7 Giu 2017

Ecopsicologia: natura e psiche si incontrano

Scritto da: Publiredazionale

Un approccio transdisciplinare che spalanca immensi orizzonti e offre nuove linee guida per costruire il nostro futuro personale e di specie. Ne abbiamo parlato con Marcella Danon, direttrice della scuola italiana di Ecopsicologia, una disciplina che intende far incontrare psiche e natura, portando le persone a recuperare un contatto diretto con il pianeta.

Cos’hanno in comune ecologia e psicologia? In che modo la psiche umana è in contatto con la Terra che ci ospita? Ne abbiamo parlato con Marcella Danon, direttrice della scuola italiana di Ecopsicologia e ideatrice del corso via e-mail “Da Ego a Eco. Introduzione 

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Che cos’è l’Ecopsicologia?
L’Ecopsicologia è un approccio transdisciplinare che nasce dall’incontro tra due giovani scienze: ecologia e psicologia. È una visione unitaria di natura e psiche che recupera conoscenze antiche e sostiene visioni moderne per una ridefinizione del nostro “essere umani” sul Pianeta Terra. Riconosce le sinergie e interdipendenze tra tutti gli elementi dell’ecosistema terrestre, noi inclusi, e affronta questioni legate al benessere individuale, sociale e ambientale come parti di una unica rete della vita.

Qual è il suo obiettivo?
Recuperando sensibilità e contatto autentico con la natura, sia interna sia esterna, ricominciamo a sentici parte attiva e responsabile di una comunità di esseri che condivide uno spazio unico su cui vivere, in cui l’unione fa la forza, la diversità è una ricchezza, l’ascolto una pratica di arricchimento reciproco, la bellezza una bussola e la gioia una possibilità concreta, per festeggiare il fatto stesso di essere vivi su questo “glorioso, lussureggiante pianeta verde e azzurro”. Per raggiungere questo obiettivo, promuove pratiche di crescita personale, allenamento alle relazioni ecologiche e ampliamento della coscienza verso nuovi orizzonti.

tree-head-people-ecopsychologybigstock-Social-Ecology-100910321-300x300Questo approccio è conosciuto e affermato nel nostro Paese?
In Italia l’Ecopsicologia arriva alla fine degli anni ’90, pochi anni dopo il suo lancio con il libro di Theodore Roszak The Voice of the Earth, di cui ha fatto cassa di risonanza mondiale il libro di Fritjof Capra La rete della vita. È qui che ho incontrato per la prima volta questa… parola magica che mi ha subito galvanizzata e mi ha portata ad approfondire il tema sia con letture, sia con seminari di specializzazione in California – con Fritjof Capra stesso, con Zenobia Barlow, direttrice del Center for Ecoliteracy di Berkeley e con la mitica Joanna Macy – in Olanda, con una allieva di Joanna, e nell’isola di Maui, con l’ecopsicologo Jorge Conesa Sevilla.

Ho fondato Ecopsiché, la prima Scuola di Ecopsicologia italiana, nel 2004, a Osnago, in Brianza. Dopo i primi seminari estivi in Umbria era nata una richiesta a gran voce di saperne di più. Un anno dopo c’è stato il grande incontro con l’associazione internazionale, prima European, poi International Ecopsychology Society (IES). In questo ambito si è consolidata la qualifica professionale di “ecotuner” – letteralmente ecosintonizzatore – ovverossia facilitatore del processo di riconnessione tra natura dentro e natura fuori, che opera prevalentemente outdoor. La formazione in Ecopsicologia applicata è rivolta a tutti, non solo a psicologi, e ha oggi tre filoni – Ecotuning, EcoCounseling e Green Coaching – e tre sedi in Italia: Brianza, Sardegna e Sicilia.

Quali sono le sue applicazioni?
L’ Ecopsicologia opera in diversi ambiti: crescita personale, nel counseling, coaching, gruppi di crescita e di ecoterapia; relazioni ecologiche, anche in ambito aziendale; relazione con gli animali, educazione ambientale, creazione di eventi comunitari e green mindfulness, pratiche meditative in natura.

La crescita personale è il filo conduttore in tutti gli ambiti di applicazione. Il prossimo salto evolutivo dell’umanità, a livello individuale e di specie, viene visto dall’Ecopsicologia proprio nel passaggio “da ego a eco”: l’autorealizzazione personale diventa la tappa ineludibile attraverso la quale dobbiamo passare per risvegliarci alla nostra più ampia natura, dove non siamo né padroni, né parassiti di questo bel Pianeta, ma cittadini della Terra.

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In cosa consiste questo corso?

Questo è un corso introduttivo, nato proprio per permettere a chi vuole avvicinarsi all’Ecopsicologia senza ancora voler spostarsi fino a una delle sedi della Scuola. Permette di scoprire la ricchezza di contributi che costruiscono il suo corpus filosofico: ecologia profonda, psicologia umanistica, antropologia, Teoria di Gaia, etica ambientale, biofilia nell’educazione, risveglio del femminile, rivalutazione della cosmologia sciamanica, dimensione transpersonale… per cominciare.  Allo stesso tempo il corso offre esercitazioni pratiche da fare in prima persona da eventualmente poter riproporre negli ambiti professionali in cui si lavora. È una introduzione sia teorica sia pratica.

È un corso via mail. Puoi spiegarci meglio in che modo si svolgerà?
Il percorso consiste in 12 lezioni: 12 dispense di una decina di pagine, su diversi temi – qui il programma completo  – con suggerimenti bibliografici ed esercitazioni pratiche. Le lezioni arrivano via mail con frequenza settimanale (può anche essere personalizzata) e c’è un forum privato sul quale poter scrivere le proprie considerazioni dopo aver svolto gli esercizi. Il forum è sul centro studi on line di Ecopsiché – Networking Planet – monitorato da una tutor formata in Ecopsicologia Applicata. Il Corso è stato anche tradotto in Spagnolo, è parte del percorso formativo nella Scuola di Ecopsicologia spagnola gemellata. È un ottimo modo per intraprendere la via della riconnessione con la “propria” natura più profonda… per cominciare!

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