Torniamo con il nostro podcast settimanale dopo la pausa estiva, e lo facciamo con una rassegna stampa dedicata stavolta non solo alle principali notizie della settimana, ma con una selezione che guarda a ciò che è successo nella nostra Isola durante il mese di agosto. Parleremo delle notizie principali: i boschi sardi in profonda sofferenza, la sanità sarda che continua ad arrancare, faremo poi il punto sulla speculazione energetica e guarderemo poi ai dati che raccontano un’Isola dove ci sono più pensioni che stipendi. Nella seconda parte della rassegna, vi racconteremo gli articoli pubblicati su Sardegna che cambia e in chiusura, festival ed eventi in arrivo per il weekend.
Donne maltrattate e frustate da un camionista. Le immagini di un video che ha ripreso questa scena a Ventimiglia ha fatto il giro tra tutti i media. Ma si tratta di un caso isolato? Cerchiamo di capire l’entità del fenomeno di donne migranti e delle loro condizioni.
Donna, in questo caso una, zittita ed espulsa dall’aula del Consiglio Comunale di Genova per aver espresso il proprio parere. Ma parliamo anche del Mar Ligure che è sempre più caldo e che sta cambiando i suoi abitanti. E di Toti, delle sue dimissioni e dell’era del totismo appena terminata.
C’è stata una svolta inaspettata nella vicenda del parco Don Bosco di Bologna, difeso da un comitato e centinaia di persone della zona da un progetto con un forte impatto ambientale. L’amministrazione ha fatto dietrofront, come ci spiega Giacomo Castana di Prospettive Vegetali, che ha seguito questa battaglia e ne sta seguendo altre simili in giro per l’Italia.
Elena Rasia
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6 Agosto 2024
Il mercato di van, camper e roulotte attrezzati anche per le esigenze di persone con disabilità di diverso tipo è ancora una nicchia molto ristretta. Eppure qualcosa si muove e la possibilità di fare vacanze in camper inclusive sta cominciando a diffondersi. Ma nello specifico cosa serve, quali sono i servizi e gli accessori che non possono mancare in un mezzo accessibile? ne abbiamo parlato con Emmanuele Gennari di Onderod, che si occupa di camperizzazione di van e furgoni.
Elena Rasia
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2 Agosto 2024
L’estate 2024 è la stagione delle lotte contro l’overtourism, l’ideologia del turismo come panacea di tutti i mali economici e sociali che sta trasformando i nostri territori in parchi giochi dove tutto è permesso. Calo dei salari, perdita della qualità della vita, rumore perpetuo e speculazione abitativa sono le conseguenze di un turismo incontrollato e famelico che finisce per travolgere ogni diritto ed ogni servizio.
Tiziana Barillà
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26 Luglio 2024
Sono sempre più numerosi i viaggiatori che si muovono lungo i tanti cammini presenti in Italia. Un modo di viaggiare più consapevole e sostenibile che consente di guardare con occhi diversi il territorio e le persone del luogo. Il garden sharing può ulteriormente favorire la relazione tra residenti e camminatori facendo del bene anche all’ambiente.
È giunto alla sedicesima edizione il SiciliAmbiente Film Festival, l’appuntamento estivo atteso da molti appassionati di cinema, ambiente e diritti umani. L’evento, ideato e voluto da Antonio Bellia, si svolge come sempre a San Vito Lo Capo e fino al 20 luglio sarà l’occasione per riflettere e contribuire a un mondo più giusto e sostenibile dal punto di vista umano e ambientale.
Oggi parliamo di siccità perché la sete e proteste nell’Isola non si placano, e di emergenza incendi, un allarme che preoccupa anche in virtù della situazione siccitosa. Avremo in merito un commento da parte dei volontari della Protezione Civile di Elini che ci spiegano come stanno portando avanti il lavoro in una zona, l’Ogliastra, che inoltre è tra le più colpite dall’emergenza siccità. Parleremo poi di speculazione energetica e rinnovabili per poi chiudere con un dato emerso dal Mete: nell’Isola lo spopolamento continua ad essere un problema, e mancano giovani. Nella seconda parte come sempre gli articoli della settimana su Sardegna che cambia, e in chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend con anche qua un secondo contributo: quello di Barbara Putzolu in merito al valore politico del Pride.
Domenica 16 giugno al Teatro Cinema Martinitt si svolgerà la prima edizione di Riverberi, il festival della sostenibilità e della consapevolezza organizzato dall’associazione TerraLab. Una giornata per ascoltare, riflettere e condividere esperienze, abitudini e stili di vita sani e rispettosi. Panel, talks, laboratori creativi, workshop esperienziali per grandi e piccini, swap party, yoga e molto altro ancora vi aspettano. Italia che Cambia è media partner dell’evento.
Oggi parleremo dell’addio di Mr Ranieri dal Cagliari e al calcio dei club. Lo faremo ascoltando un prezioso e emozionante contributo di Giulia Sanna di Nemesis Magazine, ma non ci soffermeremo solo su questo. Con la nostra Lisa Ferreli parleremo della protesta degli universitari sassaresi in solidarietà col popolo palestinese, ma anche di assalto eolico e Tyrrhenian link dato che in settimana ci sono state alcune novità. Infine, per quanto riguarda la cronaca, parleremo di stress lavorativo e burnout che secondo i dati, in Sardegna aumenta del 96,2% mentre col nostro Alessandro Spedicati vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Nell’alta Emilia c’è un progetto che, richiamandosi nel nome al padre della stampa moderna, impugna strumenti come editoria, comunicazione e informazione per valorizzare il territorio attraverso l’inclusione. Officine Gutenberg è un progetto articolato con un obiettivo tanto semplice quanto cruciale, che non può che risuonare in maniera armonica fra le nostre pagine: andare alla ricerca dell’Italia migliore.
