5 Set 2022

Andrea Loreni, il funambolo che cammina sopra alle risaie biologiche del vercellese

Scritto da: Lorena Di Maria

Distese di risaie dove il cielo si rispecchia nell'acqua: il funambolo Andrea Loreni il 10 settembre sarà protagonista dell’evento "Bhuman. Esseri della Terra" per camminare nel cielo sopra i campi di riso del vercellese. L'evento vuole promuovere la biodiversità locale e le realtà che credono in un'agricoltura sana e biologica in questi territori.

Vercelli - Andrea Loreni è l’unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze. Ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato dal suono vibrante della corda sotto ai suoi piedi. Ha percorso chilometri su un cavo teso nei cieli di numerose città italiane e ha camminato nei cieli della Svizzera, della Serbia, in Israele, in Thailandia e sopra il lago del tempio Sogen-ji in Giappone.

Ma Andrea Loreni è molto altro: appassionato di filosofia grazie agli studi universitari che ha condotto, è formatore e speaker per università, banche, multinazionali e aziende. I suoi percorsi uniscono lo Zen al il funambolismo, quali strade privilegiate di acceso all’autenticità artistica ed esistenziale.

Con buone probabilità, se vi troverete in Piemonte nel mese di settembre, potrete alzare la testa al cielo e scorgerlo a camminare sopra alle risaie di Rovasenda, piccolo Comune del vercellese. Sì, perché il nostro artista di fama internazionale – nonché l’unico in Italia specializzato in traversate su cavo a grandi altezze –, sabato 10 settembre sarà protagonista dell’evento Bhuman. Esseri della Terra per camminare nel cielo sopra i campi di Rovasenda, dove il riso è biologico e simbolo di biodiversità.

Andrea Loreni 1
Foto di Stefano Rogliatti
UN BIODISTRETTO DEL RISO

Quella che sta avvenendo nel vercellese è una rivoluzione del territorio: qui è nato il Biodistretto del riso piemontese, un’associazione per la produzione biologica e la promozione della biodiversità agraria. Il sodalizio nasce nel cuore della Baraggia, a cavallo tra le province di Vercelli e Biella, dalla volontà di un coeso gruppo di agricoltori bio che hanno l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’agricoltura biologica, intesa non solo come semplice pratica agronomica, ma anche come progetto culturale di un modello sostenibile per la gestione delle risorse.

«I campi sono di risicoltori, donne e uomini che si sono uniti dando vita a un Biodistretto del riso piemontese con l’obiettivo di arricchire ecologicamente il proprio territorio, piantando alberi e siepi ai bordi delle risaie, seminando su sodo, inerbendo in inverno i campi, accogliendo i pastori e le loro greggi, e ricostituendo così paesaggio e biodiversità», spiegano gli organizzatori. Ma non è tutto: oltre al riso biologico questi campi brulicano di vita: rane, farfalle, libellule, uccelli, piccoli mammiferi, bisce d’acqua. Sono state anche rinvenute piante che si pensavano estinte».

BHUMAN. ESSERI DELLA TERRA

Durante gli eventi pubblici di Bhuman. Esseri della Terra, verranno presentate le donne e gli uomini che coltivano il riso del Biodistretto del riso piemontese, a cui parteciperà in forma online anche Barbara Nappini, presidente di Slow Food. Vuole essere un incontro per mettere in luce il ruolo dei risicoltori che vedono al centro del loro lavoro la biodiversità e la risorsa acqua.

I campi sono di risicoltori, donne e uomini che si sono uniti dando vita a un Biodistretto del riso piemontese

Successivamente avrà luogo la traversata di Andrea Loreni, che percorrerà 80 metri di camminata su un cavo d’acciaio teso a un’altezza di 10 metri. Infine, nella piazza del Castello di Rovasenda, non mancheranno momenti di incontro con il pubblico: parteciperanno Rita Brugnara di Good Land, Maria Paola Rovasenda del Biodistretto del riso piemontese e Armona Pistoletto – Progetto Let Eat Bi di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, per concludere con una cena conviviale con il riso biologico del territorio.

VALORIZZARE LA BIODIVERSITÀ LADDOVE L’AGRICOLTURA È ARTE ED EQUILIBRIO

Oltre al Biodistretto del riso piemontese, l’evento è organizzato e promosso da Good Land, giovane impresa italiana con sede a Bologna che si occupa di rigenerazione rurale attraverso la realizzazione di prodotti biologici. Parliamo di prodotti che vogliono trasformarsi in veri e propri progetti: «farine da grani antichi coltivati in montagna, pomodori che promuovono i diritti dei braccianti agricoli, varietà di riso che riporta biodiversità e composte di agrumi di produttori che salvaguardano varietà autoctone e economie “di confine”».

Andrea Loreni2 1

Così queste due realtà si occupano di creare economie valorizzando i prodotti agricoli utili per la salute umana e l’ambiente attraverso una comunità locale che diventa custode del territorio. Non manca poi il contributo di Cittadellarte – Fondazione-Pistoletto, che porta nel vercellese la sua vocazione artistica.

«Umano viene da “bhuman”, che in sanscrito significa “essere della terra”. Umile deriva invece dal latino “humus”, ancora una volta terra. La traversata di Andrea Loreni sulle risaie biologiche diventa dunque un cammino che unisce terra, terrestri e cielo all’insegna dell’armonia e dell’equilibrio. Perché il funambolo tratta l’arte dell’equilibrio in modo estremo – ma che per lui è normale – e indica che l’essere umano, se vuole salvare, difendere e sostenere la propria Terra, l’ambiente e la vita, deve operare appunto in equilibrio. Perché il suo filo, impermanente e non invasivo, unisce punti anche molto lontani fra loro, ricordandoci che vi è un’unità del vivente e che tutto si assomiglia».

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