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16 Lug 2020

La Permacultura Umana, un approccio sistemico all’evoluzione personale e sociale

Scritto da: Massimo Giorgini

In una visione sistemica ed ecologica, una relazione diversa con la terra richiede una diversa relazione con le persone. È il presupposto da cui prende vita la Permacultura umana che comprende metodi e tecniche di progettazione utilizzabili sia in ambito personale che collettivo. In Italia sta per arrivare una scuola dedicata a questo approccio: un percorso per imparare a prendersi cura delle persone, dei gruppi, delle comunità, partendo dalla cura di sé e prendendo ispirazione dai sistemi naturali.

Stiamo vivendo in un periodo molto particolare della storia e della cultura umana. Negli ultimi secoli ed in particolare negli ultimi decenni, la nostra civiltà è stata in grado di raggiungere risultati straordinari dal punto di vista tecnologico e materiale. Eppure ci sono tanti segnali, sempre più evidenti, che qualcosa non sta andando per il verso giusto.

L’ultimo è stato quello dell’epidemia di Covid-19, che ha messo in ginocchio il sistema sanitario di tanti paesi e sta provocando enormi problemi economici a milioni di persone in tutto il mondo. In realtà questa epidemia è solo uno dei “nodi” che stanno venendo al pettine e nemmeno il più grave: l’aumento di insoddisfazione e di infelicità nelle persone dei paesi industrializzati (come testimonia il crescente utilizzo di psicofarmaci e di sostanze stupefacenti), gli effetti drammatici del cambiamento climatico, l’erosione delle risorse energetiche e minerarie, la perdita di biodiversità, l’inquinamento pervasivo in ogni angolo del Pianeta, l’economia condannata a crescere all’infinito per non crollare, e l’elenco potrebbe continuare.

Ma c’è una buona notizia: la maggior parte di questi problemi sono il frutto della nostra cultura, delle nostre convinzioni e, di conseguenza, delle nostre scelte e delle nostre azioni. Siamo ancora immersi in una cultura che tende a dividere in compartimenti stagni tutti gli ambiti e le discipline, che privilegia un approccio riduzionista nell’analisi dei problemi, che ricerca soluzioni lineari e veloci. Fortunatamente tanti germogli di una nuova cultura sistemica ed ecologica si stanno già sviluppando in parallelo al crollo delle certezze della nostra società consumistica, riduzionista ed iper-tecnologica.

Uno dei germogli più rigogliosi e promettenti è quello della Permacultura. Nata negli anni ‘70 grazie al lavoro pionieristico di Bill Mollison e di David Holmgren, si è diffusa in tutto il mondo grazie al suo approccio che integra sistemi di progettazione e di gestione di insediamenti umani in un modo efficace e sostenibile. Lo scopo della Permacultura non è quello di sfruttare al massimo la terra grazie a mezzi meccanici ed a prodotti chimici, ma quello di imitare la natura, creando ecosistemi che producano cibo in abbondanza e che siano al tempo stesso sostenibili e resilienti.

Fin dal principio i pionieri di questo approccio si sono resi conto che avere una relazione diversa con la terra, richiede anche una relazione diversa con le persone. Per questo tra le etiche fondamentali della Permacultura non c’è solo la “Cura della Terra”, ma anche la “Cura delle persone” e l’”Equa condivisione delle risorse”.

La Permacultura Umana esplora si focalizza proprio sulla Cura delle persone e nasce dalla consapevolezza che, in un approccio sistemico ed ecologico come questo, la separazione tra esseri umani e natura, che è implicita nella nostra cultura, tende a dissolversi e ci porta verso un’evoluzione integrale del nostro modo di vivere personale e sociale.

Uno dei primi ad applicare i Principi della permacultura in ambito sociale è stato Rob Hopkins, quando ha ideato il modello delle “Transition Towns” (Città di Transizione) per rendere più resilienti le nostre comunità locali di fronte ai grandi problemi globali del Picco del petrolio e del Cambiamento climatico.

Le pioniere della Permacultura Umana sono soprattutto delle donne. Looby Macnamara, Robin Clayfield e Starhawk hanno traslato i principi appresi dal contatto con gli ecosistemi naturali e li hanno applicati con coraggio nell’ambito delle relazioni umane.

Il libro più significativo in questo campo è “People & Permaculture” di Looby Macnamara, dove l’autrice ha delineato la meravigliosa cornice sistemica della Permacultura Umana in cui si inseriscono metodi e tecniche di progettazione utilizzabili sia in ambito personale che collettivo.

Uno degli aspetti più innovativi ed appassionanti della Permacultura Umana, consiste nell’integrazione di aspetti che nella nostra cultura spesso teniamo separati: la crescita personale e il contatto con la natura, l’evoluzione personale e quella sociale, i modelli di comportamento umano e quelli degli ecosistemi naturali. Questa integrazione è una sorta di meta-messaggio che ha un effetto sul nostro modo di pensare, di sentire e sulla percezione delle relazioni con i diversi contesti della vita ancora prima di utilizzare metodi di progettazione.

Fino ad ora in Italia la Cura delle persone utilizzando i Principi della Permacultura non aveva avuto molto spazio, ma adesso questo vuoto è stato colmato dalla nascita della Scuola di Permacultura Umana. Una scuola nata dalla collaborazione fra l’Associazione Culturale Albero della Vita e Permacultura e Transizione, che in settembre 2020 comincerà le sue attività con il primo “Corso Annuale Online di permacultura personale e sociale”. Un’iniziativa che ci auguriamo possa rendere ancora più ricco l’ecosistema del cambiamento culturale italiano.

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