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10 Mag 2016

#viaggiareispirati 15: In vacanza fra natura e spiritualità

Scritto da: Destinazione Umana

Una nuova tappa del viaggio in compagnia di Destinazione Umana per scoprire modi diversi, più sostenibili e più consapevoli di viaggiare. Questa settimana visitiamo un paio di strutture dove è possibile ristabilire il nostro equilibrio interiore facendo leva sul binomio natura e spiritualità.

Natura e spiritualità sono due sfere strettamente collegate: il contatto diretto con gli elementi primordiali ci aiuta a riconnetterci con il lato più puro della nostra anima, quello che spesso viene relegato in disparte, sopraffatto dalle urgenze di una quotidianità prepotente, stressante e a volte un po’ alienante. Per questo, fra le quattro ispirazioni che proponiamo ai viaggiatori, c’è anche la “spiritualità”, per poter passare anche solo qualche giorno in strutture dedicate alla cura rigenerativa del corpo e dell’anima.

 

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In questa puntata di #viaggiareispirati vogliamo quindi darvi qualche suggerimento se volete “decomprimervi”, rallentare, ascoltare la voce interiore che vi chiede insistentemente di darle un po’ più retta. Bene, ecco un paio di posti dove questo bisogno può essere soddisfatto!

 

Il primo si trova nel Montefeltro ed è il progetto di vita di Andrea e Catia. Villaggio Ranco è un posto dove «la mente tace e lascia il posto alle parole del Cuore e l’Uomo torna libero». “Libertà del cuore” è l’immagine che i due ragazzi vogliono dare della propria struttura. Ma quali sono le attività che organizzano?

 

Natura e spiritualità, come detto, sono interconnesse, quindi non è possibile ristabilire l’armonia interiore senza entrare in sintonia con l’ambiente che ci circonda. Per questo motivo, Andrea e Catia propongono percorsi di approfondimento del rapporto uomo-natura-territorio, unitamente ad azioni pratiche di tutela e salvaguardia del patrimonio naturale. Per esempio, alcuni degli incontri organizzati a Villaggio Ranco sono relativi ad apicoltura, erbe spontanee, piante medicinali e altri temi legati al mondo naturale.

 

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Tutto questo ha poi sbocco nella sfera più intima e interiore: si pratica il rebirthing con l’aiuto delle piante aromatiche, ci si rigenera attraverso il percorso “Ricrearsi” o semplicemente si passeggia per i boschi circostanti ascoltando nient’altro che il suono della foresta. Andrea e Catia inoltre aggiornano con passione e puntualità la loro Rubrica della Salute, in cui dispensano consigli per recuperare e mantenere l’equilibrio psicofisico.

 

Un altro luogo dove la spiritualità è un’immanente presenza che tocca il cuore dei visitatori è l’ecovillaggio di Damanhur. Anche qui il contatto con la natura è un elemento fondante della vita della comunità, tanto che i membri dell’ecovillaggio assumono nomi legati al mondo animale e vegetale. Ma anche nella pratica l’ecosistema è protagonista, tanto che da più di dieci anni Damanhur è stato riconosciuto come modello di società sostenibile dal Global Human Settlements Forum delle Nazioni Unite.

 

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Non solo natura però: la spiritualità si estrinseca anche nel rapporto con gli altri. Solidarietà, condivisione e reciprocità sono aspetti fondamentali per i “damanhuriani”, che a loro volta cercano di trasmettere ai visitatori. Anche le strutture dell’ecovillaggio sono funzionali alla cura dell’animo: Damanhur ospita infatti i bellissimi Templi dell’Umanità, un complesso ipogeo interamente scavato a mano nel cuore della montagna, decorato con mosaici, vetrate artistiche, sculture, pitture parietali e opere d’arte dedicate al risveglio della scintilla divina presente in ciascun essere umano.

 

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