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27 Giu 2018

“World Cafè”, a Cittadellarte una tavola rotonda fra migrazione e integrazione

Scritto da: Luca Deias

Venerdì 29 giugno una giornata con l'integrazione "al centro": dalle 10 alle 16 sono in programma sessioni di relazioni di ospiti internazionali per dibattere e confrontarsi sul tema, oltre a una tavola rotonda. Per l'occasione, parteciperà e interverrà anche Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte.

Generare integrazione, costruire comunità, valorizzare i diritti umani: su queste attuali macro-tematiche verterà l’incontro World cafe’ – generatori di integrazione, in programma venerdì 29 giugno a Cittadellarte.

L’iniziativa, che dà continuità agli eventi organizzati a Biella durante le passate edizioni della Giornata mondiale del Rifugiato, metterà in luce le criticità sociali relative al fenomeno migratorio italiano e globale. Attraverso gli interventi di relatori d’eccezione, la giornata darà il via a una condivisione di esperienze e buone pratiche. Non si tratterà di una semplice analisi teorica, ma porrà le basi per interventi pratici di utilità sociale. In relazione ai tavoli di confronto plurali aperti a Biella nella scorsa edizione della Giornata, l’obiettivo sarà creare orizzonti nuovi e condivisi costruendoli sulla base dello scambio di esperienze dei presenti. Alcune questioni saranno alla base del confronto e delle riflessioni: “Come promuovere l’accesso alla casa? Come favorire politiche d’integrazione sul lavoro? Quali percorsi di formazione professionale sono adeguati? Come ripensare l’accoglienza sui territori per favorire una serena convivenza? In quali modalità comunicare le esperienze positive?”

“La nostra penisola – si legge nella locandina dell’evento – continua a trovarsi al centro d’importanti flussi migratori, nonostante la flessione negli arrivi negli ultimi mesi che ha però significato un aumento della mortalità nel Mediterraneo e l’aggravarsi delle condizioni di viaggio. Il piano di redistribuzione nazionale per quote ha sollecitato tutti, anche i piccoli Comuni, ad essere parte attiva in percorsi di accoglienza generando non poche tensioni sui territori ma al contempo contribuendo a creare ottime prassi, modelli qualificati e sistemi integrati di gestione grazie all’impegno di molti attori pubblici e privati, singoli volontari e dei migranti stessi. Si stanno aprendo inoltre esperienze per favorire l’ingresso legale e sicuro in Europa per persone con diritto alla Protezione Internazionale come i Corridoi umanitari e programmi di Resettlement (con alcuni progetti anche sul territorio biellese) che mirano ad una gestione ordinata e sostenibile delle migrazioni ma che richiedono una indispensabile connessione con le politiche di welfare locale. Nell’ambito del progetto europeo SHARE Integration vogliamo condividere e comunicare buone prassi d’integrazione con l’obiettivo di disegnare politiche migratorie non schiacciate sul tema securitario o emergenziale, ma come parte integrante delle politiche sociali in un sistema di diritti che possa garantire tutti: poveri, comunità locali e migranti. È un grande e rapido sforzo che non nasconde criticità ma che può contribuire a creare comunità generative e solidali. Comunità che sanno guardare al futuro, che vogliono costruire un’Europa inclusiva dove nessuno viene lasciato indietro”.

Ecco tutto il programma della giornata: al mattino, alle 10 alle 10.30, gli interventi introduttivi: “L’integrazione come Sviluppo umano integrale delle comunità accoglienti e dei migranti” a cura di Ilaria Schnyder von Wartensee (University of Notre Dame – USA) e “Il sistema francese d’integrazione: sfide e potenzialità di un modello integrato tra welfare ed accoglienza” di Matthieu Tardis (IFRI -Institut français des relations internationals Centre for Migration and Citizenship – Parigi). A seguire, fino alle 11.45, inizierà la prima sessione di interventi, titolata “Esperienze europee per una buona integrazione“. Di seguito il programma di relazioni di questa fase: “Vie legali e sicure di ingresso come fattore di migliore integrazione” a cura di Petra Hueck (Direttrice ICMC Europe – Bruxelles), “Il sistema tedesco e l’accoglienza nella periferia di una grande città” di Lauren Warnatz (Breisgau-Hochschwarzwald -Friburgo), “Proposta di legge regionale Piemontese sull’integrazione: principi e articoli principali” di Raffaele Gallo (Consiglio Regionale Piemonte), “European migrant advisory board: la voce dei migranti nell’agenda urbana dell’Unione” di Lamin Fadera (rifugiato gambiano e membro dell’EMAB).

Prima della seconda sessione, andrà in scena il reading teatrale/musicale “Il tempo dalla mia parte a cura dell’attore, musicista e mediatore culturale Mohamed Ba. Dalle 12.45 si rientra nel vivo delle attività con quattro nuovi interventi: “La solidarietà delle comunità francesi che accolgono i migranti provenienti dal confine di Bardonecchia” di Celia Monnet (Délégation des Haute Alpees – Briançon, Francia), “Il Manifesto per il Welcome nei piccoli comuni parte dal Sud” di Angelo Moretti (Caritas Benevento), “Gorizia: sportelli sociali per la casa in Friuli Venezia Giulia” di Giovanna Marin (Coop. Murice) e “Milano: inserimento lavorativo e nuovi Mestieri” di Monica Molteni (Consorzio Farsi Prossimo).

Nel pomeriggio, infine, si terranno i tavoli di lavoro e le conclusioni. Al microfono, nella parte finale, Ismail, rifugiato siriano giunto con Resettlement a Biella, e Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, per il suo intervento titolato “L’arte capace di una trasformazione sociale responsabile: esperienze di Community Building”.

“I due riferimenti della giornata – spiega ai nostri microfoni Daniele Albanese, responsabile area internazionale e immigrazione di Caritas Biella – saranno una nave e una casa. Ci troveremo simbolicamente intorno al Tavolo del Mediterraneo che, sempre di più, è specchio dell’emergenza costante riferita ai migranti (nave), ma ragioneremo anche in riferimento alle comunità locali e ai percorsi di inclusione sociale (casa) che possiamo attuare per una gestione sostenibile, aperta e pacifica dei flussi. Nel confronto e dialogo tra Istituzioni e società civile si possono trovare soluzioni effettive e riscoprire i valori umani che ci legano e che sono il collante della nostra collettività plurale”.

Tavola rotonda promossa da Caritas diocesana Biella, Consorzio Communitas, Progetti SPRAR del biellese in collaborazione con Consorzio IRIS e CISSABO, Comuni di Biella, Trivero, Mosso, Vallemosso e Valle Elvo, Cooperativa Maria Cecilia, Cooperativa Tantintenti, Consorzio Il Filo da Tessere, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (nell’ambito del progetto Europeo SHARE Integration).

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