20 Lug 2021

“Ci siamo trasferiti in un paese disabitato: volete venire anche voi?”

Scritto da: Valentina D'Amora

Barbara, Massimiliano e i loro due figli sono attivi da tempo per diffondere le buone pratiche e combattere il cambiamento climatico. Di recente hanno lasciato il caos della riviera per cercare la pace nell'entroterra. Hanno scelto di trasferirsi in un borgo disabitato, sulle alture sopra Genova e ora cercano vicini di casa: chi vuole unirsi a loro?

Genova - Barbara e Massimiliano Amantini, insieme ai loro figli, Gaia ed Emanuele, sono “una famiglia per il clima”, attiva da anni per l’ambiente. Ve li abbiamo presentati qualche mese fa per parlarvi del loro progetto di valorizzazione del territorio. Durante il lockdown dello scorso anno hanno dato vita a BioTigullio5terre, un portale che racconta la storia dei numerosi produttori locali, facendo da vetrina alle aziende agricole sia in costa che lungo l’entroterra, tra Tigullio e spezzino.

Fino a poco tempo fa vivevano sul mare, a Zoagli, mentre ora sono diventati i protagonisti di un radicale cambio vita, trasferendosi in un piccolo borgo disabitato nel comune di Ne. Sono attualmente gli unici residenti della frazione Picchetti e vivono qui soli, circondati dalla natura incontaminata della Val Graveglia e dai suoi numerosi animali selvatici.

Adesso sono alla ricerca di altre persone che desiderino unirsi a loro per ridare vita a questo piccolo paesino affacciato sulla valle, da cui si gode un panorama spettacolare. L’intento di Barbara e Massimiliano è proprio valorizzare il borgo ed è per questo che abbiamo deciso di farci raccontare cosa sta accadendo in famiglia Amantini.

Famiglia Amantini
Emanuele, Gaia, Barbara e Massimo

Come siete arrivati alla decisione di trasferirvi in un borgo disabitato in Val Graveglia?

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Siamo arrivati a Rocchette di Ne per caso. Cercavamo una zona fuori dal caos del Tigullio, dove i turisti facoltosi si radunano per passare l’estate all’insegna del divertimento e della mondanità. I problemi e le incomprensioni familiari hanno acuito questa necessità, quindi abbiamo scoperto questa magica vallata, la Val Graveglia, a circa 700 metri di altitudine. Qui si trova un borgo quasi del tutto disabitato, ma che racchiude in sé innumerevoli potenzialità: Rocchette. Abbiamo circa 2.500 metri quadri di piane ricche di alberi da frutto, ma soprattutto sono agibili per un’avventura come quella che abbiamo in mente.

Quali progetti avete in mente per il territorio che avete scelto?

Prossimamente vorremmo aprire un agricampeggio con roulotte recuperate e un wine taste, dove organizzare degustazioni di vini locali, accompagnati da un buon piatto di verdure e di formaggi a km0, tutti delle nostre vallate e soprattutto con vini esclusivamente del territorio, da Luni fino a Portofino. Non oltre.

Borgo Picchetti
Il borgo disabitato di Picchetti

Che sensazioni stanno pervadendo voi e i vostri figli in questa nuova vita?

Un mese fa eravamo affacciati su Portofino ora siamo circondati da colli che superano tutti i 1000 metri. I nostri figli sono contenti, il borgo dista solo trenta minuti da Chiavari e circa un’ora e dieci minuti da Genova. Hanno il loro rio, che confina con i nostri terreni e che vorrebbero trasformare in piccole pozze che ricordano il mare cristallino dei Caraibi, ma a una temperatura di circa 12 gradi. Inoltre qui abbiamo la possibilità di lasciare libere tutto il giorno le nostre quindici galline, le quattro oche e il nostro cane, Bube, un bel pitbull di cinque anni. Vorremmo provare a costruire qualcosa e facciamo un appello rivolto a persone come noi: chi si vuole unire al nostro progetto può contattarci. Ormai, da informatici, abbiamo allestito il nostro ufficio digitale e la linea, anche se mista, garantisce una banda più che sufficiente per le nostre esigenze.

Potete contattarci a questo numero: 351 650 1690.

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