12 Mag 2017

Firenze portavoce per l’outdoor education

Scritto da: Daniela Bartolini

Sabato 13 Maggio a Firenze si riunisce il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura. Sarà anche presentato il libro "Un invito a organizzarsi. A 50 anni da Lettera a una professoressa". Tra i partecipanti all'incontro anche l'Asilo del Bosco del Casentino, presente con un proprio contributo anche nella pubblicazione che celebra il cinquantenario della prima pubblicazione.

Costituitosi lo scorso 14 gennaio a Novara, il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura ha lo scopo di promuovere l’outdoor education, le iniziative di “scuole all’aperto” e gli “asili nel bosco”. A carattere nazionale, il Comitato riunisce educatori, genitori, cooperative e associazioni e si propone come riferimento nazionale per le realtà che si occupano di favorire il contatto tra bambini e natura.

Sabato 13 Maggio a Firenze, in piazza SS Annunziata 1, presso il Palazzo Budini Gattai, si riunirà il “Comitato Promotore per l’Educazione in Natura”, che rappresenta associazioni, scuole dell’infanzia, scuole primarie, educatori e cittadini uniti da un sogno comune: la volontà di favorire il legame imprescindibile tra bambini e ambiente naturale.
Il Comitato nazionale nasce dal bisogno di dar voce a quei progetti educativi, ricreativi o culturali diffusi nel territorio, che già da alcuni anni sono agenti di un cambiamento socio culturale verso un ritrovato senso del contatto con la natura. Si tratta di tutte quelle esperienze di educazione dei bambini, sia di età prescolare che scolare, che si realizzano in contesti naturali, siano essi boschi, prati o parchi cittadini.

Suddivisi in 12 Regioni, sono oltre 300 i bambini che quotidianamente, estate e inverno, con ogni condizione atmosferica, vengono accompagnati nella crescita grazie alla possibilità di vivere esperienze dirette e de-strutturate in natura.
Seguire gli interessi dei bambini, lasciarli liberi di determinare autonomamente le attività, consentire loro di utilizzare utensili o di vivere piccole avventure, favorire l’auto-apprendimento e la scoperta continua del mondo che li circonda: questi gli elementi della pedagogia della natura, dall’inglese “outdoor education”. Ma non solo: si tratta anche di educazione ambientale (environmental education), perché stando all’aperto i piccoli vengono sensibilizzati alla tutela delle risorse naturali in un ottica di sviluppo sostenibile.
 
Da Ontignano (FI) a Ostia (Roma), da Novara a Rapallo (GE) a Mandria di Chivasso (TO) nel Bel Paese sono numerosi i progetti per l’infanzia che si rifanno, direttamente o indirettamente, alla pedagogia della natura e che prendono il nome di “asili nel bosco”, “scuole all’aperto”, “agrinidi” e “agriasili”. Tramite il Comitato si vuole diffondere, attraverso l’azione, il confronto, e lo scambio, l’educazione in natura secondo delle linee guida e dei principi il più possibile comuni a tutti i suoi membri.

Il Comitato Promotore per l’Educazione in Natura sarà lo strumento operativo per rappresentare correttamente tutte le attività aderenti e per elaborare una strategia comune di promozione culturale e sociale allargata al Paese e alle sue istituzioni. Riportare i bambini in natura, oltre che un indiscutibile beneficio per i piccoli, rappresenta un potenziale motore di sviluppo per le aree rurali; è inoltre un elemento di innovazione per l’animazione sociale e per la progettazione dei servizi all’infanzia.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Le realtà firmatarie del Comitato hanno già individuato alcune aree di lavoro per il piano di sviluppo triennale, che comprende eventi, attività di sensibilizzazione, convegni e incontri per famiglie in natura.
In concomitanza dell’assemblea del Comitato, si celebrerà il cinquantenario della prima pubblicazione di Lettera a una professoressa, e per l’occasione sarà presentato il libro “Un invito a organizzarsi. A 50 anni da Lettera a una professoressa” della Libreria Editrice Fiorentina.

Firenze portavoce outdoor education 1494666488

Nel nuovo progetto editoriale della Libreria Editrice Fiorentina presente anche un contributo dell’Asilo nel Bosco del Casentinotra i soci fondatori del Comitato Promotore di Educazione in Natura
Sperimentazione di Outdoor Education Sistemica, dal 2016 l’Asilo nel Bosco del Casentino promuove l’educazione in natura organizzando campi estivi e invernali, e attualmente un campo permanente, con sabato dedicato alle famiglie, presso la Fattoria Selvoli a Poppi, e ha come scopo quello di proseguire a breve con le elementari e includere nel tempo tutti coloro che vogliono cooperare per un cambio di paradigma educativo.

Vuoi cambiare la situazione
dell'educazione in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Un parco giochi diffuso può valorizzare i centri storici? In val Borbera sì, è GioCabella!
Un parco giochi diffuso può valorizzare i centri storici? In val Borbera sì, è GioCabella!

Tre donne prendono in gestione il parco Barontini e lo trasformano in uno spazio di socialità
Tre donne prendono in gestione il parco Barontini e lo trasformano in uno spazio di socialità

Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli
Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi