elettrici. E mentre Simone sperimentava farine e lievitazione, sempre più il loro stile di vita si è avvicinato ad un modo più sano e consapevole di concepire il cibo e l’alimentazione. Naturale, biologico, vicino a casa.

Fino a quando gli anni di esposizione a prodotti chimici sintetici a causa del lavoro, non ha iniziato ad intaccare la qualità della loro vita. Simone ha iniziato ad essere sensibile ad alcune sostanze, una sensibilizzazione che si manifesta solo dopo una esposizione chimica acuta ad alte dosi. Per Francesca problemi più complessi e sintomi differenti fino alla diagnosi di MCS Sensibilità Chimica Multipla.

Una malattia ad oggi non ufficialmente riconosciuta in Italia, se non parzialmente in alcune regioni, tra cui la Toscana, che può avere manifestazioni molto diverse, simili a quelle allergiche come difficoltà respiratoria, nausea, emicrania, dermatiti da contatto, vertigini, ipersensibilità agli odori e manifestazioni a livello neurologico che può avere conseguenze anche gravi.
Una malattia invalidante dunque che non essendo riconosciuta come malattia, ovvero non essendo identificata da codice sanitario, non prevede la tutela del lavoratore che ne è affetto e rende difficile trovare una nuova collocazione lavorativa.

E’ così che è nata l’idea di trasformare la passione di Simone in lavoro.

Ogni scelta è stata dettata dalla cura e dall’attenzione nel creare un luogo di lavoro sano e sicuro per Francesca. Dalla scelta di uno spazio in una strada laterale non esposto al traffico intenso e allo smog che ne consegue, agli arredi e al trattamento dell’ambiente.

Il Bio Forno “BioGiorno è stato inaugurato quattro mesi fa a Santa Mama, piccolo paese laterale lungo la statale tra Bibbiena ed Arezzo, in un bellissimo fondo del XI secolo.

Simone ha portato qui la sua esperienza nella panificazione e nell’alimentazione naturale. Tutti i suoi prodotti sono realizzati con lievito acido spontaneo, una pasta madre realizzata solo con acqua e farina senza l’aggiunta di nessun lievito esterno, la cui fermentazione è dovuta solo a diverse specie di batteri lattici del genere Lactobacillus.
Un pane quindi altamente digeribile e a lungo conservabile che arricchisce la qualità delle proteine della farina. I fermenti contenuti in questo tipo di pane ripristinano la flora batterica rinforzando il nostro apparato intestinale.
E’ un pane artigiano, lievitato a temperatura ambiente su assi di legno. Lontano dall’omologazione del pane quotidiano, è un pane che non è sempre uguale, che, come una volta, muta in base alla stagione e alle temperature ma che come un tempo mantiene delle proprietà vive grazie anche all’uso di farine di alta qualità.
Simone ha scelto di produrre solo con farine di tipo 1 ed integrale macinate a pietra, escludendo le farine raffinate che, scaldate dai cilindri, perdono gran parte delle proprietà nutritive.

Il bioforno ha una certificazione bio, tutti i prodotti, dai pani alle pizze e schiacciate ai dolci, sono realizzati con prodotti biologici e senza aggiunta di grassi animali. Prodotti che contengono solo olio di oliva e quindi adatti anche ai vegani.
Oltre ad essere un forno BioGiorno è anche un piccolo market di prodotti biologici, con una particolare attenzione ai produttori locali.

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