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29 Ago 2019

“Green Park”, a Cuneo il festival per costruire insieme un futuro più sostenibile

Scritto da: Lorena Di Maria

A settembre un evento che racchiude incontri, scambi di idee e dibattiti accomunati da un unico comune denominatore: lo sviluppo sostenibile. Green Park è un contenitore delle buone pratiche per lo sviluppo del territorio, nonché un esperimento di progettazione partecipata che unisce esperti, cittadini, movimenti locali, scuole e realtà attive sul territorio per costruire insieme una città più attenta alle questioni ambientali.

Sognare insieme una città più verde, più consapevole, più improntata a uno sviluppo economico sostenibile è possibile? La risposta è sì, ma è essenziale un ingrediente segreto… la partecipazione di tutti! Con questi presupposti anche quest’anno si terrà a Cuneo il “Green Park Festival”, primo festival nazionale sullo sviluppo sostenibile dei territori non-metropolitani, di cui la provincia di Cuneo si fa portatrice. Scopo del festival non è solo quello di sognare in grande, ma di sognare in tanti.
L’evento nasce come esperimento di progettazione partecipata e si sviluppa in tre giorni per creare un’occasione di incontro tra le persone e dare vita a idee e progetti che coinvolgeranno la città e che innescheranno nuovi obiettivi che verranno portati avanti per tutta la durata dell’anno.

Si tratta di un contenitore di buone pratiche per lo sviluppo del territorio improntato alla costruzione di nuovi ponti tra le persone, tra le realtà locali e la comunità allargata, capaci insieme di generare un cambiamento collettivo.
L’evento, giunto alla sua quinta edizione, avrà luogo il 13-14-15 settembre nel Borgo San Paolo a Cuneo, con un programma che non si fa mancare nulla: ci saranno conferenze, incontri e momenti di dibattito su diversi temi quali ambiente e costruzioni sostenibili, mobilità ed energia, agricoltura e alimentazione. In quest’occasione sarà possibile incontrare e conoscere le realtà che sul territorio si occupano di promuovere la cittadinanza attiva e la cultura ambientale.

«Tre giorni di festa immersi nella natura per progettare il futuro della nostra comunità, mettendo in rete aziende e associazioni, promuovendo buone pratiche di sviluppo sostenibile, facendo incontrare le tradizioni locali con le più recenti tecnologie; ragionando sui problemi, le vocazioni e le eccellenze del nostro Paese ma soprattutto della nostra città».

L’edizione 2019 si concentra sulla sfida chiave del nostro tempo, ovvero il cambiamento climatico e il suo impatto sulla comunità, che verrà affrontato grazie alla presenza di esperti del settore che racconteranno come l’ambiente sta cambiando intorno a noi e in quale modo dirigersi verso uno stile di vita più sostenibile.

Caratteristica centrale del festival è che nasce per durare tutto l’anno, inserendosi all’interno di un percorso annuale diattività di vario tipo sulle buone pratiche ambientali del territorio cuneese che prende nome di “Innovatori per l’ambiente“, organizzato in collaborazione con il circolo cuneese di Legambiente. Si tratta di un percorso che vede svolgersi incontri incentrati sui temi legati al vivere sostenibile quali ciclabilità, aree verdi, rifiuti e vivibilità, nonché tematiche che, all’interno della città, necessitano di stimolare il senso civico e una sensibilizzazione costante delle persone.

L’evento è organizzato da WSF Collective, associazione che dal 2011 è capofila di un movimento culturale giovanile, nato con lo scopo di creare una rete stabile tra associazioni, circoli, gruppi e operatori attivi nel campo della creazione e della diffusione della cultura.

Durante le tre giornate si potranno visitare “angoli” dedicati alle aziende che si distinguono per sostenibilità ed ecologia, per innovazione tecnologica a favore dell’ambiente, oltre che energie rinnovabili, artigianato locale, mobilità e antichi mestieri. Saranno presenti inoltre aziende agricole che promuovono la tutela delle tipicità locali, delle colture tradizionali, ma anche artigiani impegnati a diffondere una cultura basata sul riuso, il riciclo e il riutilizzo.

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