26 Apr 2017

Pantelleria: diecimila alberi per la rinascita dell'isola

Scritto da: Elena Risi

A quasi un anno di distanza dall'incendio che ha distrutto parte del patrimonio boschivo di Pantelleria, prende il via la campagna di crowdfunding per riforestare l'isola. L'obiettivo? Piantare diecimila alberi.

Salva nei preferiti

“Diecimila alberi per Pantelleria. Per non dimenticare l’incendio del 2016”. È questo il nome della campagna di crowdfounding per riforestare la perla siciliana del Mediterraneo. Tutti possiamo partecipare donando un albero con un contributo minimo di 35 euro, ma anche tutte le donazioni inferiori verranno raccolte per confluire in un fondo comune che porterà alla piantumazione di ulteriori alberi.

big_378

Il progetto è partito grazie al Comitato Parchi per Kyoto, con la collaborazione di Legambiente, Federparchi – Europar Italia e Kyoto Parc, pensato in seguito all’incendio doloso del 29 maggio 2016 che ha colpito la Montagna Grande e altre zone della parte centro-meridionale dell’isola, distruggendo ben 600 ettari di boschi e vegetazione autoctona, pari a quasi il 10% della superficie dell’isola. Pini marittimi, pini di Aleppo, lecci e arbusti autoctoni tipici della macchia mediterranea sono andati in fumo bruciando per quattro giorni prima che si riuscissero a domare le fiamme.

 

In seguito a questo disastro ambientale, il Presidente della Repubblica aveva firmato un decreto per istituire il 24° parco nazionale d’Italia, il primo di Sicilia, lanciando così un chiaro segnale di condanna verso l’atto criminale oltre che un messaggio di speranza per la ricostruzione.

big_430

Il progetto di riforestazione prevede interventi differenziati la cui pianificazione verrà gestita dal Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali (SAF) dell’Università degli Studi di Palermo e che prevede sia la conservazione dei semi in vivaio sia di piantare specie autoctone ottenute dai semi raccolti a Pantelleria, privilegiando specie rare o minacciate, come il pino d’Aleppo.

 

Il progetto coinvolge gli abitanti del luogo e chiama a contribuire tutti i cittadini sensibilizzati che hanno a cuore il patrimonio naturalistico di questa meravigliosa regione e dell’intero paese.

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
GUFI: “Le foreste non hanno bisogno di essere gestite dall’essere umano”
GUFI: “Le foreste non hanno bisogno di essere gestite dall’essere umano”

La pesca nello Stretto di Messina, tradizionale e sostenibile, diventa presidio Slow Food
La pesca nello Stretto di Messina, tradizionale e sostenibile, diventa presidio Slow Food

Coolcity 2024: Napoli si prepara alla Biennale dell’Acqua esplorando nuovi modelli
Coolcity 2024: Napoli si prepara alla Biennale dell’Acqua esplorando nuovi modelli

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Dalle crepe nel modello standard alla teoria delle stringhe. La scienza è in crisi? – #967

|

Kalabria Eco Fest ed Economia del Bene Comune: fare impresa etica in Calabria è possibile?

|

Inaugurata la bibliocabina con cassetta delle lettere, tra cultura e introspezione

|

Il video racconto da Selargius, tra chi ha lasciato tutto per presidiare e chi fra gli ulivi ha trovato comunità

|

PFAS e i cantieri TAV: tutte le acque contaminate, dal Veneto alla Val di Susa

|

Change!, la mostra che parla di Po, siccità e crisi climatica

|

Il volontariato che fa scoprire il mondo: la storia di Emily, giovane wwoofer

|

Open Accessible Cooking, il progetto di Elena e Andrea per una cucina accessibile

string(9) "nazionale"