5 Mag 2017

Archeologia, tiro con l’arco e inclusione sociale

Scritto da: Daniela Bartolini

Il 7 maggio in Casentino il primo percorso di tiro con l’arco accessibile anche ai disabili.

Domenica 7 maggio si disputa a Stia la prima edizione del trofeo “Archeo Archery” Città di Stia, e la affascinante disciplina del tiro con l’arco incontra il concetto di trekking urbano. Con una importante particolarità: il percorso è interamente accessibile anche ai disabili, che spesso anche a livello agonistico proprio in questa disciplina riescono a primeggiare.

“Il percorso si presenta davvero bene”, dice Marco Parrini, presidente della società organizzatrice del meeting. “Ci sono piazzole molto suggestive, facilmente accessibili e vista la conformazione, non particolarmente difficili”. La definizione di Hunter & Field significa in pratica che gli arcieri tirano al bersaglio da distanze variabili e non conosciute, in questo caso assecondando i percorsi di trekking urbano voluti anche dall’Amministrazione Comunale. “Gli arcieri tireranno dentro il Castello di Palagio, nel Museo dell’arte della Lana, nella piazza Tanucci, nell’azienda Tessilnova e dentro il Teatro Comunale di Stia. Ci sarà da divertirsi e da vedere posti bellissimi, sottolineando lo sforzo degli organizzatori per garantire l’accessibilità a tutti che considero il particolare più rilevante di questa giornata”, assicura Nicolò Caleri, Sindaco di Pratovecchio Stia e fautore, con la sua Amministrazione, della realizzazione di percorsi di trekking urbano e della apposita segnaletica.

Il programma della giornata prevede alle ore 9 il raduno dei partecipanti al Palagio Fiorentino di Stia, dalle 9:30 l’inizio della gara e alle 14:30 circa la cerimonia conclusiva delle premiazioni. Un esempio di gara simile fu realizzato l’anno scorso nel centro storico di Poppi, e risultò molto affascinante per l’impatto visivo di frecce e bersagli nelle vie e piazze del centro. Ora la società altocasentinese ha deciso di aggiungere il particolare, molto importante, della completa accessibilità per chi è costretto a muoversi in sedia a rotelle.

L’evento si presenta peraltro anche come una potenziale attrazione turistica: Come conclude Marco Parrini, “La sera del sabato, per gli arcieri che pernottano e per tutti i presenti sarà organizzata una cena per passare una bella serata insieme parlando di arco e sport in un clima cordiale e di amicizia. E dopo questo primo esperimento vorremmo continuare a caratterizzarci per questa inclusività abbracciando un numero sempre maggiore di potenziali partecipanti”.

L’appuntamento è organizzato dalla Compagnia degli Arcieri di Palagio Fiorentino, con il Patrocinio del Comune di Pratovecchio Stia e del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, nonché la collaborazione della Fondazione Giuseppe Lombard, dell’associazione turistica Pro Stia e di Tessilnova, azienda produttrice di abbigliamento in panno Casentino che opera in un’ala dell’antico lanificio.

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