20 Set 2021

FAWLTS: una rete di studenti e alumni per capire “cosa farò da grande”

Scritto da: Elena Rasia

Il salto fra la scuola e il lavoro spesso può essere fatale, a maggior ragione in un sistema che ha la tendenza ad accantonare i sogni, le aspettative e i talenti in favore di ciò di cui ha bisogno il mercato. Per rendere più dolce e consapevole questo passaggio è nata un'associazione che mette in contatto chi è in procinto di farlo con chi l'ha già fatto.

“Cosa vuoi fare da grande?”. Questa è una delle domande che ci sentiamo fare più spesso fin da quando siamo bambini. C’è chi sogna di fare l’astronauta, l’attore, l’imprenditore o il medico, ma poi si scontra con la realtà quotidiana e crescendo, spesso, si allontana da ciò che desiderava in tenera età. La frenesia della società in cui viviamo e l’ambiente scolastico non sempre hanno le tempistiche giuste per preparare gli studenti al grande salto nel mondo del lavoro e questo, porta spesso all’abbandono scolastico prematuro e a un allontanamento da quello che potrebbe essere un percorso professionalizzante.

From Alumni With Love To Students (FAWLTS) è un’organizzazione non governativa che ha l’obiettivo di ridurre la distanza tra la scuola e il mondo del lavoro diminuendo l’incidenza dei NEET – che oggi in Italia è pari al 27,8% –, ovvero di tutti quei giovani che non hanno un impiego e neanche studiano perché non sanno orientarsi rispetto al proprio futuro e conoscere le possibilità che esistono.

fawlts 1

FAWLTS li aiuta proprio a scoprire questo. È importante ridurre la distanza tra il mondo scolastico e quello lavorativo per dare le stesse possibilità a tutti. Uno studio dimostra che i figli dei manager hanno il 130% di possibilità in più di trovare un’occupazione rispetto ai figli degli operai. Ma perché è così difficile capire cosa fare da grandi? La ragione potrebbe risiedere nel fatto che c’è una limitata visibilità delle professioni esistenti, perché è difficile farsi un’idea realistica di cosa significhi veramente intraprendere la percorso lavorativo desiderato ed è quasi impossibile costruirsi da soli un profilo ideale per un determinato lavoro.

La differenza che FAWLST costituisce con la sua organizzazione consiste nell’avere a disposizione, durante il percorso scolastico, una rete di professionisti provenienti da diversi ambiti che aiutano a capire meglio quali opportunità esistono per il futuro, in modo da poter integrare i programmi scolastici con temi chiave per formare cittadini consapevoli del domani.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Riccardo Fabiano del Team di FAWLST mi ha raccontato meglio la storia dell’ONG:

Come e quando nasce FAWLST?

FAWLTS – acronimo di From Alumni, With Love, To Students, che significa “dagli ex alunni, con amore, agli studenti” – nasce nel 2019 dall’idea di un gruppo di ex studenti del Liceo di Arese. Inizialmente pensata come associazione Alumni, utile per riconnettere ex studenti del liceo, l’associazione ha preso in seconda battuta una strada ben diversa. Tutto nasce dallo scioccante numero di NEET in Italia: 28,7% di giovani tra i 20 e i 34 anni che non studiano, non lavorano e non seguono una formazione professionale. Ci siamo quindi chiesti come noi potessimo aiutare le studentesse e gli studenti del nostro vecchio Liceo con le nostre esperienze fatte sul campo, ognuno nel proprio settore e per il proprio mestiere.

Così è nata FAWLTS, con la volontà di colmare il divario tra scuola e mondo del lavoro e anche per garantire a tutti gli stessi strumenti per decidere del proprio futuro autonomamente. Oggi sono attivi più di 30 licei in 10 regioni in Italia, con un numero di 1500 alumni pronti ad aiutare i giovani studenti del proprio liceo!

fawlts 2

Quali sono le modalità che deve seguire un istituto scolastico per mettersi in contatto con voi e iniziare una collaborazione?

Chiunque fosse interessato ad aprire un Hub nel proprio Liceo può candidarsi sul sito www.fawlts.com oppure scrivere una mail a fawlts.alumni@gmail.com.

Che cosa fa un Head of Hub?

L’Head of Hub [capo dell”hub, ndr] è il responsabile del lancio dell’hub di FAWLTS nella vecchia scuola. Inoltre dirige la comunicazione della community degli Alumni agli studenti della scuola e porta avanti programmi principali come i Jobs Days e gli eventi di networking/community building. Svolgere questo ruolo è una bellissima avventura che consigliamo a tutti, soprattutto perché siamo convinti che questo modello possa aiutare concretamente i giovani!

Che feedback riceve FAWLST dalle persone coinvolte nelle vostre attività?

La cosa che ci rende più orgogliosi è proprio il feedback ricevuto dagli studenti e dalle studentesse: pensate che il 98% di coloro che ha partecipato ai programmi di FAWLTS lo consiglierebbe agli amici o ai ragazzi degli anni successivi e il 100% ha tratto un diretto beneficio rispetto a ricevere risposte al grande dubbio “cosa vuoi fare da grande?”. Questa è la riprova che chi dice che i giovani non hanno interesse per il loro futuro non li conosce affatto!

Novità e progetti futuri?

In Italia ci sono circa 8.800 scuole superiori e l’obiettivo è quello di estenderci per offrire questa opportunità a più ragazzi e ragazze possibile. Bisogna rendere consapevoli gli studenti e orientarli per garantire loro un futuro attivo nel mondo del lavoro. Questa è la nostra più grande sfida: costruire un futuro più consapevole e attivo per tutti è la strada per una società più accogliente.

Articoli simili
La storia del Birrificio Messina, rifondato dai suoi lavoratori dopo la chiusura – Io Faccio Così #340
La storia del Birrificio Messina, rifondato dai suoi lavoratori dopo la chiusura – Io Faccio Così #340

Confcooperative, la giornata delle cooperative e alcune novità dal mondo che unisce comunità ed economia
Confcooperative, la giornata delle cooperative e alcune novità dal mondo che unisce comunità ed economia

È nata Robin Food, la cooperativa di rider sostenibile che vuole rivoluzionare il mondo delle consegne
È nata Robin Food, la cooperativa di rider sostenibile che vuole rivoluzionare il mondo delle consegne

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi