18 Gen 2022

Con CreativaMente i bambini crescono in natura e si sporcano le mani

Scritto da: Valentina D'Amora

Mani nella terra, nella sabbia, tra le foglie, nell'argilla, in mezzo alla ghiaia. A Levanto un'associazione orientata sull'oudoor permette ai bambini di crescere scoprendo la natura e facendo conoscenza con gli abitanti della terra. Si chiama CreativaMente e regala ogni giorno preziose occasioni di apprendimento e di esplorazione sensibile.

La Spezia - “Basta stare dentro, impariamo all’aria aperta!” è il mantra di CreativaMente, l’associazione di Levanto che ha scelto di puntare sull’outdoor la propria bussola educativa. La realtà, che negli anni è diventata un punto di riferimento per le famiglie del territorio spezzino, svolge buona parte della propria attività didattica all’esterno. Dopo questi quasi due anni di restrizioni e distanziamento, i bambini sentono sempre più impellente il bisogno di muoversi e di esplorare in libertà, per questo Silvia Laise, la presidente di CreativaMente (ve ne abbiamo parlato qui), ci tiene a sottolineare l’importanza dell’outdoor education anche e soprattutto nel quotidiano: «I nostri servizi educativi escono e si spostano tutti all’aperto, anche quando piove!».

LA FILOSOFIA OUTDOOR DI CREATIVAMENTE

«Secondo noi la natura stessa è attività educativa, fonte di enorme ricchezza da tutti i punti di vista. Abbiamo la fortuna di vivere in un buon contesto sia a livello di mare che di monti, i quali diventano ogni giorno la nostra “aula didattica”». In seguito al Covid, Silvia e le altre educatrici hanno sposato in toto la filosofia outdoor, trasferendo tutta l’esperienza educativa di CreativaMente all’esterno. E si sta rivelando un successo.

bimbi fango
CreativaMente – Alcuni bambini durante le attività

«Abbiamo in comodato d’uso un piccolo terreno e, insieme ai bambini del nido, coltiviamo ortaggi. Anche se d’inverno l’attività in orto si riduce – abbiamo seminato fave, cavoli e carciofi – tutta l’esperienza di crescita è comunque influenzata in maniera positiva se realizzata in natura. Con i più piccoli, per esempio, l’attività dei travasi la facciamo in spiaggia, così come i suoni, l’arte e l’espressione. Un esempio concreto? La settimana scorsa abbiamo creato un quadro con la melagrana!», sorride Silvia.

E il bello è che gli ortaggi di cui si prendono cura i più piccoli finiscono sulla tavola della mensa dei bambini della scuola primaria, in una ciclicità che rende il progetto ancora più coerente, in un continuum educativo che coinvolge diverse fasce d’età. «Oltre all’orto, abbiamo poi il nostro giardino d’inverno, che ci dà il pretesto per uscire con qualsiasi condizioni meteo… anzi, se piove usciamo ancora più volentieri!».

IL DOPOSCUOLA, LA PALESTRA E LE USCITE

Una parte di attività si svolge anche indoor: «Lo spazio dove ora ci troviamo, l’ex Nido Puer Puella, era inutilizzato da tempo – racconta Silvia – e per questo abbiamo presentato al Comune dei progetti per svolgervi all’interno alcune attività educative, come il doposcuola e la “gym”». Così ora, grazie anche al servizio di pedibus, tre volte a settimana i bambini vanno a fare i compiti con lo staff di CreativaMente e attività motoria insieme agli educatori sportivi: «Con la gym andiamo a colmare una lacuna del territorio, in cui mancano i corsi sportivi».

bimbi orto
La raccolta nell’orto

I progetti dell’associazione sono tanti e in fermento, ma puntano sempre verso l’outdoor. Proseguono infatti le “Avventure dietro casa”, rivolte ai bambini dai 6 ai 12 anni. Si tratta di uscite di una giornata, portate avanti insieme a Marta Mingucci (ne abbiamo parlato qui) e ad altre educatrici un paio di sabati al mese: «Dentro il bosco la natura ha un effetto calmante, che si riscontra in tutti i bambini, anche i BES e gli iperattivi. La dimensione della quiete, della pace e del “saper stare” apre la mente e stimola allo stesso tempo la creatività».

Silvia racconta che i bambini hanno costruito con le proprie mani e con il solo aiuto degli elementi naturali un piccolo villaggio, proprio nel punto di partenza delle esplorazioni. «Ci sono l’agorà, l’area sociale con una grande pietra al centro e tanti sassolini intorno, e diverse capanne: ognuno ha la propria».

«Sarebbe bellissimo se tutta la didattica fosse esperienziale, anche nell’ottica della psicologia di comunità – conclude Silvia –, ma la grande difficoltà è riuscire a insinuarsi nella rigidità della programmazione scolastica ministeriale». Grazie a CreativaMente però, più di venti bambini tra le esplorazioni, il doposcuola e lo spazio-gioco, riescono a godere di questa straordinaria opportunità di scoperta, dove i propri tempi e le proprie modalità di apprendimento vengono rispettate.

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