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24 Apr 2020

Rincontriamoci: un bando per il sostegno agli spazi civici e culturali post emergenza

Per la fase successiva al periodo di isolamento sociale che stiamo vivendo, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha lanciato il bando “Rincontriamoci”, per restituire fiducia nelle relazioni, nella prossimità e nella partecipazione attiva. Il bando è rivolto a tutti quegli spazi aperti al pubblico e alla cittadinanza del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, che rappresentano dei presidi sul territorio e che promuovono l’inclusione culturale e sociale.

Manca ormai poco al 4 maggio e la fase 2 ci appare molto più vicina, lasciandoci intravedere uno spiraglio di luce. E seppur ci troviamo nella difficile situazione di prevedere quali saranno i tempi e le modalità di rientro alla nostra “normalità”, è fondamentale gestire al meglio gli effetti del distanziamento sociale al quale siamo stati soggetti. In questo modo ripensare delle alternative possibili che ci permettano di ricostruire quel senso di socialità e dello stare insieme diventano ora più importanti che mai.

Per questo motivo il ruolo che i centri culturali e civici hanno sempre svolto e riprenderanno a svolgere diventa fondamentale per restituire fiducia nelle relazioni, nella prossimità e nella partecipazione attiva. In tal senso la Fondazione Compagnia di San Paolo ha lanciato il bando “Rincontriamoci”, finalizzato alla salvaguardia e alla sopravvivenza di questi spazi, contribuendo a promuoverne il successivo rilancio.

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ATTIVATI

«I presidi civici e culturali diffusi capillarmente sul territorio, sia quelli presenti e attivi da anni sia quelli nati negli ultimi tempi, avranno un ruolo in questo processo di reinnesco; siamo però consapevoli che tali spazi beneficiano scarsamente di sostegno del settore pubblico e delle Fondazioni e rischiano nelle attuali condizioni di chiudere o sospendere la propria attività e privando così, nel momento della ripartenza, una risorsa culturale, sociale e civica fondamentale».

Il bando è rivolto a quegli spazi aperti al pubblico e alla cittadinanza del Piemonte, del Liguria e della Valle d’Aosta, i quali sono caratterizzati da una frequenza costante e dalla facile accessibilità, gestiti o co-gestiti da enti ammissibili all’erogazione di contributi della Compagnia che fungono da presidi culturali e civici dedicati a un territorio o una comunità specifica e quindi caratterizzati da una forte relazione con chi li frequenta. Parliamo di spazi di inclusione culturale e sociale, multidisciplinari e multifunzionali, eventualmente aperti all’uso spontaneo e informale da parte dei cittadini, gestiti con attenzione agli aspetti imprenditoriali.

Le categorie incluse nel bando sono:

1. Nuovi Centri Culturali

Si tratta di spazi ibridi, polifunzionali, distinti per una spiccata vocazione all’innovazione culturale e civica con attenzione alla sostenibilità gestionale. Si tratta di spazi generativi e talvolta attrattivi per le imprese culturali; possono qualificarsi per un nucleo identitario legato alla performance contemporanea come ad altri tipi di produzione, anche integrata con altre attività più di tipo aggregativo.

2. Centri Culturali Indipendenti

Sono quegli spazi nati con una forte spinta dal basso e per questo definiti “indipendenti”, distinti da una lunga storia di relazione con il territorio e la comunità di riferimento al quale rivolgono la propria attività continuativa e stabile di produzione artistico-culturale. Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, anche in questo caso il modello economico di riferimento si basa su una componente significativa di entrate proprie e l’obiettivo è la condivisione di valori culturali e/o il consumo culturale collettivo.

3. Centri di aggregazione civica

Fatte salve le caratteristiche comuni sopra citate, si tratta di spazi polifunzionali che conferiscono primariamente una valenza civica alla partecipazione, nei quali l’aggregazione passa anche attraverso la cultura. Sono quindi i luoghi dello stare e del fare insieme, fortemente legati al territorio in cui sorgono, in cui si esercitano funzioni di welfare leggero, in costante dialogo con gli abitanti del circondario, intercettando anche bisogni non conclamati e cercando di rispondervi attivando gli stessi cittadini.

Oggetto della richiesta

I richiedenti dovranno fornire una bozza di piano di mantenimento e rilancio della propria attività in funzione della situazione attuale: evidenziare quali esigenze prioritarie contingenti sono emerse, quali iniziative si stanno svolgendo, quali si sono riconvertite, quali si sono fermate e quale tipo di investimento sarebbe utile per prepararsi a svolgere il proprio ruolo nel futuro prossimo, quali orientamento sono emersi dalle attività alla luce di nuove condizioni e bisogni.

Disposizioni finanziarie

Il contributo massimo erogabile per ciascuna richiesta non potrà essere superiore a € 25.000. In considerazione della natura eccezionale del Bando, non sono richiesti cofinanziamenti ai soggetti proponenti

Le proposte in risposta al Bando dovranno essere presentate alla Fondazione Compagnia di San Paolo entro le ore 23:59 del 4 maggio 2020.

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