8 Apr 2022

Il Puerto: un centro di aggregazione dove imparare e divertirsi

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Era febbraio 2019 quando apriva le sue porte per la prima volta Il Puerto, un luogo di incontro, scambio, conoscenza e libera espressione che si trova a Imperia. Si rivolge a ragazzi e ragazze imperiesi, per dare loro strumenti e spazi d'ascolto e supportarli in anni non semplici.

Salva nei preferiti

Imperia - In questi due anni di pandemia abbiamo vissuto tutti in maniera differente le restrizioni imposte, le emozioni di paura, tristezza e rabbia per ciò che stava accadendo, ma anche la riorganizzazione delle nostre giornate come conseguenza di smart working, riduzione orari e scuole che seguivano di mese in mese logiche diverse per gestire i rischi di contagio. C’è chi, a mio avviso, ha pagato un prezzo più caro di tutti: ragazzi e ragazze, per cui la socialità, il riconoscimento di un ruolo nella comunità più giovane, l’autodeterminazione e il dissentire alle regole rivestono elementi fondamentali per la loro crescita e sviluppo.

Sono moltissimi i giovani e giovanissimi che hanno chiesto aiuto a sportelli scolastici, psicoterapeti e professionisti vari in grado supportarli nel comprendere e accettare ciò che stava accadendo intorno a loro e dentro di loro. Tra le varie iniziative c’è quella di Il Puerto, uno spazio di aggregazione giovanile aperto tutti i pomeriggi dell’anno, con l’obiettivo di avere una funzione di socializzazione, unione e riconoscimento di adolescenti e di giovani in generale, con un’età che va dai 14 ai 29 anni.

LA NASCITA

Il progetto è nato da un patto di sussidiarietà con il Comune di Imperia, stipulato a fine del 2017, che ha visto protagoniste diverse associazioni – tra cui Onlus Hesperos, Campo delle Fragole APS e coop. Jobel –, oltre a Genitori Attivi e Centro di Solidarietà L’Ancora. Inaugurato nel 2019 con l’obiettivo di essere un centro destinato all’aggregazione e alla crescita professionale e culturale dei ragazzi, questo luogo è diventato nel tempo sede di seminari, workshop, laboratori creativi e teatrali e giochi di ruolo. Qui sono inoltre state organizzate serate dedicate a diversi temi, che hanno attratto un numero sempre maggiore di giovani.

51996396 990177471178247 4069433340606808064 n
I SERVIZI: COME DIVENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE FAMIGLIE

Tra i suoi obiettivi, Il Puerto ha quello di diventare con il tempo un punto di riferimento non solo per i giovani, ma per l’intero nucleo famigliare. Come? Creando attività aggregative per tutti gli attori coinvolti e consolidando sempre più il ruolo di ponte di comunicazione tra istituzioni di riferimento, scuole, genitori e figli. Al suo interno quindi sono previsiti diversi servizi, tra cui l’orientamento al lavoro, il sostegno scolastico, uno sportello di ascolto, l’attivazione di una rete territoriale, un’area benessere aperta a tutti e un sostegno alla genitorialità.

Tra le attività organizzate c’è quella del doposcuola, principalmente indirizzato ai ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado. Si tratta di un servizio gratuito creato per riavvicinare gli studenti e le studentesse al mondo della scuola e prevenire la dispersione scolastica. Un insieme quindi di attività che puntano a favorirne un apprendimento creativo, ludico e trasversale.

«Il Puerto è un luogo fragile e prezioso- mi racconta Donatella Lasagna responsabile dell’associazione Arci Il campo delle fragole capofila dell’Ats di gestione dello spazio-: prezioso perche è un presidio che lavora sulla partecipazione attiva della comunità, offrendo occasioni uniche di gioco e socializzazioneai ragazzi . Estremamente fragile perché è una realtà da mantenere viva, bisognosa di sostegno economico costante e rinnovato ogni anno perché necessario alla comunità e concesso dalle istituzioni territoriali come fosse un regalo. Il riconoscimento del valore sociale del Puerto deve essere motivo di fierezza».

