16 Nov 2015

Francia, distributori automatici di racconti alle fermate del bus

Scritto da: Marco Fossi

Il sindaco di Grenoble, in Francia, ha deciso di fornire le fermate dei mezzi pubblici di distributori automatici e gratuiti di racconti a disposizione dei cittadini in attesa. Un'idea semplice e geniale per promuovere la lettura.

Alcune buone idee potrebbero essere copiate senza troppa fatica. Tra queste, quella di fornire le fermate di tram, autobus e metro di distributori automatici di racconti. A Grenoble il sindaco, Eric Piolle, in collaborazione con la casa editrice Short Edition, ha fatto installare dei distributori automatici di storie, che vengono stampate su un lungo foglietto simile ad un grande scontrino. A seconda di quanto c’è da aspettare, si può scegliere la lunghezza della storia.

 

A Grenoble arrivano i distributori automatici di racconti

A Grenoble arrivano i distributori automatici di racconti


L’idea, geniale nella sua semplicità, mira a valorizzare la lettura e ci vorrebbe davvero poco perché qualche amministrazione locale lungimirante la copiasse anche da noi. Alle fermate dei mezzi di alcune città si è già tentato il book-sharing, per cui si lasciano i libri già letti e chi vuole li preleva, ma il successo è stato parziale, con una certa tendenza a prelevare molto e a depositare poco.

Ma indubbiamente incoraggiare la lettura sui mezzi pubblici è un’idea vincente: è un momento in cui non c’è molto da fare e si passa il tempo a guardare chi c’è davanti a noi o si sta con lo sguardo perduto sui cellulari. Qualcuno starà pure leggendo un e book, ma se sbircio cosa fanno i miei vicini di tram vedo più spesso chattate infinite su temi qualunque.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

 

La socialità è fondamentale, ma non è obbligatorio parlare solo di gossip o di quanto caldo fa in questa stagione: si può cogliere l’occasione per tuffarsi in qualcosa di più avvincente. Tra le tante case editrici italiane, nessuna vuole tentare l’avventura?

 

 

 

Articoli simili
FestivalAlContrario: musica, arte e natura per far rivivere il territorio
FestivalAlContrario: musica, arte e natura per far rivivere il territorio

In Calabria arte e cultura per combattere l’oicofobia, la paura di casa
In Calabria arte e cultura per combattere l’oicofobia, la paura di casa

La “libreria aperta” che fa sbocciare relazioni: la storia di Cabella in Piazza
La “libreria aperta” che fa sbocciare relazioni: la storia di Cabella in Piazza

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

La nuova Costituzione “dal basso” cilena è pronta! – #552

|

Homers: con il co-housing la rigenerazione urbana si fa comunità – Io Faccio Così #358

|

È nata Robin Food, la cooperativa di rider sostenibile che vuole rivoluzionare il mondo delle consegne

|

Sikanamente, il gruppo di ragazzi che sono tornati nel borgo d’origine per farlo rivivere

|

Stop alle armi nucleari: Etica Sgr lancia un manifesto per proporre il disinvestimento finanziario

|

“Siccità è crisi climatica”: la protesta degli attivisti di Extinction Rebellion contro le scelte della politica

|

Il Fuoco, l’elemento sacro di consapevolezza per sé stessi e per il mondo

|

Ecoistituto Siciliano, valorizzare il territorio e le comunità locali attraverso la cultura della sostenibilità