Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
1 Giu 2017

Al via la 20° edizione del Festival CinemAmbiente di Torino

Scritto da: Emanuela Sabidussi

E' iniziata ieri a Torino la ventesima edizione di CinemAmbiente, il più importante festival italiano legato alla sostenibilità (31 maggio, 5 giugno). Quest'anno, in giuria - sezione documentari "One Hour" - anche il nostro Daniel Tarozzi. Nel corso delle giornate verranno proiettati più di cento film.

Cultura ambientale e cinema: due mondi che ancor poco siamo abituati a veder vicini.

L’educazione all’ambiente, alla green economy e alla blue economy sono temi sempre più parte del quotidiano, eppure, ancora oggi, milioni di persone li conoscono molto poco.

Fa quindi notizia che un festival del cinema incentrato su questi temi sia arrivato alla ventesima edizione: 20 anni di approfondimenti, conoscenze ed educazione attraverso la divulgazione di tematiche che ad oggi risultano quasi ordinarie, ma anni fa non lo erano affatto.

Ieri, mercoledì 31 maggio, si è tenuta, nelle sale del Cinema Massimo di Torino, la cerimonia di inaugurazione della 20° edizione del Festival CinemAmbiente, con la partecipazione di Luca Mercalli e Domenico Quirico e la proiezione di The Age of consequences di Jared P. Scott.

Essendo un compleanno speciale, la cerimonia è stata preceduta da un bike tour per la città, partendo da piazza Statuto sino al Cinema Massimo, organizzato da Bike Pride.

Al festival, organizzato dal 2006 dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, verranno presentati i migliori film documentari a tematica ambientale prodotti negli ultimi due anni e verranno valutati da giurie nazionali ed internazionali composte da esponenti del mondo del cinema, della cultura e dell’ambientalismo (tra cui Daniel Tarozzi, fondatore di Italia che Cambia).

Il 5 giugno, inoltre, alle 9.30 Daniel parteciperà anche ad un evento dal titolo “Città e società in Transizione”, che vedrà tra i relatori Cristiano Bottone.

In questi anni il Festival è cresciuto sino a consolidarsi tra i più importanti eventi cinematografici ambientali a livello internazionale.

Le sezioni competitive principali sono rivolte a documentari internazionali, corcorso internazionale One Hour e ai documentari italiani. Vi sono poi premi per sezioni particolari e sezioni non competitive, tra cui quella dedicata ai ragazzi.

L’organizzazione del Festival è stata molto attenta al rispetto dell’ambiente anche nei materiali e prodotti utilizzati, realizzati con materiali reciclati e certificati. Segnale molto importante che dimostra che anche i grandi eventi in città possono puntare ad emissioni e impatto molto basso.

Infatti, come spiega Gaetano Capizzi, direttore del Festival “CinemAmbiente nei suoi vent’anni si è trovato coinvolto in questo processo, diventando catalizzatore di una tendenza in cui l’evidenza dei problemi ha sviluppato nell’opinione pubblica, nella cultura e nell’arte, consapevolezza e attenzione verso i temi ambientali…

Nei sei giorni di manifestazione saranno proposti più di un centinaio di film, tra cui molti cortometraggi, che spesso offriranno spunto di riflessione per dibattiti a seguire. Ritornano il Premio letterario “Le Ghiande di CinemAmbiente” e il Premio “Movies Save the Planet”, ad uno scrittore e a un regista che hanno al centro della loro opera i temi dell’ambiente e della natura. Quest’anno saranno assegnati rispettivamente allo scrittore Matteo Righetto e al regista Jean-Michel Bertrand. I film in programma a Torino saranno replicati nei giorni successivi in varie città italiane, trasformando questa edizione in una sorta di “Festival espanso”.

Le giornate del Festival saranno quindi ricche di eventi per grandi e piccoli: proiezioni, dibattiti, incontri con gli autori, mostre e concerti. Insomma… la partecipazione è d’obbligo!

Per vedere il programma completo del festival clicca qui.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

L’Europa approva il diritto alla riparabilità! – Io Non Mi Rassegno #267

|

Cinquecento psicologi per aiutare le persone in difficoltà a causa della pandemia

|

La bibliofficina di quartiere: promuovere la socialità tra letture e riparazioni

|

LaCasaRotta: da cascina abbandonata ad ecovillaggio diffuso dove ritornare a essere comunità – Io faccio così #309

|

Pace, inclusione e solidarietà: l’impegno di Melagrana per la tutela dei diritti umani

|

The Great Reset, il futuro prossimo. Come la crisi del Covid potrebbe cambiare il mondo

|

Progetto Happiness: in viaggio intorno al mondo alla ricerca della felicità

|

Irene, la pittrice che dipinge gli sguardi delle donne vittime di violenza