Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
17 Dic 2019

Dieci consigli per un Natale sostenibile e senza plastica

Scritto da: Redazione

Saper cambiare alcune abitudini è importante, soprattutto in un periodo dell'anno in cui si produce il 30% in più di rifiuti, in particolare di plastica. Con idee fantasiose e originali si riesce a preservare lo spirito natalizio e a proteggere il nostro pianeta. Ecco quindi i consigli delle associazioni Vivi Consapevole in Romagna e Greenpeace Italia per fare scelte ecologiche a Natale.

Il Natale porta con sé tanta magia e tanti momenti felici ma allo stesso tempo i rifiuti in questo periodo aumentano in media del 30%, soprattutto per quanto riguarda la plastica che, tra pranzi e cene natalizie e di capodanno, shopping e regali, addobbi e pulizie post feste, consumiamo in grande quantità; molto di più rispetto ad altri giorni dell’anno. Le associazioni Vivi Consapevole in Romagna e Greenpeace suggeriscono alcune idee per un Natale sostenibile.

Ecco dall’ultimo numero di Vivi Consapevole Romagna cinque 5 consigli utili per fare a meno della plastica questo Natale:

1. Addobba l’albero con la creatività

Non serve comprare mille tipi di palline per rendere l’albero speciale. Con la pasta di sale colorata e i legnetti possiamo creare decorazioni uniche. E i bambini saranno felicissimi di poter partecipare! Anche biscotti, dischetti di piadina (che danno quel tocco di romagnolità in più) o frutta secca sono un’ottima alternativa. Se non sappiamo resistere al fascino delle decorazioni natalizie già pronte scegliamo quelle di vetro e prendiamocene cura, così anche l’anno prossimo potremo riutilizzarle.

2. Pranzi e cenone senza spreco

Altro rifiuto a cui dire basta sono piatti e stoviglie in plastica usa e getta! Se avete proprio tanti ospiti e bicchieri di vetro e forchette e coltelli di metallo non bastano per tutti, prendete quelli in bioplastica, carta o bambù che possono essere smaltiti (anche sporchi) con gli scarti alimentari.

3. Shopping in compagnia

Quanti km facciamo per andare a comprare i regali di Natale? Tanti, tantissimi! Ecco perché il car sharing può diventare un grande regalo alla nostra città e all’ambiente, oltre che trasformare una giornata qualunque in una divertente gita con gli amici.
Ancora meglio usare la bici se non siete troppo lontani! Ricordatevi di prendere su shopper di tela e di chiedere esplicitamente ai commessi una confezione senza plastica, di carta o di tessuto.

4. No ai regali inutili

Il Natale può essere il momento giusto per trovare finalmente il negozio di fiducia nella propria zona attento all’ambiente, che vende prodotti alla spina come shampoo, detersivi, cosmetici e tanto altro. Il refill consente di ridurre notevolmente i rifiuti di plastica e un Buono Acquisto può diventare un regalo utile e insolito da fare ai propri amici per diffondere l’ecologia.
Anche borracce e borse di juta stanno benissimo sotto l’albero e per i più piccoli solo materiali naturali: possiamo sbizzarrirci con regali di lana, cotone, legno e carta. Un altro regalo che non sbaglia mai è quello goloso: biscotti, cioccolatini, marmellate e torte fatte in casa fanno sempre la loro fantastica figura!

5. Scarta la plastica

Niente nastri o coccarde di plastica e niente carta metallizzata (non è riciclabile!). Scegliamo invece rafia, corda, bastoncini di spezie per abbellire il nostro regalo e impacchettiamolo con carta di recupero (giornali, spartiti musicali, fumetti) o tessuti, chiudendolo con clip di legno anziché usare lo scotch. In questo modo potremmo anche invitare amici e parenti, la sera di Natale, a non strappare le confezioni e riutilizzarle così in altre occasioni.

Ed ecco di seguito alcuni consigli di Greenpeace dedicati in particolare alla tavola, per rispettare l’ambiente anche durante le festività.

  1. Apparecchiamo la tavola delle feste senza impiegare piatti, cannucce, tovaglioli e bicchieri usa e getta. Se proprio non riusciamo a eliminare interamente l’usa e getta facciamo a meno della plastica: sono disponibili diverse alternative compostabili.

  2. Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da OGM.

  3. Consumiamo il pesce giusto. Impariamo a leggere l’etichetta e a consumare meno e meglio: evitiamo merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Scegliamo il pesce fresco locale e stagionale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale.

  4. Riduciamo il consumo di carne e derivati, limitandolo a una o due porzioni a settimana. Iniziamo a farlo proprio dai giorni di festa. Se proprio non se ne può fare a meno, scegliamo carne proveniente da allevamenti ecologici e da produttori che si conoscono direttamente. Gran parte della carne in commercio proviene da allevamenti intensivi, seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più di auto, moto e dell’industria.

  5. Evitiamo di seguire le mode alimentari insostenibili: diversi prodotti esotici come ananas, datteri, avocado e papaya, oltre ad arrivare da molto lontano, possono provocare deforestazione e sfruttamento dei lavoratori nei paesi di provenienza.

Per approfondire guarda l’Eco menù di Greenpeace

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La Cina verso la grande transizione? – Io Non Mi Rassegno #239

|

La paura di Lise

|

Il Boschetto: da spazio abbandonato a orto dove si coltivano insieme frutta, verdura e tempo!

|

Covid, scuola e DAD: un sostegno agli studenti in difficoltà per non lasciare indietro nessuno

|

Tre artisti si esibiscono nella natura per promuovere l’economia circolare

|

Una rete di famiglie genovesi condivide oggetti, vestiti e buone pratiche per bimbi “a basso impatto”

|

Murales, sartoria sociale, turismo e orti urbani: così rinasce la periferia degradata di Lecce

|

Altro denaro, molto altro denaro