13 Mag 2021

Parte Sicilia Che Cambia! Volete salire a bordo?

Scritto da: Selena Meli

Dopo un processo durato diversi mesi di narrazione, viaggio, mappatura e creazione di reti e relazioni è finalmente online il portale di Sicilia Che Cambia! Questo però non è un punto d'arrivo, bensì di partenza: facciamo appello a voi affinché ci aiutiate a far crescere una rigogliosa pianta da questo seme che ha appena germogliato.

Siamo felici di annunciare la nascita del nostro quarto portale regionale. Dopo Casentino, Piemonte e Liguria, è la volta di Sicilia che Cambia, un nuovo luogo sul web interamente dedicato alle realtà virtuose siciliane. Navigando il sito troverete le video-storie dedicate ai protagonisti del cambiamento, una mappa delle esperienze siciliane, la community facebook e la bacheca cerco/offro per incontrare persone, condividere sogni e progetti. Tutti strumenti utili per chi vuole attivarsi concretamente per il cambiamento.

Siamo arrivati fin qui grazie al contributo di Galline Felici, Cooperativa Val di Bella e Rifiuti Zero Sicilia e al supporto di una rete ampia di imprese e associazioni, che già dal quel primo incontro del 23 febbraio – di cui più volte abbiamo parlato sulle pagine del nostro giornale – hanno deciso di scommettere nel progetto e di sostenerlo.

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L’incontro del 23 febbraio 2020

Dalle parole di Daniel Tarozzi, direttore responsabile di Italia che Cambia, traspare una profonda emozione per il raggiungimento di questo obiettivo: «Sono particolarmente felice dell’attivazione del portale siciliano perché credo davvero che il Sud sia il cuore pulsante dell’Italia che Cambia. Quello che nel vecchio mondo era considerato “disagio”, nel nuovo mondo è potenzialità, ricchezza, sostenibilità. La Sicilia è un’avanguardia nella costruzione di modelli di agricoltura sostenibile, di reti turistiche innovative, di imprenditoria sana, di permacultori, artisti, sognatori. Potrebbe essere indipendente a livello alimentare ed energetico in modo realmente sostenibile e da sempre si mostra come terra di amore e accoglienza. Rompiamo gli stereotipi razzisti e quelli “nazionalisti” su questa magnifica terra e costruiamo insieme un’isola diversa, in un’Italia e un mondo diversi. Se cambia la Sicilia, cambia l’Italia».

Selena Meli, community manager del progetto, che per neanche un minuto ha smesso di crederci, ci tiene a ricordare i compagni di avventura, il cuore pulsante di questo processo: «Gabriele Giannetto, penna di molti articoli dedicati alla Sicilia su Italia che Cambia e compagno di un tour meraviglioso che ci ha portati ad attraversare in lungo e largo l’isola, con temperature poco clementi, ma con una buona dose di entusiasmo, ottimismo e sete di belle storie! E come non citare Marcello Bellomo? Precursore di Sicilia che Cambia, motore di tanti progetti nella città in cui vive, Caltanissetta, e facilitatore del mio primo incontro con il team nazionale».

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

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Il team: (da sinistra) Marcello Bellomo, Gabriele Giannetto, Lorena Di Maria, Anna Tinebra, Daniel Tarozzi e Selena Meli

E adesso? Arriva la sfida più grande: il portale non è più una promessa, ma uno strumento a disposizione di tutti e tutte noi che abbiamo tanto da raccontare, mappare e siamo nutriti da un forte bisogno di creare relazioni e progettazioni condivise. Ora che il primo importante passo è stato fatto, vogliamo aprire la redazione locale, in modo da aggiornare quotidianamente il giornale come facciamo in Liguria e Piemonte con articoli provenienti dalle diverse province.

Immaginate di poter dare spazio a tutti i meravigliosi progetti che ogni giorno ci vengono segnalati e che costellano la nostra meravigliosa isola: di avere una sezione dedicata a Palermo, a Catania, a Ragusa e Siracusa e così via. Per farlo abbiamo bisogno del contribuito di tutti e tutte voi che credete in una Sicilia diversa, abitata da una punta all’altra da persone meravigliose e impegnate con coraggio e caparbietà a ribaltare la visione di questa terra martoriata dai luoghi comuni e dallo squallore che popolano il nostro immaginario. Lo scorso anno abbiamo lanciato il primo seme con la promessa di nutrire e far crescere questo progetto comune. Adesso chiediamo a voi di aiutarci a curarlo!

Ecco alcune delle foto più belle delle esperienze vissute in questi anni!

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Casa di Paglia Felcerossa – Etna
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Aula all’aperto del centro di educazione “Piccoli Passi” di Vendicari (SR)
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Manuela Leone (presindente Rifiuti Zero Sicilia) e Selena Meli – Liceo Classico “N. Spedalieri” – Catania 
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Catherine Peltier e Giacomo Scornavacca – Giardino delle Biodiversità (Augusta)
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Stefania Cristina Ferrara e Stefano Curcuruto – Asilo nel bosco “A Casa di Momo” (Acireale)
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Gesualdo Busacca e Stefania Corallo – Cucunci Rural Hub (Noto)
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Gabriele Giannetto, Selena Meli, Giancarlo Occhipinti e Lucia Buscema presso Il Filo di Paglia (Comiso)
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Carmelo Isgrò, e Carolyne Berger (MUMA) e i ragazzi e le ragazze di Associazione Rifiuti Zero Sicilia (Milazzo)

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