4 Mag 2022

La comunità energetica di Caltanissetta apripista della transizione ecologica in Sicilia

Scritto da: Alessia Rotolo

Spesso relegata a un ruolo secondario nel panorama regionale, Caltanissetta è in questi giorni protagonista di un'iniziativa d'avanguardia che potrebbe innescare una rivoluzione ecologica in Sicilia. È qui infatti che sta nascendo la prima comunità energetica dell'isola, che ha già destato l'interesse di altre città, prima fra tutte Palermo

Caltanissetta - Sebbene ogni anno nelle classifiche su scala nazionale sulla vivibilità si posizioni ai livelli più bassi insieme a molte altre città siciliane, Caltanissetta adesso sarà un esempio di buone pratiche e attivazione dal basso della comunità per quanto riguarda le energie rinnovabili e le altre province potranno seguire le sue orme. Sta nascendo infatti proprio in questi giorni nel capoluogo siciliano una tra le primissime comunità energetiche della Sicilia, un’iniziativa orientata alla produzione di energia rinnovabile condivisa.

«È una storia lunga tre anni», racconta Marcello Bellomo, uno dei primi promotori dell’iniziativa nonché Presidente del Comitato di Quartiere San Francesco/Stazzone. «Con il sindaco Roberto Gambino abbiamo organizzato un incontro per portare qui a Caltanissetta Ecofuturo Festival – una kermesse dove si parla di ecosostenibilità a trecentosessanta gradi – grazie anche al supporto di Italia che Cambia, presente all’incontro».

Caltanissetta

Poi è subentrata la pandemia e tutto si è arenato, «però già in quella occasione parlammo di comunità energetica», prosegue Marcello, che è anche fra i primi e i più attivi agenti del cambiamento della Sicilia. «Adesso le leggi in Italia sono cambiate e le comunità energetiche possono nascere in modo semplice. Così, il mese scorso, insieme ad altri cittadini sensibili a queste tematiche, abbiamo deciso di dare il via al percorso per costituire una comunità energetica».

Attualmente i promotori/consumatori – chiamati prosumer – sono dodici, ma tanti altri si sono proposti. È anche arrivato il primo imprenditore che vorrebbe investire in pannelli solari. Il 19 aprile c’è stata la prima riunione presso l’Istituto Signore della Città: il sindaco ha dato mandato a due assessori comunali di seguire il processo e l’istituto religioso ha deciso di mettere a disposizione il tetto dell’edificio per l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

Erano presenti alla riunione: il Cofondatore di Ecofuturo Festival Fabio Roggiolani, William Di Noto vicepresidente del Comitato di Quartiere San Francesco/Stazzone, il Docente di Scienze della Terra dell’Università di Firenze Giuliano Gabbani, il Direttore Tecnico TEON Gianfranco Pellegrini. E poi: l’assessore Fabio Caracausi, la Madre Superiora dell’Istituto “Signore della Città” Suor Emiliana, la Madre Superiora dell’Istituto “Oasi Cristo Re” Suor Maria Paola Melia, il Presidente dell’Istituto “Testasecca” Alberto Maira, il componente del C.d.A. dell’Istituto “Testasecca” Luigi Gattuso, il segretario dell’Istituto “Testasecca” Giovanni Volante, il notaio Giuseppe Pilato, l’architetto Gregorio Geraci, il geologo Enrico Curcuruto e i presidenti e componenti dei Comitati di Quartiere della Città di Caltanissetta.

Non vogliamo essere sempre il fanalino di coda della Sicilia, questa volta desideriamo essere un esempio per gli altri

La comunità energetica farà parte integrante di un processo di transizione per raggiungere gli obiettivi climatici e contribuire ad abbattere, attraverso l’autoproduzione, i costi fissi dell’energia da poter condividere con i propri concittadini. L’iniziativa privata non deve essere percepita come in antitesi a quella pubblica, bensì sussidiaria ad essa per poter plasmare un territorio sempre più vivibile ed ecosostenibile. Sarà una nuova visione che consentirà di intraprendere la svolta rinnovabile che produrrà energia pulita abbandonando la logica delle energie fossili.

«L’autonomia energetica è un’operazione funzionale che mira a ravvivare la voglia e il desiderio di rafforzare il senso di comunità locale», continua Marcello Bellomo. Questo si può fare “attingendo” dal vicino per collaborare verso una logica di benessere che vada a vantaggio di tutti.

«Non vogliamo essere sempre il fanalino di coda della Sicilia, questa volta desideriamo essere un esempio per gli altri», conclude Marcello. «Stiamo lavorando sul progetto da diversi mesi ma, a causa del Covid, abbiamo dovuto posticipare l’avvio dell’iniziativa. Adesso siamo convinti che i tempi siano maturi».

La prima città che probabilmente seguirà le orme di Caltanissetta sarà Palermo: i soci di Banca Etica hanno chiesto un incontro ai promotori della comunità energetica di Caltanissetta – che si svolgerà online il 9 maggio – per muovere anche nel capoluogo regionale siciliano i primi passi verso un futuro energeticamente più sostenibile. Dopo la Sardegna, la Sicilia dunque: le isole maggiori sono due nuovi e importanti tasselli che si uniscono a un mosaico che, pur dovendosi confrontare con incertezze e lungaggini burocratiche, sta costruendo un’Italia diversa.

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