8 Apr 2019

Rete Museale Biellese, si cercano operatori per la nuova stagione

È stato emesso un bando per la selezione di nuovi profili che svolgeranno l'attività di operatori museali nei 37 siti dell'edizione 2019 della RMB. L’incarico consisterà nell'accoglienza ai visitatori, nella conduzione di visite guidate e nella gestione dei patrimoni in cui i selezionati verranno destinati.

Il 2 giugno si apre la nuova stagione della Rete Museale Biellese, un progetto territoriale che si rinnova annualmente da 7 stagioni intrecciando gradualmente un nuovo tessuto di relazioni tra molti attori culturali, pubblici e privati, favorendo la condivisione di risorse per la valorizzazione dei patrimoni degli ecomusei, dei musei, dei castelli, dei palazzi, delle aree naturalistiche e di altri siti d’interesse del territorio biellese.

Dal 2012 al 2018, infatti, la RMB ha coinvolto 44 differenti realtà museali situate in 32 comuni, selezionando 160 operatori appositamente formati e remunerati per affiancare i gestori dei siti, garantendone un’apertura costante nel periodo estivo.

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Il progetto – proposto e coordinato dall’Ecomuseo Valle Elvo e Serra in collaborazione con l’Ecomuseo del Biellese – è cresciuto col passare delle stagioni, arrivando a registrare circa 97.600 visitatori dalla prima edizione alla scorsa.

Il bando
In vista della nuova edizione, la Rete ha emesso un bando mirato a selezionare gli operatori museali che, in estate e all’inizio dell’autunno, lavoreranno nei 37 siti della provincia di Biella.
Nell’ottica delle candidature (rivolte solo ai maggiorenni), saranno considerati requisiti preferenziali la pertinenza del curriculum formativo in relazione alle caratteristiche dell’incarico, l’esperienza in analoghe attività di accoglienza al pubblico, la conoscenza delle lingue, la residenza in provincia di Biella e l’età non superiore ai 40 anni.
È possibile presentare domanda entro e non oltre il 15 aprile.

Valutazione dei candidati e caratteristiche dell’incarico.
La selezione dei candidati sarà condotta da un’apposita commissione. I selezionati saranno invitati a colloqui individuali – in programma il 17 e il 18 aprile – e tutti saranno informati sull’esito della domanda.

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Gli operatori prescelti dovranno seguire un programma di formazione durante più incontri che si terranno nel mese di maggio al venerdì pomeriggio e al sabato, attraverso i quali approfondiranno la conoscenza diretta di tutti i siti museali della Rete (è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle attività formative).
L’incarico consisterà nell’accoglienza ai visitatori, nella conduzione di visite guidate e nella gestione dei patrimoni presso il sito al quale i prescelti verranno destinati nelle 20 domeniche comprese tra il 2 giugno e il 13 ottobre, oltre alla festività del 15 agosto.

Per ogni sito verranno preferibilmente selezionate due figure, ognuna delle quali lavorerà mediamente per 10/11 giorni con orario 14.30-18.30 (la suddivisione delle presenze verrà concordata tra i due operatori).

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Tutti i siti della nuova edizione
Come accennato, sono 37 i siti della Rete Museale Biellese 2019, inclusa Cittadellarte: Antonio Bertola ingegnere militare; Atelier dello scultore Massimino Perino; Casa Menabrea; Casa Museo dell’Alta; Casa natale di Pietro Micca; Casa Zegna; Castello Vialardi di Verrone; Centro di Documentazione del Lago di Viverone; Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro; Centro di Documentazione sull’Emigrazione; Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge; Ecomuseo della Civiltà Montanara; Ecomuseo della Lavorazione del Ferro; Ecomuseo della Terracotta; Ecomuseo della Tradizione Costruttiva; Ecomuseo della Vitivinicoltura; Ex Mulino Susta; Fabbrica della Ruota; FAI – Collezione Enrico; Lanificio Botto e villaggio operaio; Monastero Cluniacense di Castelletto Cervo; Museo del Bramaterra; Museo della Passione; Museo degli Acquasantini; Museo delle Migrazioni; Museo dell’Infanzia; Museo dell’Oro e della Bessa; Museo del Territorio; Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra; Oasi WWF Giardino Botanico di Oropa; Palazzo dei Principi di Masserano; Palazzo Ferrero; Palazzo Gromo Losa; Palazzo La Marmora; Riserva Naturale Parco Burcina “Felice Piacenza”; Santuario di San Giovanni d’Andorno.

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Remunerazione
Ogni operatore verrà remunerato con un compenso medio di circa 400/440 euro netti (importo corrispondente a 10/11 giorni di lavoro per 40/44 ore complessive, da definire in base alle reali presenze) tramite un contratto a tempo determinato in somministrazione, oppure tramite fatturazione per gli operatori dotati di partita IVA pertinente con l’incarico.

Domande di partecipazione
Per candidarsi occorre inviare una mail – entro il 15 aprile – all’Ecomuseo Valle Elvo e Serra all’indirizzo coordinatore@ecomuseo.it, allegando il documento d’identità, il curriculum vitae e la domanda di partecipazione presente sul sito.

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