La borsa che viaggia chiamata simbolicamente Lasa Ande’, che in dialetto romagnolo significa “lasciare andare”, allarga la sua rete e sbarca in Libano dove assume un significato importante e curativo: quello di liberarsi anche dai traumi di guerra. E qui, dove tutto è da ricostruire, il progetto assume nuove forme, coinvolge la popolazione locale e promuove l’economia circolare.