LABORATORI E SPORTELLO DI ASCOLTO: DIVERSI MODI PER FACILITARE L’ESPRESSIONE

Il Centro Aggregativo è uno spazio di condivisione per promuovere crescita comune, sviluppo di cittadinanza attiva, costruzione di identità di comunità. Inoltre può rappresentare per le famiglie un supporto concreto e un punto di riferimento durante tutta la settimana. Oltre a essere uno spazio d’incontro, Il Puerto organizza anche diverse attività gratuite. Tra queste, laboratori di ceramica, di arte, di robotica, e di disegno. Insomma, molte proposte per far sviluppare competenze e conoscenze che possano trasformarsi in hobby da coltivare e idee da nutrire.

Me ne parla Emanuele Morandi, tra gli ideatori e responsabili del progetto: «Viviamo un periodo storico in cui è fondamentale approcciarsi a modalità educative e di incontro che diano spazio al gioco, al teatro, all’arte, alla filosofia, spaziando tra diverse discipline e re-inventandosi a seconda del contesto con cui si ha a che fare. Sono educatore e counselor e gestisco, tra le altre cose, uno sportello di ascolto per i ragazzi delle medie».

52326905 990606034468724 6000402528959725568 n

«In questi ultimi anni ho visto alcuni ragazzi e ragazze un po’ più “spenti”- prosegue Emanuele-, ma molti anche sempre più vogliosi di trovare un senso, di combattere e reagire a ciò che sta accadendo intorno a loro. La pandemia è stata devastante per tutti, ma in particolar modo per i più giovani. Sono riusciti a sopravvivere alle limitazioni e alle diverse difficoltà di questo periodo storico attraverso due strategie principali: da una parte la trasgressione delle regole, dall’altra l’adattamento. La seconda ha avuto però come conseguenza un appiattimento della loro creatività e voglia di agire e reagire. Prima lavoravamo molto insieme sul tema del contatto e delle relazioni, ma in questi ultimi due anni tutto ciò è stato impossibile. Tra didattica a distanza e videogiochi sono molti i ragazzi che sono andati “in overdose” da tecnologia. Ciò che ascolto e accolgo ogni giorno da loro è una necessità a sviluppare relazioni reali».

LA PERDITA DI SENSO DELLA SCOLARIZZAZIONE

Emanuele, passando molto tempo a stretto contatto con adolescenti e pre adolescenti, mi racconta di come in questi ultimi anni ci sia stato un costante peggioramento nella percezione delle motivazioni e del senso di andare a scuola, vissuto da molti di essi. «Mentre i più piccoli ne parlano con un senso del dovere ancora alto, i più grandi spesso lo vivono come un supplizio, un obbligo: nello spiegarmi le loro motivazioni mi raccontano che i programmi scolastici si sono ampliati sempre più in questi anni e ci sono sempre più nozioni da apprendere, sempre più cose da interiorizzare, e gli insegnati vengono visti e vissuti più come analizzatori di performance di studio mnemonico piuttosto che educatori e stimolatori del senso critico».

Valorizzare e credere nella funzione comunitaria e sociale dei centri aggregativi permette che essi diventino spazi concreti di accoglienza

Addirittura recentemente qualcuno gli ha confidato che preferisce la didattica a distanza rispetto a quello in presenza, spiegando che così le lezioni non possono durare più di quattro ore e lasciano più tempo per occuparsi di altri interessi, non dovendo stare fuori di casa per sei/otto ore considerando spostamenti e rientri pomeridiani. «Questo tempo lo vivono come se fosse stato loro “trattenuto” e lo patiscono soprattutto nella riduzione di socialità: lavorano tanto e mancano momenti per essere visti, per farsi amici. A tal proposito, per raccogliere proposte, malumori, esigenze e bisogni da parte di tutti loro, ho proposto da poco che lo sportello di ascolto di cui mi occupo sia messo a sistema per ogni classe della scuola.»

IL COUNSELING THEATRE

Per limitare parte di queste difficoltà evidenti vissute da tutti, seppur con modalità e intensità differenti, tra le varie attività organizzate da Il Puerto c’è quella del Counseling Theatre. Perchè il teatro? La metodologia teatrale consente di partecipare a un percorso di gruppo sentendosi ascoltati e incoraggiati ad agire e a liberarsi dei propri grovigli interiori grazie al gioco, il movimento e il contatto, capaci di generare un contesto non giudicante e protetto. L’obiettivo del Counseling Teatrale è quello di accompagnare il gruppo in un percorso sulla corporeità, sulla relazione con l’Io, l’altro e il gruppo, lavorando sulla percezione di sé e sul concetto di evoluzione personale.

Questo strumento ha come fine ultimo il lavoro personale su di sé e per farlo gioca sulla costruzione di personaggi e modelli generati con la persona e non calati dall’alto; per questo non ha come fine ultimo l’esibizione o lo spettacolo, non ci sono copioni. Attraverso il gioco drammatico è possibile analizzare e smontare etichette, a favore di azioni e pensieri più veri e profondi, in un clima non giudicante e protetto dall’atmosfera ludica.

51461758 988410048021656 5223394068385497088 n
EDU-LARP: IL GIOCHO DI RUOLO DAL VIVO

Il termine EDU-LARP include tutte quelle iniziative legate al gioco di ruolo progettate e finalizzate per scopi didattici ed educativi e permette di progettare percorsi ad hoc, studiati e preparati di volta in volta a seconda delle diverse esigenze delle singole classi o gruppi, da sviluppare parallelamente all’attività di Sportello di Ascolto. Si tratta di una modalità di gioco di ruolo in prima persona che coinvolge i gruppi nella simulazione di un evento, il cui scenario può essere variabile, come ad esempio un evento storico, una condizione emotiva o una situazione immaginaria.

Calarsi nei panni e nei ruoli di “altri da sé” permette di sperimentare punti di vista, di fare riflessioni critiche sulle dinamiche relazionali e di conseguenza aumentare la consapevolezza di sé come individuo e cittadino inserito in un contesto sociale. Questa azione promuove in modo naturale ed efficace la non discriminazione, l’equità e l’inclusione sociale individuando nella strategia e nell’azione comune un modo sano per incontrare il “diverso da noi”. Tante attività per arrivare a un unico grande obiettivo: conoscere, supportare e ascoltare chiunque ne abbia necessità e voglia.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Arriva l’ape-car dei libri, la biblioteca su ruote del Gaslini
Arriva l’ape-car dei libri, la biblioteca su ruote del Gaslini

DIALECT, il progetto che costruisce comunità inclusive sul campo di calcio
DIALECT, il progetto che costruisce comunità inclusive sul campo di calcio

Jail Career Day: torna il matching tra aziende e persone in esecuzione di pena
Jail Career Day: torna il matching tra aziende e persone in esecuzione di pena

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Biden si è ritirato dalle presidenziali Usa! Che succede adesso? Chi è Kamala Harris? – #968

|

Crollo alle Vele di Scampia: un drammatico richiamo alla ristrutturazione urbana e alla sicurezza

|

Hanno arrestato Paul Watson. E noi siamo le vittime o i carcerieri?

|

Casa Primera, per una fuga sostenibile e off grid

|

Domiciliari bis per Toti e la regione Liguria resta in stallo

|

Banditismo, balentia e mito del bandito in Sardegna secondo Marta “Jana sa Koga” Serra

|

In viaggio con Cosy for you: esplorare Napoli non è mai stato così semplice

|

Ramona Bavassano: “Le soluzioni per affrontare la siccità stanno in una gestione comunitaria dell’acqua”

string(7) "liguria"