La casa del nostro collaboratore Roberto Battista è stata fra le decine di migliaia gravemente danneggiate dal terremoto del centro Italia del 2016. Dieci anni dopo, ecco la sua testimonianza su come sta andando la ricostruzione.
La casa del nostro collaboratore Roberto Battista è stata fra le decine di migliaia gravemente danneggiate dal terremoto del centro Italia del 2016. Dieci anni dopo, ecco la sua testimonianza su come sta andando la ricostruzione.
Due borghi, un ponte tibetano che li collega e un progetto di rivitalizzazione in modo dolce, ecologico e partecipato di un territorio soggetto a spopolamento. Ce lo racconta Roberto Battista, collaboratore di Italia Che Cambia e vicesindaco di Sellano.
Siamo a Sellano, un piccolo paese dell’entroterra umbro duramente colpito dal sisma del 2016. Qui opera l’associazione Lumi, che con coraggio cerca di dare un futuro a giovanissimi residenti di quest’area attraverso un’educazione innovativa e consapevole, lottando contro isolamento, assenza delle istituzioni e stereotipi culturali. Uno dei fondatori dell’associazione e collaboratore di Italia Che Cambia, Roberto Battista, ci racconta cos’è successo in questi ultimi sei anni.
Circa un anno fa il nostro collaboratore Roberto Battista ha lanciato una call per riattivare il borgo umbro di Sellano, ma a oggi, nonostante le tante risposte ricevute, la situazione non è migliorata molto. Si rende quindi necessaria una riflessione che può essere estesa a buona parte delle aree interne italiane e che vuole individuare i problemi alla radice dello spopolamento e delle difficoltà di riabitazione di questi luoghi.
Il nostro amico e collaboratore Roberto Battista presenta il paesino umbro di Sellano, dove risiede, che sta cercando di rilanciare attraverso una serie di azioni di riqualificazione e valorizzazione del territorio. L’obiettivo è creare un modello di ripopolamento dei tanti borghi italiani che, come Sellano, stanno morendo. Volete far parte di questo piccolo grande sogno?
Da qualche anno Roberto Battista, storico collaboratore di Italia Che Cambia, ha cambiato vita trasferendosi in un piccolo borgo umbro dove ha lanciato diversi progetti di rivitalizzazione del territorio. In questo articolo racconta la sua esperienza e fornisce alcune utili indicazioni per chi vuole seguire il suo esempio.
Il World Economic Forum del 2021 sarà incentrato sul tema del “Great Reset”, un piano ambizioso di ristrutturazione dell’economia mondiale nell’era post-Covid-19 che potrebbe avere delle ripercussioni profonde sia a livello globale che per gli individui e le società. Cosa propone nel concreto il great reset e perché sta suscitando sospetti e timori? In questo lungo e approfondito articolo, Roberto Battista riflette sulla questione, analizzando opportunità e rischi potenziali che potrebbero derivare dall’applicazione di questo piano.
Vi proponiamo un’attenta analisi del pensiero sistemico, che potrebbe rappresentare la chiave per risolvere molti problemi causati dalla nostra abitudine a ragionare in maniera lineare e analitica, elaborando solo soluzioni a breve termine.
Per uscire dal pantano dobbiamo accettare di sporcarci, ma una volta raggiunta l’altra sponda sarà evidente che ne valeva ampiamente la pena. Abbiamo tutte le risorse e gli strumenti non solo per superare il momento di difficoltà, ma anche per costruire un domani migliore, più equo, più sostenibile, più futuribile. Pubblichiamo le riflessioni attraverso cui il nostro Roberto Battista immagina la transizione verso questa nuova epoca.
L’emergenza legata alla diffusione del coronavirus è ancora drammaticamente in corso ma quel che già appare evidente è che la pandemia avrà forti ripercussioni sulla società, l’economia e la psiche della popolazione. Spesso, d’altra parte, i cambiamenti più profondi risultano solo da contingenze drammatiche che costringono le persone a riesaminare radicalmente il loro modello di vita, e in questo caso potremmo beneficiare della grave situazione per elaborare soluzioni rivoluzionarie a beneficio di tutti.
Con le sue applicazioni nell’edilizia ecologica ed antisismica nonché nella produzione di manufatti alternativi alla plastica, la canapa potrebbe offrire una preziosa opportunità di rinascita sostenibile delle aree interne del centro Italia la cui economia è stata ulteriormente compromessa dai terremoti del 2016. Di questo si parlerà nell’ambito della conferenza “Canapa in Valnerina” che si terrà il 28 settembre prossimo a Sellano, in provincia di Perugia.
