1 Feb 2016

Un Election Day per dire no alle trivelle

Scritto da: Greenpeace

Ha raggiunto 40 mila firme in meno di una settimana la petizione lanciata da Greenpeace per chiedere al Governo un Election Day, ovvero che il referendum anti-trivelle, dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale, si celebri lo stesso giorno delle elezioni amministrative.

Più di 40 mila adesioni in meno di una settimana: sono i numeri della petizione  lanciata da Greenpeace su change.org per chiedere al governo un Election Day, accorpando il referendum sulle trivelle con il primo turno delle prossime elezioni amministrative. In questo modo si faciliterebbe la partecipazione democratica e si risparmierebbero fra i 300 e i 400 milioni di euro di soldi pubblici.

shale-oil-boom

“Il successo della nostra petizione – dichiara Andrea Boraschi, primo firmatario e responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace – dimostra che gli italiani chiedono di poter partecipare alla vita democratica e hanno a cuore il buon uso del denaro pubblico. Non c’è bisogno di essere contro le trivelle e la strategia energetica del governo per capire che un Election Day è la soluzione più razionale e vantaggiosa per tutti”.

 

Greenpeace esprime preoccupazione per l’ipotesi, che circola con sempre maggiore insistenza, per cui il premier Renzi sarebbe orientato ad anticipare il voto sulle trivelle al prossimo 17 aprile anziché aspettare le elezioni amministrative. Se così fosse, si sprecherebbero inutilmente centinaia di milioni di euro e si accorcerebbero oltre misura i tempi della campagna referendaria, impedendo l’adeguata informazione della cittadinanza.

 

Gli attivisti di Greenpeace sulla piattaforma di 0

“È un vizio tutto italiano quello di ostacolare i referendum, che evidentemente resiste anche alle rottamazioni”, aggiunge Boraschi. “Ma non è ammissibile che per scongiurare il quorum e compiacere i petrolieri si sottraggano centinaia di milioni di euro dalle tasche dei cittadini. È importante che adesso anche le Regioni promotrici del referendum si uniscano alle decine di migliaia di italiani che si sono già mobilitati per chiedere l’Election Day. Cosa aspettano Emiliano e gli altri governatori a far sentire la loro voce? A chiedere che il voto referendario non venga sabotato a spese degli italiani?”.

 

Greenpeace ritiene insensata la “deriva fossile” di Renzi. Le risorse certe che possono essere estratte dai nostri fondali equivalgono soltanto a 7-8 settimane del consumo nazionale annuo per il petrolio, e a 6 mesi per il gas. Moltiplicare le trivelle nei nostri mari creerebbe pochissima occupazione e porterebbe ben pochi soldi alle casse pubbliche, in virtù del regime vigente che prevede bassissime royalties. Per contro esporrebbero i nostri mari, e con essi il turismo e la pesca, a rischi enormi. Senza contare che il governo italiano, perseguendo il proposito di estrarre le misere riserve di idrocarburi di cui dispone il Paese, tradisce tutti gli impegni presi a livello internazionale per la salvaguardia del clima.

 

 

Articoli simili
La vera transizione ecologica avanza: nasce la comunità energetica di Santeramo in Colle
La vera transizione ecologica avanza: nasce la comunità energetica di Santeramo in Colle

Decarbonizzare è un’esigenza immediata: quali soluzioni in Piemonte?
Decarbonizzare è un’esigenza immediata: quali soluzioni in Piemonte?

La comunità energetica di Caltanissetta apripista della transizione ecologica in Sicilia
La comunità energetica di Caltanissetta apripista della transizione ecologica in Sicilia

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Oggi “sciopero creativo” per il clima e per il futuro!

|

La Sicilia Che Cambia: vi raccontiamo cosa sta succedendo sull’isola!

|

Retake scende in campo per il World Cleanup Day: milioni di persone puliscono il territorio

|

Zō trasforma Catania in un centro internazionale della rivoluzione artistica e musicale

|

Andrea di Nebraie: “Sono tornato in val Borbera per far rinascere il territorio”

|

Impresa che cambia: scopriamo gli esempi virtuosi insieme ai loro protagonisti

|

Italia Che Cambia si presenta! Un viaggio lungo dieci anni per raccontare il cambiamento