13 Giu 2022

Al via il racconto quotidiano della Sicilia che Cambia

Scritto da: Selena Meli

Dopo l'inaugurazione della cooperativa siciliana siamo felici di annunciare la nascita della redazione di Sicilia che Cambia, un nuovo tassello al progetto di mappatura, racconto e messa in rete delle realtà virtuose del territorio. Da oggi, troverete pubblicate sulle nostre pagine notizie ed esperienze di cambiamento dalle diverse province siciliane.

Ci siamo! Apriamo la redazione siciliana. A pochi giorni dall’annuncio della nascita della nostra nuova cooperativa, Italia che Cambia Cooperativa Impresa Sociale ETS, che avrà sede nel nuovo hub di Isola, a Catania aggiungiamo un altro tassello a un sogno ambizioso che coviamo da tempo: rompere uno degli stereotipi più radicati nella nostra cultura e fare della Sicilia e del sud in generale un’officina di cambiamento, per sperimentare nuovi modelli, portare nuovi visioni, proporre una nuova narrazione che veda nel meridione il nuovo baricentro del cambiamento.

Eppure direte voi, un portale siciliano c’era già. É vero. Lo abbiamo lanciato un anno fa mettendo a disposizione una serie di strumenti importanti per attivarsi, collaborare, trovare connessioni sul territorio. Come la mappa delle realtà virtuose, con più di 200 progetti segnalati, la bacheca cerco offro, la community online, che conta oggi più di 1000 iscritti. Questo passo è stato possibile grazie al contributo di partner importanti, compagni di viaggio e di progetti, Galline Felici, Cooperativa Agricola Valdibella, l’associazione Rifiuti Zero Sicilia e Isola Catania, in primis, ma anche con le donazioni di lettori e lettrici che vedono in Sicilia che cambia uno strumento per realizzare sogni e progetti, una spinta ad attivarsi.

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Da sinistra Selena Meli, Marcello Bellomo, Alessia Rotolo ed Elisa Cutuli.

È cosi è stato per le decine di persone, attivisti, agenti del cambiamento, ragazzi e ragazze che si sono uniti alla rete in questi mesi con l’obiettivo di diffondere la cultura del cambiamento in una regione ancora troppo intrisa dal “niente cambia e tutto resta uguale”. Con loro abbiamo costruito momenti comunitari – il Festival dello scarto di Ragusa e Augusta in gioco ne sono un esempio –, ma anche riflettuto su tematiche salienti su cui lavorare nei prossimi anni.

La redazione era cioè che mancava, perché le parole possono costruire un altro paradigma e mostrarci una nuova visione del mondo. E allora da oggi – tutte le settimane, dal lunedì al venerdì – troverete pubblicate sulle nostre pagine notizie ed esperienze di cambiamento dalle diverse province siciliane. Non solo Catania e Palermo, ma anche da luoghi dove apparentemente non succede nulla e invece c’è un gran fermento.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Vi racconteremo di piccoli borghi dove giovani ragazze e ragazzi hanno scelto di tornare a vivere per condividere le esperienze maturate all’estero con le comunità locali, vi porteremo a conoscere luoghi dove arte e cultura sono potenti strumenti di rigenerazione territoriale, scoveremo le storie di chi ha deciso di cambiare vita.

Se è vero che in Sicilia è difficile rimanere, è altrettanto vero che abbiamo il diritto di conoscere anche l’altro lato della medaglia

Vi faremo conoscere la Sicilia dei permacultori e delle permacultrici, della agricoltura sostenibile, del turismo lento e responsabile, di nuovi modelli di educazione. Ma non solo: indagheremo e analizzeremo tematiche complesse, non fermandoci alla radice del problema, ma provando a esplorare e percorrere le soluzioni sulla scia del giornalismo costruttivo che è da sempre il nostro modo di fare informazione.

E poi? Continueremo a lavorare con le reti locali per rafforzarne le maglie, progettando, pensando e mettendo in campo eventi offline, momenti per guardarsi negli occhi e insieme costruire davvero quel cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Perché se è vero che in Sicilia è difficile rimanere – lo dicono le centinaia di giovani che ancora vanno via in cerca di fortuna – è altrettanto vero che abbiamo il diritto di conoscere anche l’altro lato della medaglia, quello rappresentato da persone coraggiose che con i loro progetti rivoluzionari possono mostrarci una via alternativa, altrettanto valida e forse più affascinante.

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Foto scattata da Daniele Ballotta durante l’iniziativa.

Ma in questo viaggio non sarò da sola. Con me, in redazione, ci sarà Elisa Cutuli, compagna di avventura e di penna, e gli attivisti territoriali: a partire da Marcello Bellomo, motore di tanti progetti nella sua amata Caltanissetta e facilitatore del mio primo incontro con il team nazionale, e poi Roberto, Cathie, Gaia, Luana, Luca, Irene, Salvo, Manuela, Mico e ancora decine e decine di persone, che citarli a tutti rischierei comunque di scordane alcuni, ma sapranno riconoscersi in queste parole.

E allora iniziamo, tutti insieme: noi siamo lo strumento, i protagonisti siete voi! Cliccate qui per leggere tutti i contributi dalla Sicilia che cambia.

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