7 Feb 2024

Dystonik-Art, il progetto che raccoglie opere d’arte uniche nate dall’unione di arte e disabilità

Dystonik-Art è il progetto di Norma e Marco, una pittrice e suo figlio innamorato fin da piccolissimo di tele e colori. Le disabilità motorie di Marco, che avrebbero potuto costituire un limite, sono diventate con dystonik-Art parte integrante del processo creativo. Le distonie sono movimenti involontari dei muscoli che nascono anche da forte emozioni: sfruttandole nel processo artistico e utilizzando allo stesso tempo tecnologie innovative che permettono a Marco di disegnare con un puntatore oculare, Marco e Norma hanno dato vita a opere uniche e dirompenti.

Campania - Quello che crediamo essere un limite può rivelarsi un’enorme ricchezza. Ce lo insegna la storia di Norma e Marco, una madre e un figlio che insieme hanno scoperto un modo unico di esprimersi attraverso l’arte, sfruttando le distonie di Marco per creare opere irripetibili e dalla forza comunicativa prorompente. Da quest’idea è nato dystonik-Art, un progetto che coniuga insieme arte e disabilità, una galleria digitale che, tra le sue forme, custodisce fortissime emozioni. 

COME NASCE DYSTONIK-ART, IL PROGETTO DI MARCO E NORMA

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Norma Canzanella, che ci ha raccontato come è nato dystonik-Art e le mille idee che ha in testa su cosa farlo diventare. «Marco ha sempre amato disegnare, fin da piccolissimo. Aveva una di quelle lavagnette cancellabili e ci disegnava sopra continuamente, nonostante le sue distonie non gli rendessero il lavoro facile». Le distonie sono dei movimenti involontari dei muscoli, imprevedibili e difficili da gestire. Grazie alle terapie, alla scuola e alla crescita, con il tempo le distonie di Marco sono diventate un po’ più fluide.

dystonikart3

Norma è una pittrice, anche se con la nascita di Marco aveva dovuto lasciare da parte per un po’ tele, colori e pennelli per dedicarsi interamente a lui. Nel 2018 però aveva deciso di aprire l’Atelier di Norma, dove teneva corsi di pittura e di disegno per bambini. Due anni dopo, il Covid l’ha costretta a chiudere ancora e a portare casa tavole, pennelli e pittura.

«Marco frequentava all’epoca la prima media in una classe di percorso digitale, dove tutti studiavano con il supporto di tablet. Facevamo in DAD principalmente attività ludiche e artistiche e dopo un po’, al posto di pittura e pennelli, siamo passati al digitale. Marco fece dei disegni che piacquero tantissimo, sia a me che al suo insegnante. È nato tutto con una semplice battuta: “Marco con le tue distonie potremmo creare una dystonik art”. Eppure poco dopo abbiamo deciso di creare il sito», ha raccontato ancora Norma.

Dystonikart2.2
IL SUPPORTO DELL’ASL NAPOLI 2

Marco aveva già cominciato tempo fa un percorso con la ASL Napoli 2 di Qualiano con la dottoressa Brancaccio, dove è stato educato per anni a usare un puntatore oculare per comunicare. Per permettergli di realizzare dystonik-Art, l’equipe Specialistica Aziendale CAA – comunicazione aumentativa alternativa [ne abbiamo parlato anche qui, ndr] – ha realizzato una scheda personalizzata per dargli la possibilità di scegliere lo strumento, il tratto e il colore con cui vuole disegnare.

«Marco sceglie il colore e il tratto e mentre io lo aiuto a mantenere la penna del tablet lui disegna. Io riesco sempre a vedere un’immagine a partire dalle prime linee, di comune accordo decidiamo cosa quel disegno vuole trasmettere e continuiamo. Quando Marco sta per fare un movimento particolarmente brusco che gli porta a far uscire la penna dal tablet io me ne accorgo, lo blocco e quando lui si rilassa continuiamo. Mi son chiesta se riuscirei a fare questi quadri da sola, ma la risposta è no perché sono il frutto di un equilibrio ineguagliabile che si è creato tra noi due».

Dystonik-art
COSA PUÒ DIVENTARE ANCORA DYSTONIK-ART

Ogni volta che finiscono un quadro, dopo due o tre ore dedicate a questa attività, Norma si sente ricca, appagata, e Marco è rilassato e contento e non cerca nient’altro, perché è profondamente sereno. «È una cosa che fa bene sia a me che a lui. Credo sia lo stesso per molte persone che vivono nella mia stessa situazione, ma parlo per la mia esperienza: poiché passo gran parte della mia giornata a compiere dei doveri, a volte la routine può diventare stancante e difficile. Anche per Marco è noioso fare sempre le stesse cose».

Invece, questa nuova avventura che è nata per caso fa un gran bene a entrambi. «Abbiamo trovato un equilibrio, lui si racconta attraverso i suoi colori, mi fa capire cosa ha dentro», prosegue Norma. «Marco sceglie sempre colori vivaci e i suoi quadri sono un’esplosione di energia. Ed io, nel farlo, mi rilasso come davanti a una mia tela. Adesso ho un mondo in testa per quello che vorrei fare in futuro».

Da quest’idea è nato dystonik-Art, un progetto che coniuga insieme arte e disabilità, una galleria digitale che, tra le sue forme, custodisce fortissime emozioni

A proposito di futuro, Norma prova a immaginare possibili evoluzioni del progetto: «Mi piacerebbe condividere la sua arte anche con altri genitori di ragazzi con disabilità oppure coinvolgere le scuole, perché dystonick Art dimostra che nonostante le difficoltà c’è sempre qualcosa che possiamo a fare. Nonostante Marco non parli e riesca a comunicare solo con il puntatore oculare, dipinge meravigliosamente».

Lo scorso primo febbraio, Marco ha presentato a scuola il suo sito con un puntatore. È fiero di sé e di quello che sta facendo e riesce a comunicarlo con gli occhi, con cui si è sempre fatto capire. È un ragazzo allegro e solare, ha sempre voglia di scherzare. «Insieme, cerchiamo sempre di trovare ogni giorno un motivo per sorridere e fin ora le cose sono andate bene», ha concluso Norma. Con dystonik-Art, Marco può esprimere a pieno la sua creatività e vivacità. È un progetto appena nato, ma che è già riuscito a dare tanto a Marco e Norma e non vediamo l’ora di scoprire quante altre emozioni riuscirà a donare e a diffondere.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
La Bottega dei Semplici Pensieri, la scuola di formazione per giovani con disabilità
La Bottega dei Semplici Pensieri, la scuola di formazione per giovani con disabilità

Canzoni in LIS: ecco come le persone sorde possono “ascoltare” la musica
Canzoni in LIS: ecco come le persone sorde possono “ascoltare” la musica

“La mia vita di persona con disabilità per cambiare l’immaginario”
“La mia vita di persona con disabilità per cambiare l’immaginario”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’ex Ilva verrà commissariata, di nuovo – #882

|

A Lanusei classi quinte in gita durante le elezioni regionali: il diritto di voto è solo “a metà”

|

Auschwitz e Gaza: che cos’è l’essere umano?

|

Violenza di genere: “Tutti noi dovremmo mettere in discussione i nostri valori, opinioni e credenze”

|

Una nuova vita al Mulino Marghen, fra relazioni umane e natura

|

Destinazione Ogliastra, una rete per un approccio sostenibile e identitario al turismo nel territorio

|

Rising Time: Elena e Andrea tornano in Calabria per lanciare i giovani artisti locali

|

Il Museo dell’Emigrazione Italiana: un’esperienza diversa per sconfiggere i pregiudizi

string(6) "napoli"