7 Mag 2024

Lucia Cuffaro: “Lavoriamo per cambiare ciò che non funziona più nel nostro sistema economico”

Scritto da: Cinzia Catalfamo

Lucia Cuffaro è una delle voci più note e autorevoli nel mondo dell'autoproduzione, della sostenibilità e della decrescita, nonché amica di lunga data di Italia Che Cambia. L'abbiamo sentita per farci raccontare anche del nuovo corso di Autoproduzione in programma il prossimo luglio presso la Fattoria dell’Autosufficienza.

Salva nei preferiti

Roma, Lazio - È proprio vero che il consumo oltre le necessità di base ha portato la nostra società occidentale alla serenità, senza utilizzare una parola importante come “felicità”? Ormai la risposta la conosciamo ed è un bel “no”. Ai nostri giorni ci troviamo in bilico tra un modo di vivere ereditato dalla rivoluzione industriale e uno nuovo. Non è quindi strano incontrare sempre più persone, se non addirittura noi stessi, in dubbio su come vivere la propria vita con passione e pienezza. Non tutti arrivano a porsi la questione se un cambiamento, interiore prima di tutto, sia possibile. Quelli che lo fanno, a volte non sanno che via prendere.

Ce ne dà uno splendido esempio Lucia Cuffaro, romana di origine e di residenza, che come tanti giovani a un certo punto si è resa conto che la vita che stava vivendo non le faceva star bene. Anche lei tuttavia, come tanti, non sapeva cosa fare per cercare di stare meglio. Finché arriva l’e-mail di un amico che le cambia la vita. L’oggetto? Un invito a una presentazione del Movimento per la Decrescita Felice a cui Lucia decide di partecipare. Da quel momento Lucia non si stacca più dal Movimento, diventando prima volontaria poi responsabile di Roma e infine presidente nazionale.

Lucia Cuffaro: "Lavoriamo per cambiare ciò che non funziona più nel nostro sistema economico"
Lucia Cuffaro
Lucia la tua storia potrebbe ispirare molte donne e non solo. Dopo essere diventata attivista nel Movimento per la Decrescita felice quali sono stati gli altri passi?

Sicuramente dalla mia adesione al Movimento si sono aperte tante opportunità, come il Percorso dei Saperi Antichi e l’Università del Saper Fare. Per me il tema dell’autoproduzione rimane il più importante perché è in questo che io trovo la mia armonia e la mia felicità. Il “Saper fare” include una parte teorica, di critica al sistema economico in atto, e poi un percorso pratico su come arrivare allo “zero waste”, a pratiche ecologiche, permacultura, utilizzo delle piante per cosmetici e per il benessere e moltissimi altri metodi. Lo scopriremo, ad esempio, durante il ritiro di autoproduzione presso la Fattoria dell’Autosufficienza dal 14 al 20 luglio. Impareremo ad autoprodurre tutto ciò che serve nella propria quotidianità: dalla cucina ai fermentati, dai detersivi alla cosmetica, dai saponi all’erboristeria. 

Cosa significa per te autoproduzione?

Significa fare le cose con poco impegno, con il sorriso e il divertimento, con tanta resa, con una semplificazione estrema e con un metodo facilmente ripetibile. Per esempio, se devo cucinare dei legumi, una parte la metto a germogliare, un’altra a fermentare e l’ultima parte la faccio cuocere. Durante i miei corsi, quando spiego come produrre il pane, i cosmetici o i saponi, cerco sempre di farlo e insegnarlo in modo estremamente semplice. È possibile risparmiare divertendosi, imparando a ridurre gli sprechi e prendendoci cura del nostro pianeta. 

Dicci due parole sulla tua partecipazione alla CSA di Roma?

Da anni sono entrata come socia nella CSA di Roma [ne abbiamo parlato qui, ndr], una Cooperativa con più di 300 soci. Sul nostro terreno, coltivato in permacultura, autoproduciamo cibo decidendo preventivamente insieme cosa e come e quanto piantare. Ogni settimana dividiamo in parti uguali tra noi soci l’intero prodotto aziendale. Economicamente invece copriamo collettivamente i soli costi di produzione, diminuendo il rischio di investimento, senza vendere nulla all’esterno. È una specie di azienda agricola di collettività  e sono una socia molto attiva.

Lucia Cuffaro: "Lavoriamo per cambiare ciò che non funziona più nel nostro sistema economico"
L’attivismo di Lucia Cuffaro è davvero molto motivante! Ma raccontaci anche delle tue altre attività professionali.

Tempo fa lavoravo in RAI, ma quella vita sempre chiusa in ufficio non andava bene per me. Quindi decisi di andarmene. Anni dopo, mentre lavoravo alla Città dell’Utopia, risposi a una telefonata di una persona della RAI che cercava un responsabile del Movimento per la Decrescita Felice. Avevano semplicemente sbagliato numero di telefono, ma da quell’errore nacque la rubrica “Chi fa da sé”, che ormai da 12 anni, conduco su RAI 1, all’interno della programmazione di “Uno mattina in famiglia”.

Oltre all’autoproduzione abbiamo inserito anche “Il Glossario della Sostenibilità”. Nell’ultimo minuto della trasmissione parliamo di progetti o associazioni, comuni e istituzioni che hanno aderito ai nostri valori, soprattutto per le persone che, nella loro vita, vogliono arrivare all’autoproduzione. In seguito ho partecipato a varie trasmissioni televisive, come “Mezzogiorno Italiano” su RAI 1, “Animali & Animali” di Licia Colò, “Siamo Noi” ecc. e a programmi radiofonici.

