7 Apr 2022

Baldaiassa: la nuova vita di Massimiliano dedicata alla nocciola

Scritto da: Davide Artusi

Nella provincia di Asti sorge l’azienda agricola Baldaiassa, che ha puntato tutto sulla nocciola e ha vinto la scommessa. Svariati sono i prodotti che potete trovare nell’azienda di Massimiliano e sua moglie, in primis un eccezionale olio di nocciola. Si tratta di un luogo pieno di passione e amore nei confronti di un Piemonte per molti poco conosciuto.

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Asti - «Io mi occupavo di turismo subacqueo mentre mia moglie di pubblicità. Entrambi veniamo da Torino. Volevamo cercare di migliorare la nostra qualità di vita e sentirci più in armonia con ciò che ci circonda». Inizia in questo modo il racconto di Massimiliano, fondatore insieme alla moglie dell’azienda agricola Baldaiassa.

«Inizialmente – prosegue – abbiamo cercato un’isola felice dove poter riposare per un periodo di tempo limitato, successivamente però quest’isola si è trasformata in una nuova vita, un nuovo lavoro che con il passare del tempo è diventato la nostra occupazione principale».

È così che nasce l’azienda agricola Baldaiassa. Il nome deriva dall’incontro delle parole Baldizzone, cognome dei titolari, e Aiassa, nome della cascina dove è fisicamente situata l’azienda. Questa si trova nella provincia di Asti e più precisamente nel Comune di Cortazzone, in un’area collinare denominata Val Rilate, ovvero nella porzione Monferrina nota come Colline dell’Alto Monferrato Astigiano.

La Baldaiassa nasce nel 2009 e anno dopo anno si afferma sempre di più, non solo nel territorio piemontese, ma anche a livello europeo. Massimiliano e sua moglie sono riusciti, con la loro passione e il loro amore nei confronti di un territorio negli ultimi decenni sempre più spopolato, a farsi conoscere e apprezzare attraverso la vendita dei loro prodotti.

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Massimiliano Baldisseri

«Quando siamo giunti su queste terre – continua Massimiliano – ci siamo guardati attorno e abbiamo provato a vedere cosa cresce con spontaneità e facilità. La risposta era davanti ai nostri occhi: le nocciole». La Baldaiassa si occupa fin dalla sua nascita di vendita di nocciole, sia al dettaglio sia all’ingrosso. Ma l’azienda non si ferma qui, concentrandosi anche sulla produzione di olio di nocciola, su specialità gastronomiche e prodotti tipici piemontesi con e senza nocciole.

Massimiliano racconta che l’olio di nocciola, vero e proprio fiore all’occhiello della Baldaiassa, viene ottenuto esclusivamente per mezzo di una spremitura di tipo meccanico a freddo di nocciole selezionate della varietà Tonda Gentile Trilobata coltivata in Piemonte. Durante la sua produzione non vengono usate sostanze chimiche, per questa ragione l’olio di nocciola puro Baldaiassa può essere usato sia in ambito alimentare che in quello cosmetico, dove trova largo impiego per la cura del viso, della pelle in generale e dei capelli.

Il nostro augurio è che queste bellissime terre ritornino a essere popolate, ritrovando la produttività e gli equilibri di un tempo

È nel laboratorio aziendale Baldaiassa che le nocciole vengono trasformate in specialità e prodotti dolci tipici piemontesi: pasticceria e biscotti, torte e prodotti da forno, praline con cioccolato, creme spalmabili o in altre prelibatezze tipiche del Piemonte, come la famosa Bagna Cauda. Oltre ai prodotti con le nocciole, l’azienda si dedica anche alla produzione di una linea di conserve tipiche del posto: l’antipasto piemontese o giardiniera, le salse “bagnet”, confetture e gelatine, il budino “bonet” e molto altro.

«Per alcuni anni prima dell’arrivo del Covid – riprende Massimiliano – abbiamo assunto un paio di persone nell’azienda. Purtroppo con l’arrivo del virus abbiamo dovuto fermarci perché c’è stato un calo nella produzione e nelle vendite. Piano piano ci siamo ripresi e siamo intenzionati a riassumere. Con il nostro canale di vendite online cerchiamo inoltre di aiutare aziende che si trovano in difficoltà in questo periodo. Cerchiamo anche di dare lavoro localmente a quelle aziende che solo con le loro coltivazioni fanno difficoltà a sopravvivere, ci diamo dunque una mano reciprocamente».

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«La zona in cui ci troviamo, tra Asti e Torino – conclude Massimiliano – è stata vittima, nel corso degli ultimi decenni, di un forte spopolamento. Nel periodo del dopo guerra, in particolare negli anni ’60 e ’70, molti hanno abbandonato i loro terreni in cerca di fortuna nelle città. Il nostro augurio è che queste bellissime terre ritornino a essere popolate, ritrovando la produttività e gli equilibri di un tempo, con l’ausilio di tecnologie moderne».

Questa pesante fuga da luoghi un tempo adibiti all’agricoltura non ha permesso un rinnovamento delle generazioni, determinando un lento declino del territorio. Questo porterà inevitabilmente alla perdita della propria identità, fatta di sapori, cultura, tradizione. La Baldaiassa, con la sua storia, intende mostrare che è possibile tornare alla campagna e vivere in armonia con ciò che ci circonda e per farlo a Massimiliano e sua moglie è servito un semplice prodotto della natura, la nocciola.

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