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2 Set 2020

Fare il pane e osservare la natura per trovare un significato – Piccoli produttori #2

Scritto da: Beatrice Azzolina

Osservare la natura, seminare per il futuro, fare il pane e trovare un senso lavorando con le mani. Vi raccontiamo oggi la storia di altri due piccoli produttori protagonisti della docu-serie Forza della Natura: Lucia e Fosco, fratelli e responsabili dell'azienda agricola biologica Coste del Sole che immersa nel territorio collinare dei Castelli di Jesi coltiva grani tradizionali.

Lucia e Fosco sono due fratelli che hanno ereditato un patrimonio dalla mamma, in forma di terra. Un destino contro corrente che loro hanno abbracciato senza superficialità ma con la leggerezza di chi crede nella possibilità di fare le cose spontaneamente. Coste del Sole è la loro azienda biologica e sembra che la terra sia stata anche una sorta di libro delle risposte per tutti quei perché che le diverse tappe della vita ci pongono davanti: Lucia ci si è avvicinata dopo la maternità, affondando le mani alla ricerca del senso della vita. 

In quanto depositari di terra, Lucia e Fosco si sentono anche depositari di responsabilità. Depositari di un dovere etico quale è il cercare di lasciare ciò che ora hanno nel miglior modo possibile, per chi ci sarà dopo. Questo concetto è espresso chiaramente: quello che loro curano è un ambiente continuo. Ciò che deriva da questa concezione del lavoro agricolo è la ricerca fatta con i vicini (biologici e convenzionali, perché la rete è un tessuto che deve essere democratico), per capire i ricordi e le informazioni, per entrare ed integrarsi in un territorio non solo agricolo ma anche sociale e per rispettare quella che è l’autonomia e l’indipendenza di chi vuole coltivare la terra in modo armonioso. 

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ATTIVATI

La principale attività di Coste del sole è la coltivazione di grani tradizionali: Mentana e Frassineto insieme ad una popolazione evolutiva, coltivata grazie alla collaborazione con il Prof. Salvatore Ceccarelli per liberare i contadini delle zone del mondo in difficoltà dalle richieste di semi. In questo modo tanti grani diversi vengono coltivati insieme, nello stesso campo e il raccolto si auto-caratterizza nel tempo evolvendosi in modo spontaneo e seguendo le caratteristiche del territorio nel quale viene cresciuto. La produzione di questi grani viene accompagnata anche da quella del pane. Se ne occupa Lucia, per la quale è stato “una sorpresa, una scoperta meravigliosa” ma anche un modo per realizzarsi. Le mani che impastano sono anche un simbolo di uno dei gesti più antichi, che ha accompagnato l’uomo da sempre e che lo ricollega ai valori fondativi.

Agricoltura ha un’etimologia che è legata al concetto di ruota perché il seme racchiude la vita genetica di millenni di storia e sono le persone come Lucia e Fosco che custodiscono questa vita e la proteggono per un raccolto/racconto futuro. E attraverso i loro prodotti, in particolar modo grazie al pane, questa storia millenaria entra anche nei consumatori e si sviluppa proiettandosi in quella che è la storia della vita su questo pianeta.  

La situazione straordinaria dovuta alla pandemia di Covid-19 non ha modificato particolarmente il lavoro dell’azienda. Ha avuto un impatto più sensibile sulla relazione con l’esterno, che si è dovuta adeguare alle nuove misure di distanziamento sociale. Per questo è iniziata la consegna a domicilio dei loro prodotti e sono arrivate moltissime richieste di farina e di pasta madre per la panificazione casalinga. Le persone, a casa, hanno iniziato ad avere il desiderio di farsi le cose da soli e per Lucia è stato ed è molto importante dare questa possibilità a tutti, grazie ai loro prodotti. L’essere sempre in movimento in un’era in cui gran parte del mondo si è dovuta fermare ha ulteriormente rafforzato la convinzione di questi due fratelli che questo sia il modo giusto di stare qui.

L’essere agricoltori comporta una certa positività nei confronti del futuro, perché è la natura stessa ad indicare verso quella dimensione. Lucia dimostra, però, di credere anche nelle nuove generazioni, nella loro maggiore consapevolezza e nell’importanza di dimostrare con i fatti che è possibile fare le cose in modo sostenibile dal punto di vista ambientale ma anche economico e idrogeologico. La sostenibilità passa anche dal riconoscere l’importanza delle produzioni locali ed è per questo che un obiettivo di Lucia e Fosco è quello di coinvolgere il più possibile le famiglie e i paesi, prima di tutto servendo il proprio territorio. 

La natura, così centrale nei racconti di Lucia, è anche una scuola dove il rispetto, la coabitazione e l’osservazione sono le materie principali. Ciò che si vede, quando la si guarda bene, è che il tempo non può essere separato da Lei, che scandisce anche il lavoro a Coste del sole. Lucia e Fosco, infatti, si riposano in inverno insieme alla natura e ripartono carichi di energie in primavera, quando il lavoro da fare è tanto e faticoso. Anche il pane, se fatto seguendo il ritmo lento della natura, ha un sapore più buono. Questo è forse dovuto al fatto che, in fin dei conti, siamo legati alla natura – e con noi i prodotti che da essa provengono – perché noi stessi siamo natura e non è possibile immaginarci in una dimensione astratta da questa. 

Forza della natura, una docu-serie di LUMA video, racconta le storie di piccole attività agroalimentari che durante il periodo difficile dovuto al Covid-19 non si sono mai fermate. Vuole dare voce a chi ha continuato a portare avanti la propria attività a testa alta, dimostrando l’importanza di coltivare il nostro presente e il nostro futuro. Per saperne di più clicca qui e leggi tutti gli articoli.

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