Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
14 Ott 2019

Una Rete Olistica per diffondere salute e benessere in città

Scritto da: Daniela Bartolini

Solo unendo le forze si può star bene davvero. Da questo presupposto prende vita la Rete Olistica di Livorno (ROL), una realtà di cui oggi fanno parte 22 associazioni impegnate a promuovere sul territorio benessere e stili di vita sani. L’obiettivo è quello di favorire la collaborazione tra professionisti e discipline che mirano al raggiungimento di uno stato di salute “globale” tra mente, corpo, ambiente e società.

Creare rete sembra essere la parola d’ordine nella città di Livorno. Qualche mese fa vi abbiamo parlato dei Quartieri Uniti Ecosolidali, una realtà concreta che unisce gran parte dei 32 quartieri livornesi in una moltitudine di progetti che ricreano comunità con un’attenzione alla sostenibilità e alla solidarietà nient’affatto scontata. Oggi torniamo nuovamente nella bellissima terrazza Mascagni sul lungomare, per raccontare un altro progetto che si intreccia nei volti e in parte negli intenti, con quello precedente: la Rete Olistica Livorno (ROL).

 

Vuoi cambiare la situazione di salute e alimentazione in italia?

ATTIVATI

 

«Anche la Rete Olistica Livorno è nata dalla spinta del quartiere San Jacopo e del movimento di cittadinanza attiva – ci racconta Irene Genovese, presidente dell’Associazione Rete Olistica Livorno – Ci sono molti centri olistici a Livorno e volevamo creare sinergie, un’idea nata informalmente durante il convegno Livorno città del Ben-Essere nel maggio 2017, presso Villa Mimbelli. Nel giugno dello stesso anno abbiamo creato un evento, Yoga mare, due giornate dedicate a pratiche di meditazione yoga, conferenze tematiche, mercatini e spettacoli, invitando tutti i centri olistici a partecipare. È nata la volontà di fare rete e abbiamo fatto un primo protocollo di intesa tra di noi, poi il 14 febbraio 2018 abbiamo formalizzato la nostra Associazione. E ci piace perché è il giorno dell’amore».

 

Un’azione non scontata che ci dimostra nei fatti, nei progetti che questa rete ha saputo realizzare, che la logica della competizione è una strada ormai impraticabile. Qualcosa che dovrebbe essere scontato quando il terreno di confronto è quello di una visione olistica, ma sappiamo bene che non sempre è così. La cooperazione offre frutti migliori, per tutti. Uniti si può fare di più, anche dialogare con le amministrazioni, come in questo caso e scoprire un terreno fertile per centrare insieme l’obiettivo di diffondere ben-essere.

 

 

«Abbiamo partecipato subito ad un bando del comune per entrare nelle scuole della città – prosegue Irene – Ed è stato molto gradito tanto che il primo anno abbiamo avuto 140 classi aderenti al progetto che ha permesso di presentare 17 discipline diverse del mondo olistico». Un boom di adesioni che è proseguito nell’anno scolastico 2018-2019 con l’adesione di oltre 200 classi, «una dimostrazione del grande interesse da parte del mondo scolastico verso le discipline che possono offrire un equilibrio corpo-mente».

La firma del protocollo tra la Rete Olistica di Livorno ed il Comune

La firma del protocollo tra la Rete Olistica di Livorno ed il Comune

Si tratta del progetto “Ben-Essere per una scuola migliore” inseriti nel Programma “Scuola e Città” 2018/19” del CRED, Centro Risorse Educative e Didattiche del Comune di Livorno, ci precisa Roberta Rossi, vicepresidente della ROL e insegnate di yoga presso l’Associazione “La porta D’oro”. Un’esperienza molto gradita dai docenti che ha portato le discipline olistiche all’interno delle aule, dalle materne fino alle superiori. «Abbiamo messo a disposizione tutto il bagaglio e la ricchezza che le associazioni della rete hanno ed è andata benissimo, perché i bambini e i ragazzi hanno partecipato con entusiasmo, gratuitamente, e noi siamo state molto felici perché non ci aspettavamo tutto questo riscontro. È stata proprio una esperienza bellissima per tutti, anche per le docenti che non pensavano i bambini potessero stare così attenti», prosegue Roberta.

