2 Apr 2021

Colmare il divario digitale per eliminare le differenze educative e sociali

Superare il “digital divide” che colpisce i giovani studenti: tra le numerose esperienze positive avviate durante la pandemia, vi raccontiamo quella della città di Biella che, attraverso un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha risposto alle criticità dovute alle reti interne di molti istituti scolastici e ha aperto una riflessione sul divario tra vecchie e nuove generazioni.

Biella - Supportare la transizione verso un uso efficace degli strumenti web: è stato questo l’obiettivo di MegaWeb4Education, progetto voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ha permesso di portare internet veloce nelle scuole biellesi in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021. Per la concretizzazione dell’iniziativa è stato avviato un piano di investimenti di oltre 300mila euro a favore del territorio, fondamentali per far fronte a una difficoltà che non è solo locale.

La pandemia da Covid-19, come riportato dalla realtà laniera, ha infatti messo in luce quanto il nostro Paese fosse indietro nella digitalizzazione rispetto al resto dell’Unione Europea. Secondo i dati forniti dal rapporto 2020 della Commissione Europea, l’Italia è solamente al 25 posto su 28, con solo il 42% di persone tra i 16 e i 74 anni a possedere competenze digitali di base contro una media UE del 58% mentre solo il 22% possiede una competenza elevata contro il 33%; i top performer, invece, risultano essere i paesi nordici, tra tutti Finlandia, Svezia e Danimarca.

Questi dati fanno emergere il divario tra vecchie e nuove generazioni e anche la disomogeneità di copertura della rete Internet tra differenti zone. Un esempio emblematico, già nel contesto biellese, si ha tra la provincia e le aree montane. Il progetto voluto dalla Fondazione ha avuto quindi il merito di correggere, almeno nel territorio laniero, questo primato nazionale negativo permettendo alla comunità scolastica di continuare a garantire il diritto allo studio ai giovani.

«Si tratta – viene specificato nella nota stampa del progetto – di uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni per quanto riguarda l’infrastruttura web e di grande significato perché tocca il mondo della scuola, dove si fanno crescere i talenti del territorio». MegaWeb4Education ha quindi permesso di superare le criticità dovute alle reti interne di molti istituti scolastici che, prima dell’operatività del progetto, risultavano essere insufficienti e poco efficienti.

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«Rispondere con efficacia, rapidità e concretezza ai problemi – ha affermato il presidente della Fondazione CR Biella Franco Ferraris – per contribuire a trovare soluzioni: è questa la linea d’azione della Fondazione che di fronte alle sfide poste dall’emergenza sanitaria, alla chiusura dei plessi e alla necessità per migliaia di studenti delle scuole di ogni ordine e grado di seguire la DAD ha compreso subito come senza una connessione efficace e stabile le difficoltà sarebbero state insormontabili. Per questo ha messo a punto da subito, con la propria società strumentale Città Studi spa, il progetto MegaWeb4Education».

L’iniziativa ha permesso di raggiungere tutte le scuole che hanno fatto richiesta del servizio «per colmare il gap tecnologico e che ha portato un aiuto concreto alla prosecuzione della didattica in questi mesi così difficili. Un investimento che non è solo sui macchinari, ma sul bene strategico più prezioso per il territorio: i nostri ragazzi e bambini che proprio oggi tristemente tornano al 100% in DAD, ma che speriamo possano presto tornare alla scuola in presenza, arricchita dalle nuove potenzialità messe a disposizione dal digitale, ma nella consapevolezza che come sempre il giusto equilibrio tra uomo e tecnologia va raggiunto a metà strada, come magistralmente spiega il Terzo Paradiso simbolo della nostra città creativa Unesco».

L’Ufficio Scolastico Provinciale di Biella ha coordinato la fase iniziale del progetto, mettendo in contatto gli Istituti Comprensivi con la struttura dei tecnici MegaWeb e Città Studi. A luglio sono iniziati i sopralluoghi per la verifica degli impianti esistenti: «L’amministrazione scolastica – ha commentato la dirigente Giuseppina Motisi – ha percepito l’attenzione che la Fondazione CRB e Città Studi hanno saputo dare ai bisogni del mondo della scuola. La Provincia di Biella non ha patito, come altri territori, la difficoltà di avere la connettività adeguata per portare avanti la didattica a distanza. Il progetto ha colmato l’intervento ministeriale che aveva fornito strumenti come i device, ma senza dare una risposta ai problemi legati alla connessione internet senza la quale non può esserci una didattica funzionale. Grazie al lavoro di squadra tra i dirigenti scolastici, che sono in prima linea nella gestione delle scuole, ha permesso di diffondere velocemente una buona pratica e sostenere questo progetto, riducendone i tempi di realizzazione».

Anche il presidente di Città Studi Biella Pier Ettore Pellerey ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, mettendo in luce il percorso operativo: «Dall’avvio del progetto sono stati effettuati 123 sopralluoghi presso i plessi scolastici del Biellese e per ognuno di essi è stato predisposto un piano di intervento e di miglioramento, con caratteristiche specifiche per ogni grado di scuola, dalle scuole dell’infanzia, fino alle scuole secondarie superiori che hanno deciso di partecipare al progetto. L’iniziativa ha consentito entro l’avvio dell’anno scolastico a una settantina di scuole di avere la connessione veloce necessaria per la gestione delle attività didattiche a distanza, con un contributo della Fondazione che copre per intero le spese di sopralluogo e di installazione delle nuove linee e il loro canone per un anno. Altri plessi scolastici – ha concluso – hanno chiesto negli ultimi giorni di poter partecipare al progetto e, dopo le dovute verifiche, saranno connessi alla rete veloce».

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

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