Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
21 Giu 2019

“Non solo”, il magazzino eco-solidale che da nuova vita agli oggetti

Scritto da: Daniela Bartolini

Apre ad Asti "Non solo", un magazzino eco-solidale in cui si possono conferire mobili, abiti, giochi, elettrodomestici - usati e in buono stato - e farmaci da donare a chi ne ha bisogno. Un progetto frutto della sinergia tra varie realtà associative e l'amministrazione comunale.

Ciò che scartiamo, eliminiamo, gettiamo via è considerato spesso un rifiuto. Insita nella parola rifiuto c’è l’idea che ciò di cui ci liberiamo sia qualcosa di inutile o inutilizzabile. Eppure molti oggetti che non usiamo più possono essere risorsa per qualcun’altro.
Il concetto del riuso, del dare nuova vita allo scarto, è un pilastro fondamentale per un cambio di paradigma verso un approccio di rispetto non solo ambientale, ma anche verso l’oggetto stesso, frutto di un lavoro umano.

Un tema che anche in Italia è oggetto di grande attenzione, più che le campagne di sensibilizzazione, quello che fa la differenza, portando le persone a fare nuove azioni, sono gli esempi e le esperienze concrete: dai repair café ai mercatini dell’usato, passando per tante iniziative innovative capaci di creare contemporaneamente socialità e di innescare atti di solidarietà.

In Piemonte l’ultima iniziativa in ordine di arrivo è quella del magazzino eco-solidale inaugurato pochi giorni fa ad Asti, in viale Pilone 139. Viale nel quale sorgono già altri importanti servizi: lo spazio dedicato agli adolescenti, “La casa delle mamme e dei bambini, la mensa di corso Genova e il Poliambulatorio sociale.

Si chiama “Non solo” e nasce dalla sinergia trasversale tra varie realtà territoriali e l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Asti.
Missione: dare nuova vita agli oggetti usati! Il riutilizzo in questo caso ha finalità sociali: gli oggetti (mobili, abiti, giochi, elettrodomestici, ma anche farmaci) sono infatti distribuiti dall’associazione One More Life a famiglie e persone in difficoltà segnalate dai Servizi sociali.

Come riporta il comunicato stampa della città di Asti, si tratta di una proposta alla città. Siamo ricchi di cose e ora c’è un luogo dove si possono conferire. La regola ferrea è che siano in buono stato: perché un elettrodomestico, un mobile, farmaci, vestiti possono alleviare il bisogno di qualcuno.

“Le buone idee – ha detto Paolo Odorizio, una delle anime dell’iniziativa – non vanno lasciate cadere e disgiunte dalle competenze”, riferendosi all’intreccio di collaborazioni che si sono attivate e che sono state anche sancite da una convenzione lo scorso febbraio. L’associazione di volontari One more life fa da cerniera operativa al progetto che si avvale di alcune significative partnerships. Se Asp provvede alla movimentazione di materiali “evitando – come ha detto la presidente Vincenzina Giaretti – la dispersione nell’ambiente, per un possibile migliore riutilizzo”, l’Ordine dei Farmacisti con il suo presidente Aldo Pia “assicura la scelta dei medicinali conferiti per essere donati a chi ne ha bisogno”.

Il magazzino, aperto il giovedì dalle 9 alle 11, è stato messo a disposizione dall’Agenzia territoriale per la Casa: “sono locali commercialmente fermi da tempo che non possono essere convertiti ad abitazione. Ma l’immaginazione ci è venuta incontro, così da darne una destinazione altrettanto utile e consona”, spiega il presidente Ambrogio Garzino.

“Non solo” quindi, per significare che una volta esaurito il bisogno gli oggetti possono servire a qualcun altro e la cosa donata può rincuorare o far sentire più protetta una persona o un nucleo familiare.

Sono 270 le famiglie finora raggiunte dall’attività di One more life, grazie al ruolo attivo svolto dal Comune. Una significativa espansione al progetto iniziale è venuta “dalla disponibilità di vestiario, un materiale molto reperibile ma difficile da governare – spiega Caterina Calabrese responsabile dell’associazione “Il dono del volo” – che grazie alle volontarie è ora in ordine e compartimentato, dando a chi viene la consapevolezza della scelta più opportuna e meno sregolata”.

“Da soli non si fa nulla – ringrazia i numerosi presenti il Sindaco Maurizio Rasero – La sinergia, che in questo caso è tangibile, mostra il valore di guardarsi intorno e centrare un obiettivo che è al tempo stesso sociale e educativo, e insieme diventa più facilmente raggiungibile”.

Per il ritiro dei materiali da donare al magazzino “Non solo”, contattare la Banca del dono (0141/399084) e la onlus One More Life (348/2618493).

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La Cina verso la grande transizione? – Io Non Mi Rassegno #239

|

La paura di Lise

|

Il Boschetto: da spazio abbandonato a orto dove si coltivano insieme frutta, verdura e tempo!

|

Covid, scuola e DAD: un sostegno agli studenti in difficoltà per non lasciare indietro nessuno

|

Tre artisti si esibiscono nella natura per promuovere l’economia circolare

|

Una rete di famiglie genovesi condivide oggetti, vestiti e buone pratiche per bimbi “a basso impatto”

|

Murales, sartoria sociale, turismo e orti urbani: così rinasce la periferia degradata di Lecce

|

Altro denaro, molto altro denaro