16 Giu 2021

Rifugio Re_Esistente: l’appennino che resiste e rinasce

Scritto da: Elena Rasia

L'entusiasmo e la freschezza di una giovane associazione impegnata nel creare riferimenti culturali e solidali nel bolognese stanno donando nuova linfa a una vecchia struttura abbandonata situata sull'appennino. Vi parliamo della loro attività, di cosa è stato fatto sinora e delle novità in cantiere per questa stagione di ripartenza.

Bologna, Emilia-Romagna - Monte Sole è un’area protetta che si trova sull’appennino bolognese e che evoca sentimenti profondi e significativi in diversi ambiti. Qui sorge il memoriale dedicato alle vittime dell’eccidio di Marzabotto, sede di una scuola di pace per costruire un presente e un futuro in cui la violenza che ha reso famosi questi luoghi sia solo un triste ricordo.

Rifugio Re Esistente 1

Ma questo monte ospita anche una Natura accogliente e incontaminata, percorsi per gli appassionati di trekking e scorci di straordinaria bellezza che migliaia di persone ogni anno scoprono in maniera lenta e rispettosa, rivivendo un appennino che troppo spesso è erroneamente visto come un'”area marginale”, da cui scappare per rifugiarsi nella confortevole modernità metropolitana.

Ed è proprio qui che entra in gioco Rifugio Re_Esistente, un progetto di ricettività, accoglienza e organizzazione di attività outdoor che va nella precisa direzione di valorizzare queste montagne. «È un’idea di rete sistemica e complessa, meta accogliente per sognatori agguerriti, artisti generosi, camminatori infaticabili e per tutti coloro che vedono in Monte Sole un simbolo di pace per costruire un mondo nuovo, colorato, coraggioso e inclusivo. Il Poggiolo è un luogo dove, da tantissimi anni, cultura e creatività si incontrano. Un punto di ristoro sulle terre di Monte Sole», racconta Nadia Kherrati, responsabile del progetto.

Rifugio Re Esistente 2

Rifugio Re_Esistente è l’ultimo progetto dell’associazione bolognese di promozione sociale Ozono Factory che gestisce anche il Binario 69, un live club nel quartiere Bolognina, che negli ultimi anni si è riqualificato anche attraverso il Parco della Montagnola, dove ogni anno una rassegna musicale di eventi gratuiti e inclusivi riempie la stagione estiva. Attraverso la gestione del Poggiolo, l’associazione vuole diventare un punto di riferimento culturale diffuso, come spiega Nadia: «Con la vincita di un bando sul tema abbiamo deciso di dare una nuova vita a un luogo da troppo abbandonato».

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Il Rifugio è situato a 500 metri d’altitudine, in un Parco Storico e Naturale. «Noi gestiamo la parte d’ostello e di ristorante da cui prendiamo i ricavi per coltivare i nostri progetti culturali, come ad esempio eventi musicali gratuiti, teatro, residenze artistiche, il pollaio sociale e il giardino didattico, l’accoglienza di wwoofer, una falegnameria e una sala registrazione in collaborazione con una comunità di minori. Il nostro progetto è quello di essere aperti alla comunità per far rivivere l’Appennino, da troppo abbandonato, e dare cosi nuove possibilità a chi questi luoghi vuole ripopolarli in sintonia con la natura».

Rifugio Re Esistente 3

Monte Sole è attraversato anche da vari percorsi di trekking, come ad esempio, la via della lana e della seta che collega Bologna a Prato, il percorso del memoriale e da varie piste ciclabili. Chiedo a Nadia quali saranno le novità a partire da questa stagione estiva: «Il turismo slow con tende e camper è quello che vorremmo spingere di più. Tutta l’estate sarà dedicata a eventi musicali, di grafica, pittura – come quello già passato con Pennelli Ribelli –, percorsi sotto la luna piena con una guida del parco e ritrovo in notturna per spettacoli jazz».

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