4 Ago 2021

Il Green Deal parte dalla Sicilia: approvata la legge sull’Agroecologia

Scritto da: Redazione

La Sicilia è la prima in Europa a recepire gli obiettivi del Green Deal europeo. L’Assemblea Regionale ha infatti approvato il ddl con cui la regione si dota di una legge sull’Agroecologia, riconoscendo non solo questo sistema, ma anche prevedendo quella conversione capace di tutelare biodiversità e salute.

Il 21 luglio l’Assemblea Regionale ha approvato all’unanimità il ddl 533. La Sicilia adesso ha una Legge sull’Agroecologia: “Disposizioni In materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in agricoltura”. 

È una legge che, per prima in Europa, recepisce, all’interno del Green Deal, gli obiettivi congiunti del Farm to Fork e della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030; obiettivi che prevedono, tra gli altri, la riduzione del 50% dell’uso di biocidi e il rischio che rappresentano entro il 2030, la riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi più pericolosi entro il 2030, la tutela e l’incremento della biodiversità naturale ed agricola e il miglioramento ed incremento della rete di zone protette.

Nel lungo dibattito in III Commissione all’ARS, sono emerse le indicazioni e i contributi da parte delle associazioni e delle reti che in questi anni hanno coniugato la difesa dell’ambiente e la valorizzazione delle aziende agricole locali, le associazioni di categoria, la ricerca universitaria e l’assistenza tecnica, le organizzazioni dei consumatori critici, le aziende agricole che hanno già iniziato buone pratiche e percorsi agroecologici e il tavolo istituzionale su Agroecologia e Colture Biologiche che ha tenuto conto del dibattitto che si sta affrontando a Bruxelles sulla nuova PAC. 

La Sicilia, prima in Italia per l’agricoltura biologica, oggi aggiunge un nuovo tassello: quello di vedere il riconoscimento del sistema agroecologico, un sistema in cui si integrano la produzione agricola in biologico, le pratiche a favore della tutela del territorio e della fertilità del suolo, della qualità dell’acqua, della gestione degli scarti, della valorizzazione e tutela della biodiversità, di tutta la filiera sostenibile dei consumi (farm to fork); la legge prevede inoltre attività di formazione e di educazione verso queste pratiche, perché sia attuato (principio di precauzione) il diritto alla salute e la certezza della sanità di ciò che mettiamo in tavola. 

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Con l’entrata in vigore di questa legge si attuerà quella conversione agroecologica necessaria per la salvaguardia:

  • delle produzioni locali e del reddito degli agricoltori;
  • della biodiversità agricola e naturale;
  • per la riduzione dei prodotti di sintesi (quali insetticidi, diserbanti, ecc.) molto dannosi non solo per l’ecosistema ma anche per la salute dei cittadini. 

Per avviare questa conversione vengono adottate una serie di misure che, in sintesi, prevedono:

  • Incentivi e premialità, anche all’interno del prossimo PSR, per le aziende che introducono in azienda specie, varietà e razze autoctone;
  • il riconoscimento di “azienda agroecologica” con le relative regole;
  • una forte riduzione dell’uso dei biocidi tossici per tutti gli utilizzi in aree pubbliche;
  • corsi di aggiornamento per i nostri agricoltori;
  • un sistema di controlli e verifiche nelle importazioni e nelle produzioni; 
  • ed altre misure per agevolare la transizione agroecologica come indicato dalla Farm to Fork strategy (dal produttore al consumatore) dell’Unione Europea del maggio 2020.

Dopo questa approvazione, si continuerà a lavorare per costruire le norme attuative al decreto e per avviare il necessario processo di diffusione e conoscenza delle disposizioni legislative della legge (vedi indicazioni del Trattato di Lisbona) nel territorio dell’isola. Si hanno notizie che già a livello parlamentare, sulla scorta delle legge approvata, è in procinto di essere avviato l’iter per una legge, che avrà, per la sua valenza nazionale, l’opportunità di declinare incentivi ed agevolazioni fiscali per tutte le aziende che volessero intraprendere percorsi agroecologici.


Redatto da Nino Lo Bello – Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia con il contributo di Guido Bissanti e Valentina Palmeri

Articoli simili
Le erbe del Califfo, storia di una famiglia che ha messo radici in Calabria e del suo progetto
Le erbe del Califfo, storia di una famiglia che ha messo radici in Calabria e del suo progetto

Sarah Ruta e il suo amore per le api: “Da questi animali abbiamo tanto da imparare”
Sarah Ruta e il suo amore per le api: “Da questi animali abbiamo tanto da imparare”

Le associazioni ambientaliste: per scongiurare nuove crisi puntiamo sulla transizione ecologica dell’agricoltura
Le associazioni ambientaliste: per scongiurare nuove crisi puntiamo sulla transizione ecologica dell’agricoltura

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Chi era Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica – #550

|

Ortika, la moda etica e circolare che si ispira alla natura, dove gli scarti non esistono

|

Nella casa circondariale di Siracusa l’Arcolaio sperimenta modelli innovativi di economia sociale

|

Anche Roma sta cambiando grazie ai principi della decrescita felice

|

La società civile scende in piazza per Nicola Gratteri e contro la ‘ndrangheta

|

RAEE e riciclo di rifiuti elettronici: a che punto siamo in Italia?

|

Officina AgroCulturale Cafeci, alla scoperta della Sicilia in modo lento ed ecologico

|

Simone: “Ho scelto di diventare Kids Coach per aiutare ogni bambino a scoprire il proprio potenziale”