17 Dic 2019

Dieci consigli per un Natale sostenibile e senza plastica

Scritto da: Redazione

Saper cambiare alcune abitudini è importante, soprattutto in un periodo dell'anno in cui si produce il 30% in più di rifiuti, in particolare di plastica. Con idee fantasiose e originali si riesce a preservare lo spirito natalizio e a proteggere il nostro pianeta. Ecco quindi i consigli delle associazioni Vivi Consapevole in Romagna e Greenpeace Italia per fare scelte ecologiche a Natale.

Il Natale porta con sé tanta magia e tanti momenti felici ma allo stesso tempo i rifiuti in questo periodo aumentano in media del 30%, soprattutto per quanto riguarda la plastica che, tra pranzi e cene natalizie e di capodanno, shopping e regali, addobbi e pulizie post feste, consumiamo in grande quantità; molto di più rispetto ad altri giorni dell’anno. Le associazioni Vivi Consapevole in Romagna e Greenpeace suggeriscono alcune idee per un Natale sostenibile.

Ecco dall’ultimo numero di Vivi Consapevole Romagna cinque 5 consigli utili per fare a meno della plastica questo Natale:

1. Addobba l’albero con la creatività

Non serve comprare mille tipi di palline per rendere l’albero speciale. Con la pasta di sale colorata e i legnetti possiamo creare decorazioni uniche. E i bambini saranno felicissimi di poter partecipare! Anche biscotti, dischetti di piadina (che danno quel tocco di romagnolità in più) o frutta secca sono un’ottima alternativa. Se non sappiamo resistere al fascino delle decorazioni natalizie già pronte scegliamo quelle di vetro e prendiamocene cura, così anche l’anno prossimo potremo riutilizzarle.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

2. Pranzi e cenone senza spreco

Altro rifiuto a cui dire basta sono piatti e stoviglie in plastica usa e getta! Se avete proprio tanti ospiti e bicchieri di vetro e forchette e coltelli di metallo non bastano per tutti, prendete quelli in bioplastica, carta o bambù che possono essere smaltiti (anche sporchi) con gli scarti alimentari.

3. Shopping in compagnia

Quanti km facciamo per andare a comprare i regali di Natale? Tanti, tantissimi! Ecco perché il car sharing può diventare un grande regalo alla nostra città e all’ambiente, oltre che trasformare una giornata qualunque in una divertente gita con gli amici.
Ancora meglio usare la bici se non siete troppo lontani! Ricordatevi di prendere su shopper di tela e di chiedere esplicitamente ai commessi una confezione senza plastica, di carta o di tessuto.

4. No ai regali inutili

Il Natale può essere il momento giusto per trovare finalmente il negozio di fiducia nella propria zona attento all’ambiente, che vende prodotti alla spina come shampoo, detersivi, cosmetici e tanto altro. Il refill consente di ridurre notevolmente i rifiuti di plastica e un Buono Acquisto può diventare un regalo utile e insolito da fare ai propri amici per diffondere l’ecologia.
Anche borracce e borse di juta stanno benissimo sotto l’albero e per i più piccoli solo materiali naturali: possiamo sbizzarrirci con regali di lana, cotone, legno e carta. Un altro regalo che non sbaglia mai è quello goloso: biscotti, cioccolatini, marmellate e torte fatte in casa fanno sempre la loro fantastica figura!

5. Scarta la plastica

Niente nastri o coccarde di plastica e niente carta metallizzata (non è riciclabile!). Scegliamo invece rafia, corda, bastoncini di spezie per abbellire il nostro regalo e impacchettiamolo con carta di recupero (giornali, spartiti musicali, fumetti) o tessuti, chiudendolo con clip di legno anziché usare lo scotch. In questo modo potremmo anche invitare amici e parenti, la sera di Natale, a non strappare le confezioni e riutilizzarle così in altre occasioni.

natale sostenibile Copia

Ed ecco di seguito alcuni consigli di Greenpeace dedicati in particolare alla tavola, per rispettare l’ambiente anche durante le festività.

  1. Apparecchiamo la tavola delle feste senza impiegare piatti, cannucce, tovaglioli e bicchieri usa e getta. Se proprio non riusciamo a eliminare interamente l’usa e getta facciamo a meno della plastica: sono disponibili diverse alternative compostabili.

  2. Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da OGM.

  3. Consumiamo il pesce giusto. Impariamo a leggere l’etichetta e a consumare meno e meglio: evitiamo merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Scegliamo il pesce fresco locale e stagionale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale.

  4. Riduciamo il consumo di carne e derivati, limitandolo a una o due porzioni a settimana. Iniziamo a farlo proprio dai giorni di festa. Se proprio non se ne può fare a meno, scegliamo carne proveniente da allevamenti ecologici e da produttori che si conoscono direttamente. Gran parte della carne in commercio proviene da allevamenti intensivi, seconda causa di formazione di polveri sottili in Italia, più di auto, moto e dell’industria.

  5. Evitiamo di seguire le mode alimentari insostenibili: diversi prodotti esotici come ananas, datteri, avocado e papaya, oltre ad arrivare da molto lontano, possono provocare deforestazione e sfruttamento dei lavoratori nei paesi di provenienza.

Per approfondire guarda l’Eco menù di Greenpeace

Articoli simili
Settevoci, la comunità rurale nata in un casale diroccato nella campagna siciliana
Settevoci, la comunità rurale nata in un casale diroccato nella campagna siciliana

Terra Terra: due giovani a piedi lungo gli Appennini per riscoprire la vita nelle terre alte
Terra Terra: due giovani a piedi lungo gli Appennini per riscoprire la vita nelle terre alte

Smart Walking: vivere in cammino e lavorare quando e dove si fermano i piedi
Smart Walking: vivere in cammino e lavorare quando e dove si fermano i piedi

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi