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14 Mag 2020

“Recupero terreni e cerco soci per un progetto agricolo multifunzionale”

Manolo è un giovane laziale con una buona esperienza in agricoltura, nell’autoproduzione e nell’ospitalità. Un passo alla volta sta cercando di dar corpo a un sogno: recuperare un antico uliveto e avviare nuove attività legate alla terra. Ma per farlo cerca soci: chi si fa avanti?

Lui si chiama Manolo ed è un giovane originario della Sabina Romana che da alcuni anni si è spostato nella vicina provincia di Rieti per “colonizzare” dei terreni abbandonati. «Qui – ci spiega – conduco già una piccola attività di produzione di olio extravergine e di frutti sui terreni di famiglia, produzioni destinate per lo più ad alcuni GAS della vicina città di Roma».

Eppure Manolo ha in mente molto altro: un progetto di più ampio respiro per animare queste valli, farle scoprire, valorizzarle e trasformarle in una culla di buone pratiche legate al mondo della Terra. Accogliamo volentieri il suo invito conoscere e raccontare l’idea che ha in testa e, soprattutto, ad aiutarlo a trovare compagni di viaggio per questa avventura.

Raccontaci di te: quali sono le tue passioni e qual è il percorso che ti ha portato sin qui?

Vivo nel piccolo borgo di Mompeo, in provincia di Rieti, a poca distanza dai terreni che sto cercando di recuperare riportando in produzione gli olivi presenti e inserendo nuove attività – come ad esempio l’apicoltura – o nuove colture come le officinali, i cereali e i legumi del territorio. Vorrei allargare e diversificare le produzioni e le attività e per questo sto cercando aiuto e collaborazione. Ho una formazione agricola ed esperienze in agricoltura, nel sociale, nella ristorazione e nell’accoglienza turistica. Sperimento autoproduzioni e trasformazioni alimentari, attività che mi appassionano molto.

Che appello rivolgi a chi è interessato a saperne di più sul tuo progetto?

Non ho un’idea precisa del profilo ideale di chi vorrà candidarsi e non credo che chi ha un background diverso da quello agricolo sia inadatto, anzi: provenienze ed esperienze diverse potrebbero essere l’ideale per un progetto multifunzionale che prenda in considerazione un ventaglio di attività ampio, che vada oltre la produzione di cibo di qualità. Di una cosa sono sicuro: non sto cercando dei dipendenti, ma dei soci, dei partner.

Quali attività hai in mente?

L’obiettivo sarebbe formare un piccolo nucleo iniziale di due o tre fondatori, in veste di soci, che facciano appunto una scelta di campo, che vogliano dedicarsi all’iniziale attività di recupero e coltivazione per poi intraprendere nuove attività su cui confrontarsi, progettare e cercare risorse nell’ambito dell’olivicoltura, frutticoltura, coltivazione di legumi e cereali e recupero di varietà antiche/autoctone. Ma anche di piccoli allevamenti come apicoltura ed elicicoltura, trasformazione e vendita dei prodotti, agricoltura sociale, cooperazione agricola e, non per ultimo, il turismo e l’accoglienza su piccola scala. Le potenzialità sono davvero molte, in un territorio rurale bello e allo stesso tempo difficile, dove l’abbandono e lo spopolamento sono crescenti.

Se siete interessati potete scrivere le vostre motivazioni, le curiosità e le domande, di cosa vi occupate o di cosa vi piacerebbe occuparvi, a questo indirizzo mail: lasceltadicampo@hotmail.com.

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