11 Gen 2018

La Favola Incantata: artigianato e riciclo creativo a impatto zero

Scritto da: Elena Risi

Un laboratorio di artigianato e riciclo creativo dotato di e-commerce che realizza e vende oggetti realizzati a mano di qualità ed ecosostenibili. Raffaella Ieva ci ha raccontato la sua Favola Incantata, bottega artigianale e laboratorio di idee a conduzione familiare ad Andria.

La Favola Incantata è una bottega artigianale e un laboratorio di idee a conduzione familiare. Ma è anche una convinzione, una forza positiva, un incanto – appunto – in cui credere. Così Raffaella Ieva, artigiana creativa, descrive la sua attività nata venti anni fa ad Andria.

 

Oggi è un labstore dotato di e-commerce che ha mercato in tutta Italia e di tanto in tanto ha persino scavallato le Alpi tra Francia, Spagna e Germania. Ma come è cominciato tutto questo?  “Mia figlia doveva fare la prima comunione – ricorda Raffella – e decisi di cimentarmi io nella creazione degli inviti”. Pergamena medievale, bella calligrafia e piccoli fiorellini applicati in chiusura del testo. Le mamme e la maestra della bambina apprezzano le “mani d’oro” di Raffella e cominciano a commissionarle piccoli lavori creativi. Così dopo circa un anno di attività informale, il marchio viene registrato e Raffaella pone la “prima pietra” del suo labstore, una bottega artigianale con uno spazio di vendita separato.

21462517_1647774875264394_3618171569320218193_n

Bomboniere, tappezzeria, centrini, tovaglie, runner, articoli di arredamento. Tutti i prodotti sono rigorosamente fatti a mano, modelli unici realizzati da materiali semplici o ridando nuova vita a vecchi oggetti. La passione per l’artigianato e l’attività di Raffaella sono cresciute facendo, giorno dopo giorno. È un lavoro che non conosce confini perché la sperimentazione non ha limiti e Raffaella ama mettersi alla prova creando ogni volta qualcosa di diverso. “Preferisco esplorare, andare oltre. – confida – I prodotti seriali mi annoiano”.

 

Il riciclo creativo è una parte fondante del suo lavoro. Le mani d’oro di Raffaella ridanno forma a oggetti in disuso riadattandoli alle esigenze di ognuno. “La profonda crisi che attraversiamo – spiega l’artigiana della “Favola incantata” – ha fatto capire a molte persone quanto sia importante superare la logica del consumismo e dell’usa e getta. Prendi ad esempio le cassette delle frutta, chi mai avrebbe pensato che sarebbero diventate elementi di arredo?”. Oggi invece spopolano, insieme ai pallet, e dalle mani di Raffaella i vecchi contenitori in legno sono diventati carrelli della cucina, mensole e librerie. E abbandonatevi completamente alla fantasia: un jeans dismesso può diventare un portacellulare e le lampadine esaurite, perché no? Dei graziosi porta sale e pepe.

26168116_1787453687963178_7343460063947102251_n

Se non avete occasione di passare per Andria e visitare la bella bottega di Raffaella, tutti i suoi lavori sono caricati in tempo reale su Facebook e Instagram e le sue opere uniche sono acquistabili anche on-line su diverse piattaforme web.

 

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Villarè: a Messina la fattoria urbana che fa scuola di imprenditoria etica
Villarè: a Messina la fattoria urbana che fa scuola di imprenditoria etica

Boccia-cosi duci, dalla ricetta misteriosa di un panettone una passione si trasforma in progetto
Boccia-cosi duci, dalla ricetta misteriosa di un panettone una passione si trasforma in progetto

Filo.sofia: “Attraverso i nostri capi in bamboo cerchiamo di diffondere la sostenibilità mentale”
Filo.sofia: “Attraverso i nostri capi in bamboo cerchiamo di diffondere la sostenibilità mentale”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Usa-Cina, che succede? – #664

|

Nuovi patti educativi di comunità: quando è la collettività a fare scuola

|

La giornalista Deborah Annolino: “Con AD Maiora raccontiamo storie di resilienza da emulare”

|

La Matrioska, il laboratorio che consente ai giovani migranti di riscattarsi attraverso il cucito

|

La storia di Reza, rifugiato iraniano: “Sono sopravvissuto al carcere e racconto cos’è l’Iran di oggi”

|

A Mascalucia, gli Amici del Bosco Ceraulo insieme per proteggere e restituire l’area verde alla città

|

R.A.M. Radici a Moncalieri: “Ritornare alla terra oggi vuol dire imparare a goderti ciò che questa ti dà”

|

Teatro Integrato dell’Emozione, il primo corso universitario realizzato per studenti con disabilità