14 Mar 2017

Salutio, una frazione che rinasce fra turismo e socialità

Scritto da: Daniela Bartolini

Un edificio scolastico in disuso torna a diventare punto di riferimento per abitanti e turisti grazie al lavoro volontario dei suoi abitanti. È l'esperienza dello IAT di Salutio, il centro di informazione e accoglienza turistica locale che ANCI Toscana cita tra le buone pratiche da cui trarre ispirazione.

Salutio, frazione del Comune di Castel Focognano, è tra le “buone pratiche” realizzate da amministrazioni comunali censite da ANCI Toscana, per l’attività dello IAT, una struttura realizzata con la collaborazione del Comune sfruttando i locali della ex scuola elementare, ormai da tempo chiusa all’attività didattica per mancanza di alunni dovuta allo spopolamento generalizzato delle piccole frazioni montane.

In questo edificio l’Amministrazione Comunale ha favorito, grazie alla collaborazione della Pro Loco locale guidata da Alessandro Falsini e alla famiglia Piras, l’apertura di un centro di socializzazione, di informazione e promozione turistica. Come ci spiega il Sindaco di Castel Focognano Massimiliano Sestini, “Salutio, dove sono nato e cresciuto, sta vivendo un percorso simile a quello di molte frazioni con caratteristiche simili, ma grazie al dinamismo e alla forza di volontà dei salutiesi e non solo abbiamo provato a realizzare qualcosa di speciale nelle ex scuole”.

Oggi c’è un piccolo punto vendita di generi alimentari che viene usato soprattutto dagli anziani del paese, i quali non hanno la possibilità di spostarsi ogni giorno verso i centri maggiori; ma l’impostazione del locale non è quella del classico negozio: “Stiamo cercando di avere un occhio di riguardo anche per la promozione dei prodotti tipici, rivolto ai turisti che abbinano enogastronomia a conoscenza del territorio, ma anche per i giovani del posto che trovano qui un pur piccolo punto di aggregazione”.

Commercio e informazione turistica insieme, un servizio gradito e usato da varie tipologie di utenti, giovani che hanno di nuovo un punto di ritrovo, anziani che non devono spostarsi per la spesa, turisti che abbinano enogastronomia con conoscenza del territorio.

Il Centro, come da convenzione con il comune, si impegna a promuovere il territorio, in sinergia con l’amministrazione comunale e in collaborazione con soggetti pubblici e privati, a garantire servizi di informazione rispetto all’offerta turistica e ai servizi culturali ed iniziative del territorio.
L’altra caratteristica socialmente rilevante e originale nel panorama della nostra vallata è l’offerta parallela di un punto vendita di generi alimentari e il servizio bar.

A fronte dell’abbandono di molte le attività commerciali e di servizio necessarie alla quotidianità di chi ci abita, questo centro vuol essere anche un laboratorio di socialità, un modello inedito che mixa l’esperienza di un territorio e la volontà di rivitalizzare un piccolo centro storico.

Sestini ritiene che un progetto simile sia realizzabile con buone possibilità di successo anche in altri luoghi dalle caratteristiche simili, “Purché – conclude – si attivi fra amministratori, associazioni e popolazione locale un percorso condiviso e caratterizzato dalla voglia di collaborare; i piccoli Comuni da soli non possono sostenere a lungo percorsi assistenziali, mentre insieme mettendo a disposizione della collettività ciò che ognuno può dare, si possono fornire risposte che sono piccoli ma concreti aiuti a gente che altrimenti sarebbero in difficoltà maggiori”.

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