Lucia Cuffaro: "Lavoriamo per cambiare ciò che non funziona più nel nostro sistema economico"
Lucia Cuffaro negli studi RAI
Sei anche autrice di alcuni libri come “Fatto in casa”, Risparmia 700 Euro in 7 giorni”, “Cambio Pelle in 7 passi”, Occhio all’etichetta”, “Eco kit per le pulizie ecologiche”. Ci vuoi raccontare qualcosa su questi tuoi testi?

Mi piacerebbe piuttosto parlarvi degli ultimi due libri: uno scritto insieme a Lucilla Satanassi di Remedia che abbiamo intitolato “Leggere la pelle del viso”. Questo libro nasce dall’osservazione dei segni sul nostro viso, cercando di interpretarli in profondità. È una specie di manuale di psicosomatica, ma che cerca di dare anche delle risposte e dei trattamenti alle varie problematiche riscoperte attraverso “la mappa” della nostra pelle, dato che, secondo noi, i segni si ricollegano ai nostri organi. Nel libro abbiamo inserito anche una rubrica dedicata all’estetica.

Inoltre è da poco uscito il fumetto “Virgilia e la Decrescita Felice”, scritto da Marco Sacchi e illustrato da Luca Corradi, mentre io ne firmo la prefazione. È un testo dedicato ai ragazzi e agli adulti che divertendosi vogliono capire cos’è la decrescita felice e come, essa possa portare felicità a individui e collettività.

Autoprodurre significa fare le cose con poco impegno, con il sorriso e il divertimento, con tanta resa, con una semplificazione estrema e con un metodo facilmente ripetibile

Quali sono i tuoi percorsi di studio e come li utilizzi nella tua vita?

Mi sono laureata in Sociologia e qualche anno fa ho preso un diploma in Naturopatia. Di questo corso quello che preferisco è la fitoterapia, ovvero la conoscenza e l’utilizzo delle piante per il benessere. Da poco tempo mi sono appassionata all’autoproduzione selvatica, ovvero alle piante che nascono spontanee. 

Durante i corsi e i ritiri che tengo, anche in collaborazione con la Fattoria dell’Autosufficienza, utilizzo molto le piante per l’autoproduzione, in cosmetica, benessere e anche in cucina. Un anno fa ho creato una scuola di formazione per insegnanti dell’autoproduzione iscritti a vita, in modo da poter passare il mio sapere e renderlo sostenibile nel lungo periodo.

Lucia Cuffaro: "Lavoriamo per cambiare ciò che non funziona più nel nostro sistema economico"
Quando ti rimane un po’ di tempo, quali sono i tuoi hobby preferiti?

Pratico lo Yoga Vinyasa, ma poi mi scarico veramente facendo sport più “forti”, come ad esempio, il beach volley, una disciplina che pratico da molto tempo e che mi permette di staccare dai pensieri. Un’altra mia passione è il Teatro d’Improvvisazione, in cui sono coinvolta da una quindicina di anni con varie scuole. Quello che mi piace nel teatro non è solo la rappresentazione finale, ma il percorso per arrivarci e tutto il lavoro di gruppo che ci sta dietro.

Qual è l’idea di felicità di Lucia Cuffaro?

Prendere la vita con serietà, ma anche con leggerezza. Amare quello che si fa e farlo con divertimento e con il sorriso. Lavorare tutti insieme per cambiare quello che ormai non funziona più nel nostro sistema economico e sociale invitando persone e organizzazioni a trovare la gioia nella semplicità e nell’autostima che cresce rendendosi conto che ognuno di noi può essere autonomo e indipendente e quindi, alla fine, libero. Contribuire con i miei corsi a tutto questo mi rende felice. Vi aspetto a luglio alla Fattoria dell’Autosufficienza!

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Agroecologia, sostenibilità, comunità: la Sardegna al centro del festival “Challenge Naturalmente locale”
Agroecologia, sostenibilità, comunità: la Sardegna al centro del festival “Challenge Naturalmente locale”

Primaurora, l’associazione per la tutela e la salvaguardia del Vesuvio
Primaurora, l’associazione per la tutela e la salvaguardia del Vesuvio

Voglia di riconnettersi con la natura? Seguite Il Richiamo del Bosco
Voglia di riconnettersi con la natura? Seguite Il Richiamo del Bosco

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’autonomia differenziata forse non è così male. Ma sarà mai applicata? – #953

|

Garden Sharing: giardini e cortili sono più belli quando sono condivisi

|

Il sogno di Fondali Campania: ripulire il golfo di Napoli dalle microplastiche

|

Flaco, fondatore dei Punkreas: dal punk alla guerra, fino alla musica come impegno sociale

|

Orgoglio nazionale sardo: la Federatzione Isport Natzionale Sardu tra presente e futuro

|

Equosud e le produzioni solidali in Calabria: un’altra economia è possibile!

|

Massimo Forcellini: “Come sperimentare la consapevolezza attraverso la semplicità”

|

Viaggio nella falegnameria che trasforma gli scarti del legno in pezzi unici di artigianato

string(9) "nazionale"