Malgrado la quantità e qualità dei dati oggi a nostra disposizione, come mai prima d’ora nella storia rischiamo di essere fuorviati da informazioni false. Come far fronte a questa situazione paradossale? In che modo possiamo metterci al riparo dal rischio di formarci delle idee errate e compiere scelte sbagliate per noi stessi e per gli altri?
Una filiera locale che partendo dalla coltivazione della canapa arriva alla produzione e commercializzazione di prodotti derivati da questa pianta dalle straordinarie qualità. Nasce in Umbria dall’iniziativa di tre amici il progetto Le Canapaie, un esempio virtuoso di come investendo sulla tradizione e sulle risorse locali si possano creare opportunità lavorative nel segno dell’etica e della sostenibilità.
Nei mesi di aprile e maggio l’Università di Perugia propone 4 giornate dedicate alla progettazione bioecologica per approfondire cos’è, i suoi vantaggi, i materiali e le tecniche in grado di produrre non solo una minore impronta ecologica rispetto ai sistemi progettuali convenzionali, ma anche migliori performance strutturali, di coibentazione e comfort abitativo.
Il gasdotto TAP-SNAM è una grande opera folle e pericolosa. Taglierà l’Italia attraversando aree ad alto rischio sismico, è combattuto dalle istituzioni e dalle comunità locali, ha gravi ripercussioni sull’ambiente e sul paesaggio e, infine, è anacronistico, poiché tutta Europa sta abbandonando le fonti fossili. In questo articolo cerchiamo di capire chi lo sostiene e per quale motivo.
A distanza di oltre un anno dal sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, resta drammaticamente immutata la situazione in molti paesi distrutti dal terremoto. Eppure, a dispetto dell’incompetenza dimostrata da molte delle amministrazioni locali e nazionali, molti sono gli esempi di resistenza e iniziativa individuale che collettiva.
Nata in Umbria nel 2016, l’associazione Canapamo intende ricucire insieme i vari elementi del panorama della canapa, creare rete tra produttori e utilizzatori e promuovere il ritorno di questa cultura in Umbria tramite una serie di attività.
Grazie all’aiuto volontario e alle donazioni delle persone che da tutta Italia si sono attivate per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto che lo scorso anno ha devastato il centro Italia, è nata nel comune di Sellano, in provincia di Perugia, la ludoteca Villamagica. Questo spazio di socializzazione per bambini e ragazzi è diventato nei mesi un punto di riferimento per tutta la comunità che qui si è ritrovata.
Così come la pelle per il nostro corpo, l’intonaco è fondamentale per la resa e la vivibilità di una casa. Ecco quindi alcuni metodi e materiali per intonacare le pareti.
Una casa passiva è un edificio costruito o trasformato in modo tale da non necessitare né del riscaldamento d’inverno né dell’aria condizionata in estate, con notevoli benefici per la nostra salute e per l’ambiente. Con un’accurata pianificazione e un’attenta scelta dei materiali è possibile ottenere un edificio di questo tipo con costi ragionevoli
Elezioni in Israele: nessuna maggioranza chiara tra Netanyahu ed Eisenkot, affluenza record e partiti arabi possibili ago della bilancia.
Niente voti, niente divieti calati dall’alto: a Malacatù e in altre scuole libertarie le regole si discutono e si scelgono insieme , anche quando mettono in crisi gli adulti. Con Davide Dell’Anno e Anna Zumbo abbiamo esplorato uno dei pilastri di questo approccio, la consapevolezza critica.
Un pianeta coperto di margherite, una parola medievale e il segreto del verde: la quarta puntata di Buongiorno Gaia racconta autopoiesi, negentropia e mente, le tre caratteristiche che tengono insieme il vivente.
In che modo le grandi piantagioni intensive modificano gli ecosistemi e la vita quotidiana delle persone che ci abitano? Sofia Farina di Source International ci parla del caso delle monocolture di caucciù in Liberia.
Israele vota per il rinnovo della Knesset tra Netanyahu e lo sfidante Gadi Eisenkot; a Pechino si apre il quinto plenum del Partito comunista cinese; Youssef Siher, ritenuto la mente del Movimento 17 ottobre, davanti al gip per la convalida del fermo.
Dalla possibilità di scegliere il part-time alla cura degli ambienti di lavoro, fino alla progettazione di un nuovo magazzino con più luce naturale: il percorso di Macrolibrarsi apre una riflessione su cosa significhi mettere il benessere delle persone al centro di un’impresa.
Alessandro Catellani è entrato nella rete di innovatori sociali di Ashoka Italia con il suo progetto Casco Learning, che vuole cambiare l’approccio all’educazione.
In Brasile Lula vince il ballottaggio contro Flávio Bolsonaro e ottiene il quarto mandato; in Serbia la Lista studentesca vince le elezioni anticipate e conquista la maggioranza assoluta in Parlamento.