Alessia Canzian
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8 Maggio 2024
Green Culture è un percorso gratuito di formazione e progettazione che permette di essere più pronti a rispondere alle sfide di sostenibilità ecologica acquisendo strumenti strategici di progettazione e know-how gestionali. Una delle sue caratteristiche è che si rivolge sia agli enti che agli esperti di settore, al fine di diffondere competenze approfondite per portare avanti una transizione ecologica reale e capillare.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo di Tyrrhenian Link, della richiesta di Terna di concessione demaniale marittima per 50 anni di uno specchio di mare sardo e dell’esercito è schierato in sorveglianza dell’agro interessato dal mega progetto. Parleremo poi anche di caro affitti, della nuova giunta Todde e dedicheremo poi uno spazio anche all’indagine del Ministero sugli episodi di molestie a bordo di traghetti Moby-Tirrenia e Grimaldi, denunciati da un’inchiesta de La Nuova Sardegna. Avremo infine un contributo di Piero Loi, autore di un’inchiesta realizzata per Indip che abbiamo pubblicato in settimana, su Italcementi e il processo per disastro ambientale sulla collina che in agro di Samatzai e Nuraminis, trasuda veleni.
Si avvicina la stagione turistica e con essa si fanno sempre più presenti anche le campagne di promozione della Sardegna come meta. Le narrazione mainstream in chiave turistica però, spesso nasconde la realtà quotidiana dell’Isola. Ne abbiamo parlato con Federica Marrocu, guida turistica e divulgatrice impegnata sui social in un racconto della sua professione e del settore in cui opera, fra ricostruzioni storiche, contro-narrazioni e decostruzione dei luoghi comuni.
Transizione ecologica, assalto eolico, Tyrrhenian Link: nella Sardegna da mesi in lotta contro le servitù energetiche fioccano i “No” contro le volontà di sovradeterminazione di luoghi e comunità. A ribadire il proprio dissenso allo sfruttamento delle campagne è anche il Comitato No Tyrrhenian Link di Selargius, da tempo impegnato in una battaglia in difesa del territorio contro un progetto ritenuto speculativo. A seguire riportiamo una prima ricostruzione tecnica realizzata dal comitato attraverso delibere e documenti istituzionali delle azioni di Terna S.p.A. in Sardegna.
Diciannovesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: oggi inizieremo col darvi due notizie, la prima riguarda le percentuali di polveri sottili nell’aria che anche in Sardegna destano qualche preoccupazioni, mentre la seconda parla dei dati sul commercio al dettaglio nell’Isola: in 11 anni in Sardegna sono stati chiusi 4mila 500 negozi. Ci soffermeremo poi sulle elezioni regionali del 25 febbraio con un ripasso su come si vota e chi sono i candidati, con un sunto dei programmi elettorali su tre temi: sanità, scuola e ambiente.
Diciottesima puntata di “Io non mi rassegno Sardegna”: oggi parleremo alimentazione con due notizie. Una riguarda la celiachia, vista la pubblicazione dei dati sui costi a tratti proibitivi dell’alimentazione per le persone celiache nella nostra isola; mentre la seconda riguarda invece la sostenibilità delle nostre scelte alimentari, con focus sui ricci di mare. Ulteriore tema della rassegna sarà anche l’assalto eolico che non si ferma, con la lotta dei comitati in difesa dei territori del Supramonte di Orgosolo, e infine parleremo di linee ferroviarie che per Legambiente sono fotografia di una Sardegna, dal punto di vista della mobilità, indietro di dieci anni. Avremo poi un contributo audio di Luigi Bussu, giornalista di Indip e autore di un’inchiesta sul diritto alla salute nelle carceri sarde che abbiamo pubblicato in settimana su Sardegna che cambia.
Il Festival di Sanremo continua ad avere strascichi lunghi di polemiche, legate a Israele e al tema dell’immigrazione, mentre il supporto internazionale all’azione militare su gaza sembra vacillare. Parliamo anche di un pericoloso punto critico delle correnti oceaniche e del cambio di strategia di Ultima Generazione, nelle sue proteste.
Le proteste degli agricoltori in atto in questi giorni in Europa e in Italia hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Se buona parte delle richieste avanzate guarda solo all’aspetto economico tralasciando quello ambientale, bisogna comunque prendere atto di un problema grave e persistente, innescato dalla crisi di un modello di produzione alimentare insostenibile. Analizziamo, anche attraverso le considerazioni di Deafal, la situazione attuale e le prospettive future.
La recente notizia del respingimento da parte del Senato accademico dell’Università di Cagliari della mozione studentesca che chiede all’ateneo di prendere le distanze da Israele, cessando i rapporti con le sue università, ha animato il dibattito attorno al ruolo politico dell’Università. Insieme agli studenti di Unica per la Palestina, promotori della mozione, approfondiamo le motivazioni della protesta e ripercorriamo le vicende che alimentano un dissenso verso i rapporti con lo Stato ebraico, che tra gli universitari esiste da tempo.