28 Feb 2018

Stop diesel a Roma: “Decisione positiva, sia d'esempio”

Scritto da: Greenpeace

Stop ai veicoli privati diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. è quanto ha annunciato la sindaca della capitale Virginia Raggi. Sono già molte le città europee che si stanno mobilitando per fermare i veicoli più inquinanti e Greenpeace ritiene che quella lanciata dalla giunta Raggi sia una sfida positiva, che deve essere raccolta anche da altre città italiane.

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Roma, Lazio - Nel giorno in cui la Corte Federale tedesca conferma che le città della Germania possono decidere in piena autonomia di vietare la circolazione dei veicoli diesel sui loro territori, il sindaco di Roma Virginia Raggi annuncia che dal 2024 il centro della Capitale sarà off limits per i veicoli diesel privati. 

 
“Quello della Raggi è un annuncio che risponde positivamente alla campagna che Greenpeace sta portando avanti da mesi, rivolta proprio al governo capitolino, oltre che a Milano, Torino e Palermo”, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia. “Abbiamo chiesto un segnale chiaro, una data di scadenza per la tecnologia motoristica più inquinante e nociva per l’ambiente e la salute, che servisse prima di tutto a orientare il mercato. Questo segnale è arrivato e speriamo dissuada fin d’ora i cittadini romani dal comprare ancora auto diesel; così come speriamo misure analoghe vengano presto adottate da tutte le altre città italiane”.

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Sono già molte le città europee che si stanno mobilitando per fermare presto i veicoli più inquinanti: un elenco oramai lungo che include Atene, Madrid, Parigi, Copenaghen, Stoccarda, Oslo e altre ancora. Greenpeace ritiene che quella lanciata dalla giunta Raggi sia una sfida positiva, che deve essere raccolta anche da altre città italiane. 

 

“Ora ci attendiamo che da qui al 2024 si adottino misure progressive di restrizione della circolazione dei diesel, per non consegnare a una data sul calendario i buoni propositi, per dimostrare invece un impegno concreto, da subito”, conclude Boraschi.

 

 

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