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26 Set 2018

Buone pratiche per i Borghi, un patrimonio da preservare e riattivare

Scritto da: Redazione

Il 28 settembre nei Giardini della Biennale di Architettura di Venezia Fondazione Cariplo testimonia la propria esperienza sul territorio lombardo a sostegno dei borghi e delle comunità locali: 100 milioni di euro negli ultimi dieci anni destinati ad oltre 400 beni storici recuperati e rigenerati grazie alle linee dedicate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ad un programma - AttivAree - dedicato alle Aree Interne.

Patrimonio Culturale e Aree Interne, questi i temi centrali dell’incontro Borghi, un patrimonio da preservare e riattivare organizzato da Fondazione Cariplo il 28 Settembre negli spazi di InParadiso Art Gallery, all’interno degli eventi previsti dal progetto Borghi of Italy – #NO(F) EARTHQUAKE, promosso dal Concilio Europeo dell’Arte ed evento collaterale della 16. Esposizione Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia.

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Il progetto Borghi of Italy – in linea con il manifesto FREESPACE di Biennale lanciato dalle curatrici Yvonne Farrel e Shelley McNamara – affronta il tema della rivitalizzazione dei borghi italiani proponendo una riflessione sulla gestione del rischio sismico del patrimonio architettonico e monumentale italiano, attraverso il concetto di spazio free and safe in cui i residenti in primis possano sentirsi “liberi”. Liberi dalla paura del terremoto e di ritornare ad abitare nei borghi che, in questo momento storico, rischiano lo spopolamento.

 

La coincidenza tra l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e l’edizione della Biennale che affronta anche il tema delle Aree Interne in Italia rappresentano un’occasione unica per portare, in ambito internazionale, la competenza di Fondazione Cariplo in entrambi i contesti di azione.

 

Il 28 Settembre, quindi, Fondazione Cariplo condividerà la propria visione per la cura, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale che in Lombardia ha portato alla rigenerazione di importanti aree con interventi su oltre 400 beni storici e un investimento di 90 milioni di euro. La seconda parte dell’incontro sarà dedicata all’esplorazione del programma AttivAree, finalizzato alla riattivazione delle Aree Interne con finanziamenti per 10 milioni di euro destinati ad interventi mirati alla rinascita dell’Oltrepò Pavese e dell’alta montagna Bresciana.

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L’incontro – Borghi, un patrimonio da preservare e riattivare – intende offrire così un contributo concreto al tema espositivo della “resilienza”: non solo la messa in sicurezza ed eventuale ricostruzione dei luoghi, ma anche il rilancio di tutte le attività locali con risultati tangibili nei borghi lombardi di Sabbioneta, Lovere, Bienno, Lavenone e Rebecco.

 

Questi luoghi testimoniano come l’agire di Fondazione Cariplo sia stato fortemente guidato dalla volontà di intraprendere percorsi mirati ad evitare il progressivo spopolamento e abbandono di territori dove l’incuria, altrimenti, avrebbe portato a un significativo depauperamento di un patrimonio che, se ben gestito, rappresenta un’opportunità culturale, sociale ed economica importante.

 

La giornata di studio approfondirà il tema delle buone pratiche necessarie per consentire una gestione programmata degli interventi, premessa essenziale per consentire una riappropriazione e riutilizzo del territorio da parte delle comunità locali. Dalla gestione del rischio a Sabbioneta, fino al piano di manutenzione e conservazione nel comune di Lovere, passando dall’importante recupero artistico di cui è stata oggetto la Valle Camonica, tre importanti esempi di conservazione del patrimonio culturale in borghi lombardi.

 

Sul fronte delle aree interne, invece, esemplari diventano le piattaforme collaborative e l’accoglienza solidale a Lavenone, e la sperimentazione culturale, agricola e imprenditoriale nel borgo di Rebecco, due esperienze compiute all’interno del progetto AttivAree. Questi alcuni importanti casi che alimenteranno il dibattito Borghi, un patrimonio da preservare e riattivare il 28 settembre.

 

 

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