 

Percorsi che hanno coinvolto non solo bambini e ragazzi ma anche le famiglie, come ci racconta Valentina Pallini, insegnante di Yoga del centro olistico Shala 108: «Alla fine dei progetti di yoga con i bambini abbiamo fatto incontri con i genitori, e questo mi ha permesso di vedere la partecipazione delle famiglie, che si sono avvicinate e ci hanno chiesto informazioni. Alcuni bambini sono venuti a partecipare alle lezioni perché anche la famiglia partecipando ha capito l’utilità di queste attività».

 

Questa prima esperienza entusiasmante ha rafforzato all’interno dell’associazione l’idea che solo mettendosi in rete e unendo le forze si può riuscire ad arrivare al benessere. L’obiettivo della Rol, che comprende 22 associazioni è quello di diffondere sul territorio le discipline del benessere, bionaturali e stili di vita sani, facilitando progetti e ricerche in materia olistica, grazie alla diffusione e all’utilizzo di pratiche e tecniche rispettose dell’uomo nella sua integrità corpo-mente-spirito, dell’ambiente in cui vive e del proprio contesto sociale attraverso lo svolgimento di attività di utilità sociale.

rete-olistica--livorno

Vogliamo creare poli di quartiere di benessere e di stili di vita sani e stiamo puntando a mettere in rete tutto ciò che fa salute e benessere, come medici di famiglia, pediatri, le palestre etc., punti di luce che se collaborano creano una svolta. Anche la modalità di stare insieme la stiamo sperimentando senza antagonismo ma in collaborazione, cercando di imparare l’uno dall’altro e accogliere gli input che arrivano». E mentre a giugno l’anno scolastico si è concluso con una grande festa in cui 200 bambini hanno realizzato dimostrazioni di discipline olistiche insieme ai propri insegnati e la scuola rimane l’impegno maggiore per la ROL, la rete medita di aprirsi anche all’ambito sanitario, carcerario, sociale e a quello delle Rsa.

 

Nel frattempo continuano gli eventi come la seconda edizione di “Verde Olistico” a Porta a Mare del 14 settembre in cui è stata offerta ai visitatori una visione di tutti i metodi alternativi per la ricerca di uno stato di salute “globale” tra mente, corpo, ambiente e società e la manifestazione “I custodi del pianeta”. Tre giorni dedicati al tema della salvaguardia dell’ambiente, con conferenze, laboratori gratuiti, spettacoli e intrattenimento musicale, patrocinato da Regione Toscana, Provincia e Comune di Livorno, ed organizzato insieme a “La Coccinella Natural Food” con il supporto di Quartieri Uniti Ecosolidali, Associazione Vivi San Jacopo, Coordinamento Rifiuti Zero e i Ragazzi di Fridays for Future in concomitanza con la settimana dedicata al tema dei cambiamenti climatici. Evento che ha visto tra gli altri, la partecipazione del prof. Franco Berrino e del regista Thomas Torelli per la proiezione del film Choose Love.

 

Intervista: Daniel Tarozzi
Riprese: Daniela Bartolini e Daniel Tarozzi
Montaggio: Paolo Cignini

 

 

#IoNonMiRassegno 13/12/2019

|

In migliaia in piazza con Greta Thunberg a Torino – FOTO E VIDEO

|

Yana casa Portale, una comunità di giovani che vivono insieme in natura

|

Rivelazioni degli attivisti sui crimini ambientali in Brasile

|

Il recupero di un antico mestiere per la rinascita di specie ittiche a rischio estinzione

|

Lenin Montesanto: “La vera rivoluzione è restare in Calabria” – Meme #31

|

Antropocene. L’uomo ha fatto il suo tempo

|

Un’assicurazione etica per gli infortuni dei lavoratori dell’economia solidale