22 Ott 2020

Marta, la naturalista e attrice che con le fiabe avvicina i bambini all’ambiente

Scritto da: Valentina D'Amora

“NaturalistAttrice”, Marta Mingucci è maestra d’arte, ha una laurea in scienze naturali ed è guida ambientale escursionistica: grazie a questo mix di competenze, porta i più piccoli alla scoperta della natura, incantandoli con fiabe e magia.

La Spezia - Fin da piccolissima Marta è istintivamente attratta dal “mondo mare” e s’appassiona alla natura, inseguendo le tracce della passione di suo padre, agronomo ed erborista, e di sua madre geologa.

A separare Modena, dove nasce, e Levanto, dove oggi vive, nella casa ereditata dai nonni, ci sono numerosi chilometri e (quasi) altrettante esperienze formative e di vita che hanno fatto di lei una “naturalistattrice”, come si definisce.

Dopo il diploma come maestra d’arte e la laurea in Scienze Naturali conseguita a Modena, continua a studiare biologia marina da autodidatta, con una incessante formazione sul campo: «Il mare è sempre lì in un cassetto, lo amo da sempre e porto avanti una costante osservazione marina, mia personale, dei fondali del Mar Ligure, che conosco palmo a palmo, e ho notato un notevole cambiamento da dieci anni a questa parte».

Marta Mingucci tour

Parliamo delle plastiche e delle microplastiche e mi racconta dei suoi interventi sul tema, durante conferenze scientifiche: «È un problema reale, perché lo sbriciolamento di questo materiale è pericoloso, comportando gravi danni sull’ecosistema marino. Ma pochi, pochissimi, parlano degli inquinanti disciolti nelle acque che portano all’eutrofizzazione del mare: questo fenomeno è dovuto a scarichi delle abitazioni, del comparto agricolo o industriale. Ciò che non si vede è più difficile da divulgare, anche per questo se ne parla poco».

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Parallelamente alla sua passione per la dimensione naturalistica, scopre il teatro e il mondo dell’arte di strada e non l’abbandonerà più. Ed è questa combinazione di passioni a rendere l’arte di Marta unica, perché oltre a infondere in chi la guarda una viva curiosità verso il mondo della natura, rivela leggende, storie antiche e fiabe legate ai territori. In un continuo sguardo verso l’esterno, l’ambiente in cui viviamo, e l’interno, le nostre tradizioni popolari. E questo avviene sia durante gli spettacoli che nelle escursioni, che alternano racconti fantastici e suggestioni musicali.

Marta Mingucci teatro

Gli spettacoli, i laboratori e i tour di Marta sono “esperienze immersive” in cui i piccoli partecipanti entrano totalmente e imparano che c’è tanto da scoprire, anche nell’immediato vicinato: «Quest’estate, le escursioni narrative “Avventure dietro casa” sono state un’esperienza molto interessante sia per me che per i bimbi, perché insieme siamo riusciti a rivedere la definizione della parola “viaggio”: non è l’isola deserta in mezzo all’oceano, il giro del mondo fino alla luna, ma è vedere con occhi nuovi il monte, percorrendo il sentiero vicino a casa (quello non vai mai a vedere perché tanto è lì), scorgere un fiore meraviglioso mai visto prima, fare il bagno nel torrente». Proprio perché l’avventura esiste, anche senza fare lunghe distanze.

E così, una semplice passeggiata tra i borghi delle Cinque Terre, per esempio, si trasforma in una fiaba itinerante, attraverso tappe narrative, circondati da tanti occhietti attenti e orecchie tese.

natura bambini 2

«Nello spettacolo itinerante “La Marcolfa”, per esempio, io sono un personaggio che arriva dai boschi: il pubblico entra nel bosco e non sa cosa accadrà. Con il supporto di un collega guida ambientale, solitamente compaio in varie fasi, mi faccio intravedere, poi scappo, proprio come un personaggio selvatico».

Un modo per andare oltre sia alla didattica ambientale che al teatro: «I bambini credono davvero che quel personaggio venga dai boschi, li sento entrare in quel dettaglio, in quell’ascolto del bosco, perché tocca un livello emotivo diverso dal quotidiano. E sorrido quando, alla fine, mi chiedono: Ma tu dove dormi, sul muschio?».

In questo modo, la natura diventa un palcoscenico a cielo aperto, che mescola narrazioni naturalistiche e teatrali, all’interno di aree naturalistiche o parchi, come quello delle Cinque Terre o di Portofino.

Alla fine, ripensa a cosa l’ha portata fino a qui: «Dopo il diploma della scuola d’arte, tutti mi dicevano che non avrei potuto iniziare un’università scientifica; dopo la laurea tutti mi dicevano che non avrei potuto mollare le scienze per fare teatro. Non so cosa sono riuscita a fare, ma, nel mio piccolo, sono riuscita a mettere insieme le due cose di cui non riesco a fare a meno».

E la sua storia ha molto da insegnare a chi oggi si ritrova a corto di motivazione.

Articoli simili
Teatro Selvatico: il bosco diventa il palcoscenico naturale di un gruppo di artisti
Teatro Selvatico: il bosco diventa il palcoscenico naturale di un gruppo di artisti

Il borgo di Sassello si trasforma in una “città dei bambini”, con un festival dedicato ai più piccoli
Il borgo di Sassello si trasforma in una “città dei bambini”, con un festival dedicato ai più piccoli

Teatro a Pedali, lo spettacolo a basso impatto alimentato dalle biciclette
Teatro a Pedali, lo spettacolo a basso impatto alimentato dalle biciclette

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Pet and Breakfast: il luogo per un soggiorno green con i nostri amici animali

|

#pagenotfound, la campagna “salvanegozi” che vuole tenere in vita i piccoli produttori

|

Nell’antico borgo di Oscata si impara a fare ceste e cera d’api

|

Orto Condiviso Vesuviano, dove si crea comunità e si recuperano antiche colture

|

Dedichiamo più tempo all’immaginazione: possiamo cambiare la nostra vita!

|

AIED: consultori, contraccezione ed educazione sessuale ieri, oggi e domani – Amore Che Cambia #17

|

“Vi racconto la mia esperienza di wwoofing nei campi di lavanda”