9 Gen 2020

Colori Vivi: la sartoria sociale che dà lavoro alle donne migranti

Scritto da: Lorena Di Maria

Colori Vivi è un laboratorio sartoriale e creativo dove trovano occupazione donne migranti provenienti da diversi paesi del mondo, al cui interno realizzano abiti e accessori attraverso metodi e tecniche artigianali improntate alla sostenibilità. Nasce dall’idea della Onlus “Articolo10” che intende accogliere e accompagnare donne e famiglie in un percorso di autonomia e indipendenza, attraverso un processo di contaminazione tra universi culturali differenti.

Torino - «Contribuiamo ad affermare la dignità delle persone e il diritto di scelta per il futuro, impegnandoci a costruire un mondo privo di paure, plurale e ricco di opportunità».

Così nel 2013 nasce “Articolo 10”, che parte da una scommessa coraggiosa di un gruppo di amici e prende il nome dall’omonimo articolo della Costituzione, in riferimento al diritto di chiedere asilo in Italia nel caso in cui le libertà fondamentali di un individuo non possano trovare espressione nel proprio Paese di origine.

«Nel 2015, dopo aver sviluppato progetti per l’inserimento abitativo e culturale, abbiamo avuto un’altra idea, forse un po’ folle: creare un’impresa con finalità sociali, per aiutare concretamente le donne che accoglievamo ad inserirsi al meglio nei nostri contesti» si legge sulla descrizione del progetto.

Colori vivi1 1

Parte così l’idea di creare la sartoria sociale “Colori Vivi”, attraverso la quale si offre, a donne, madri e famiglie rifugiate un percorso di formazione professionale e l’inserimento lavorativo nel settore sartoriale di qualità, con l’obiettivo di accelerare il loro complesso percorso di inclusione sociale e di ottenimento di un’autonomia personale.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Da gennaio 2017 la Onlus apre il suo laboratorio a Torino, impiegando quattro donne supportate da alcuni stilisti, sarte e modelliste esperte. Il progetto si basa su tre principali filoni di intervento: accoglienza, (fornendo un ambiente sereno in cui vivere), integrazione culturale (sviluppata attraverso percorsi di autonomia) e lavoro (all’interno della sartoria).

Colori vivi4

«Non è solo lo scambio culturale a caratterizzare i nostri prodotti. Crediamo fortemente anche nel consumo sostenibile: i tessuti che scegliamo provengono da attività di riciclo o da filiere controllate, perché l’abito oltre a essere bello esteticamente deve essere anche leggero per il nostro ecosistema. I nostri capi sono la sintesi di quello che per noi dovrebbe essere il cambiamento: professionalità, scambio tra culture diverse ed ecosostenibilità».

E all’interno dell’officina la diversità diventa motore di crescita, trasformazione e di nuove prospettive. Ciò che si sperimenta è l’unicità di un capo realizzato con metodi e tecniche artigianali, accompagnata da un forte valore sociale.

Colori vivi3

«Ogni giorno nel nostro atelier donne italiane, congolesi, nigeriane, somale, pakistane lavorano gomito a gomito per confezionare capi realizzati a mano ma, allo stesso tempo, con una forte impronta innovativa, frutto di una ricerca artistica e stilistica d’avanguardia».

L’obiettivo della sartoria è di trasformare il laboratorio in una vera e propria impresa sociale, capace di auto sostenersi attraverso le proprie collezioni e di diffondere i propri ideali e il modello di integrazione.

Articoli simili
Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto
Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18
Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18

Climate Space: artisti, scienziati e attivisti disegnano insieme un futuro sostenibile
Climate Space: artisti, scienziati e attivisti disegnano insieme un futuro sostenibile

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Sea-ty e le reti fantasma: “Liberiamo i fondali dalle attrezzature da pesca abbandonate”

|

Nasce il Badante agricolo di comunità che aiuta le persone anziane nella cura dell’orto

|

L’apprendimento non va in vacanza: cronaca di un’estate da homeschooler

|

Caltanissetta ricorda i “carusi di Sicilia”, i piccoli schiavi delle miniere di zolfo

|

Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti

|

Sensuability: per uscire vivi, gioiosi e gaudenti dalla morsa dei tabù – Amore Che Cambia #18

|

Alla facoltà di infermieristica gli studenti imparano la gentilezza