14 Ott 2020

“Proteggi Cittadellarte”: dopo l’alluvione al via una campagna di crowdfunding

Dopo gli ingenti danni subiti dagli spazi della Fondazione Pistoletto in seguito all’esondazione del torrente Cervo, è stata avviata una raccolta fondi sul portale Derev. L'iniziativa ha l'obiettivo di sostenere le spese della "fase 1" dei lavori tesi a scongiurare ulteriori crolli o danni strutturali a Cittadellarte. Ecco come dare il proprio contributo.

“La natura non si vendica, reagisce, nel senso che la portiamo noi a queste reazioni violente. Abbiamo subito danni ingenti, ma non possiamo continuare a sfruttare la natura, bisogna proteggerla”.

Michelangelo Pistoletto

Il 2 ottobre, a Biella, la pioggia incessante ha trasformato il torrente Cervo, al punto che la violenza delle acque ha spazzato via lo spazio Hydro, le Terme Culturali e una parte delle aule dell’Accademia Unidee. A Cittadellarte sono stati persi, in una notte, 1300 mq di spazi espositivi, teatri, sale prova e magazzini. La struttura ottocentesca con le opere di Michelangelo Pistoletto e la Collezione d’Arte Povera per ora ha retto, ma sono indispensabili e urgentissimi lavori di protezione e consolidamento. Per supportare le operazioni previste per la ricostruzione, è stata lanciata la campagna di crowdfundingProteggi Cittadellarte” sulla piattaforma Derev. Ecco, di seguito, come è stata presentata la raccolta fondi.

‘Proteggi Cittadellarte’: Fase 1

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“Dobbiamo realizzare urgentemente un argine di contenimento in cemento armato (costo stimato 800.000€. Fase 1: 150.000 €)”. I crolli subiti hanno lasciato sguarnite e scoperte le fondazioni degli edifici ottocenteschi che costituiscono il nucleo principale di Cittadellarte, la Fondazione onlus che Michelangelo Pistoletto ha creato a Biella negli anni ’90. Per scongiurare ulteriori crolli o danni strutturali è urgentissimo procedere con la Fase 1: la protezione delle fondazioni in previsione delle piogge autunnali e invernali.

Perché proteggere Cittadellarte

A Cittadellarte nasce il mito del Terzo Paradiso: l’armonia tra l’uomo e la natura, tra tecnologia e ambiente, tra l’intelligenza umana e l’ecosistema planetario. Cittadellarte è casa e punto di riferimento per migliaia di organizzazioni e comunità di tutto il mondo: una scuola di sostenibilità dove imparare a fare pace con il pianeta e diventare protagonisti del cambiamento in senso responsabile della società.

“Aiutaci – questo l’appello scritto nella campagna – a proteggere questa casa e a ricostruire gli spazi andati distrutti. Ricostruiamo gli spazi espositivi crollati e le Terme Culturali, dove immergersi in un’esperienza di cura delle facoltà e delle sensibilità creative e culturali. Ricostruiamo le aule dell’Accademia Unidee del Terzo Paradiso, dove si apprende l’arte della sostenibilità e della responsabilità nel campo del design, della moda e dei nuovi media. Ricostruiamo luoghi di incontro per i giovani affinché siano i protagonisti del Terzo Paradiso, a cominciare dal territorio biellese con lo spazio Hydro di Better Places”.

Di che cosa c’è bisogno:

Sulla pagina della campagna vengono illustrati gli obiettivi da realizzare per la Fase 1:

– rendere possibile l’accesso all’alveo del fiume per i mezzi meccanici necessari alla rimozione dei detriti e all’abbattimento dei ruderi, che rappresentano un grave pericolo per l’incolumità delle persone e degli edifici;

– procedere con le rimozioni e la demolizioni;

– consolidare gli edifici attigui a quelli crollati intervenendo sui punti critici e mettendoli in sicurezza; costruire un muro di protezione in cemento armato.

Rischi e criticità:

– il rischio maggiore è costituito dalla possibilità che ulteriori piogge danneggino ulteriormente e gravemente gli edifici ancora integri;

– occorre scongiurare, inoltre, impatti negativi sull’operatività dei programmi di Cittadellarte, in particolare sulla formazione e l’accoglienza che si svolgono nel nucleo principale della Fondazione;

– le principali criticità delle opere di protezione e ricostruzione sono rappresentate dai possibili rallentamenti burocratici dovendo collaborare con diversi enti pubblici. Inoltre, dal punto di vista ingegneristico e idrogeologico, le opere sono di indubbia complessità. A questo proposito, la Fondazione si avvale dell’aiuto di consulenti di comprovata esperienza in materia. I progetti e lo stato d’avanzamento dei lavori saranno condivisi sul nostro sito per permettere a chi si sarà unito a noi in questa ricostruzione di vedere, passo dopo passo, il cantiere della ricostruzione.

Le ricompense

Chiunque può supportare l’iniziativa donando con carta di credito o bonifico e i sostenitori che offriranno almeno 10 euro saranno riportati su una pagina dedicata del sito di Cittadellarte. Sono previsti, inoltre, dei riconoscimenti per coloro che offriranno un contributo più cospicuo: chi dona 200 euro riceverà un ‘kit base’, ossia una cartolina e una t-shirt del Terzo Paradiso; chi ne dona 500 un ‘kit special’, ovvero i riconoscimenti precedenti e un set del Terzo Paradiso; che ne dona 1000, oltre a quanto già riportato, riceverà un libro o un catalogo di Michelangelo Pistoletto.

Altri modi per contribuire

“Diffondi questa campagna – si legge nella campagna – tra i tuoi amici e conoscenti e condividi il tuo contributo sui social media utilizzando il tag @cittadellarte e gli hashtag #proteggicittadellarte e #cittadellarte”.

PER VISIONARE LA CAMPAGNA E DONARE CLICCARE QUI.

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

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