5 Mag 2022

Meno smog e più sicurezza: bambini e bambine in tutta Europa chiedono strade scolastiche chiuse al traffico

Scritto da: Redazione

Le strade scolastiche sono diffuse in tutta Europa, solo l'Italia è un po' indietro su questo fronte. Eppure chiudendo al traffico le aree intorno alle scuole si potrebbero raggiungere obiettivi vitali per la costruzione di una nuova mobilità, come la riduzione delle emissioni e l'aumento della sicurezza, soprattutto per bambini e bambine.

Venerdì 6 maggio, migliaia di bambini e bambine in tutta Europa scenderanno in strada con girotondi e biciclettate per chiedere più strade scolastiche: sono oltre100 le azioni in tutta Europa, dalla Francia all’Albania, che vedranno migliaia di bambine e bambini – insieme a genitori, dirigenti scolastici e attivisti per la mobilità sostenibile – chiedere ai sindaci delle proprie città di chiudere progressivamente al traffico le strade di fronte alle proprie scuole

In Italia sono già 12 le città coinvolte, con oltre 50 iniziative proposte, ma l’invito ad organizzarsi e mobilitarsi è ancora aperto. Sul sito sono disponibili materiali, vademecum e contenuti per organizzare la propria mobilitazione. La giornata di mobilitazione europea Streets for Kids, strade per i bambini, è la nuova fase della campagna Tutti giù per strada della Clean Cities Campaign, che aveva visto l’organizzazione di oltre 60 girotondi di fronte alle scuole in dieci città italiane lo scorso novembre. 

LA CAMPAGNA PER LE STRADE SCOLASTICHE

La richiesta è sempre la stessa: più strade scolastiche, cioè la chiusura al traffico delle strade su cui si affacciano le scuole. La campagna andrà avanti fino al 2030. Le strade scolastiche sono uno strumento utile a ridurre l’inquinamento dell’aria nelle immediate vicinanze delle scuole. A Londra, ad esempio, è stato dimostrato che le strade scolastiche hanno ridotto i livelli di biossido di azoto fino al 23% e diminuito sensibilmente il traffico veicolare lungo tutto l’arco della giornata.

strade scolatiche

Le strade scolastiche sono inoltre un tassello essenziale per una mobilità sostenibile e a zero emissioni, che metta al centro lo spazio per le persone e riduca la centralità dell’auto nelle nostre città. Nelle grandi città europee le strade scolastiche sono già una realtà: 500 a Londra, 170 a Parigi, 120 a Barcellona. In Italia solo (poche) sperimentazioni, spesso lasciate all’iniziativa volontaria di genitori, con scarsi risultati in termini di efficacia, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. 

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

«Tante bambine e bambini occuperanno le strade, con giochi, girotondi, disegni, bici. Lo faranno insieme ai loro genitori, per affermare il loro diritto a respirare aria pulita, ad avere spazio per giocare, a muoversi in sicurezza da casa a scuola», ha commentato Anna Becchi, coordinatrice della campagna Strade Scolastiche per Clean Cities Italia. «Con questa mobilitazione in tutta Italia e in tutta Europa, chiediamo ai sindaci di impegnarsi per chiudere tutte le strade di fronte alle scuole materne, primarie e medie entro il 2030, cominciando dal nuovo anno scolastico».

SERVE UNA NUOVE MOBILITÀ SOSTENIBILE

L’Italia ha all’attivo ben tre procedure d’infrazione europee per violazione dei limiti di inquinamento dell’aria su PM2.5, PM10 e NO2. Inoltre la crisi climatica richiede una profonda e rapida trasformazione del modo in cui ci muoviamo, produciamo energia e riscaldiamo le nostre case. È quindi necessario ridurre lo spazio per le auto, soprattutto quelle inquinanti, e potenziare la ciclabilità, il trasporto pubblico e la sharing mobility, come dimostrato dal recente rapporto dell’IPCC (WG3) e come indicato dalla IEA nel suo scenario Net Zero by 2050.

Le strade scolastiche sono uno strumento utile a ridurre l’inquinamento dell’aria nelle immediate vicinanze delle scuole

«Nel recente rapporto City Ranking pubblicato da Clean Cities, città italiane come Roma e Napoli sono tra quelle in Europa con meno spazio dedicato a pedoni e bici; Milano e Torino sono le più inquinate del continente. Dare un forte segnale sulle strade scolastiche sarebbe un modo, per le tante amministrazioni locali che hanno promesso di trasformare in senso “green” le proprie città, di dimostrare che fanno sul serio», ha concluso Becchi.

CLEAN CITY CAMPAIGN

La Clean Cities Campaign è una coalizione europea di oltre 60 ONG, associazioni ambientaliste, think-tank, movimenti di base e organizzazioni della società civile che ha come obiettivo una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030. La campagna sostiene la mobilità attiva, condivisa ed elettrica per un futuro urbano più vivibile e sostenibile, inclusa la graduale eliminazione dei veicoli con motore a combustione interna dalle città. Streets for Kids è la mobilitazione europea per le strade scolastiche coordinata dalla coalizione Clean Cities. 

Vuoi cambiare la situazione
della mobilità in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Torino, la nuova Amsterdam della mobilità sostenibile?

Settembre è sinonimo di Bicicletta

TAV in Val di Susa, come prendere una decisione?

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’Overshoot Day 2022 italiano è già arrivato – #521

|

Le persone piccole: come crescono i bambini e le bambine nella comunità educante di un ecovillaggio

|

Apre il Covo degli Orsi, la nuova “casa rossa” per i genitori dei pazienti del Gaslini

|

“Dal lato all’altro della finestra di una RSA, il telefono ci unisce”

|

Guerra in Ucraina: come viene raccontata e percepita in Russia?

|

I(n)spira-Azioni racconta gli effetti dei cambiamenti climatici con Luca Barani e The Climate Route – #6

|

Alice In The Lab: le creazioni etiche di una giovane che ha scelto di vivere in modo ecologico

|

Una Mappatura Collettiva per trasformare i luoghi abbandonati della città in beni comuni