Abbiamo intervistato Emiliano Toso, musicista, sperimentatore e ideatore dell’Healing Music Festival, una tre giorni tra musica, natura e benessere.
Fatti che le persone Non sanno Utili per la propria vita. Questa definizione, semplice e banale, spesso viene dimenticata. Eppure - se applicata - aiuta a discernere. In questa sezione vi proponiamo fatti UTILI davvero per cambiare noi stessi e il mondo
Abbiamo intervistato Emiliano Toso, musicista, sperimentatore e ideatore dell’Healing Music Festival, una tre giorni tra musica, natura e benessere.
Con quasi mezzo milione di parole e 177.000 traduzioni, SarduDict è il nuovo dizionario digitale gratuito dedicato alla lingua sarda. Un progetto nato per contrastarne il declino, in tutte le sue varianti.
Nelle tradizioni esoteriche la pratica del silenzio ricorre sempre. Oggi, nella società dell’inquinamento (anche) acustico, abbiamo perso l’abitudine all’ascolto profondo. Ma chi può insegnarci a recuperarla è la natura.
In occasione del mega concerto di Ultimo che si è tenuto a Tor Vergata davanti a 250.000 persone, gli organizzatori hanno lanciato un’iniziativa rivolta alle persone con disabilità. Quali effetti ha avuto?
Un corto animato sulla vicenda di Rukeli, campione di pugilato nella Germania nazista. L’autore Alessandro Rak ha coinvolto in questa produzione i giovani di Scampia e le comunità rom locali.
“Mob in Med”, promosso da Réseau Euromed France e Jeunesses Med in collaborazione con Mana Chuma Teatro, ha raccolto testimonianze, video e strumenti di advocacy sulla mobilità giovanile nel Mediterraneo.
Dal 13 al 18 luglio nel Biellese, all’interno del progetto “Impronte di Pace”, due workshop, coordinati da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, coinvolgeranno giovani tra i 15 e i 34 anni in attività artistiche lungo i cammini del territorio, attraverso la realizzazione di installazioni e pratiche di esplorazione del paesaggio.
Ancora oggi, nel frullatore della società iperconnessa, le persone hanno bisogno di simboli e miti. Il problema è che il capitalismo ha trasformato l’esoterismo in un prodotto da consumare.
Nel suo ultimo film, Geatano Crivaro racconta una Sardegna che si riappropria di sé stessa, quando a fine estate si libera della sua immagine “da cartolina” confezionata per i turisti.
Nel Biellese prende vita Impronte di Pace, un percorso che attraverso workshop artistici e di comunicazione e attività ambientali trasforma la “pace preventiva” in competenze concrete per il futuro dei giovani.
Radizi è un progetto che conduce alla scoperta della Sardegna, dei suoi luoghi, della sua gente, attraverso il vino. Lontano dalle logiche di mercificazione turistica, per conoscere meglio il dialogo fra territorio e persone che lo abitano.
A Ragusa la demolizione dell’ex area industriale Ancione e delle opere del progetto artistico “Bitume” riapre il dibattito sul valore dell’archeologia industriale e della memoria collettiva.
La simbologia, la funzione, la storia dei pozzi sacri in Sardegna, veri e propri punti d’incontro fra persone, territorio e struttura simbolica del reale. Marta “Jana sa Koga” Serra ce ne parla E conclude con un avvertimento….
Mana Chuma Teatro è una realtà calabro-sicula nata a Reggio Calabria nel 1995 nell’ambito della nuova drammaturgia e del teatro civile.
Torna Transizioni Fest, la quattro giorni dedicata alle buone pratiche ecologiche e comunitarie. L’edizione di quest’anno – di cui, come l’anno scorso, Italia Che Cambia è media partner – sarà dedicata al tema della convivialità.
Un documentario racconterà la crisi del mare dell’Ogliastra: dalla foca monaca, che rischia l’estinzione, ai mestieri tradizionalmente legati al mondo marino, sono in tanti a rischiare gravi conseguenze.
Con “Legarsi alla montagna” Maria Lai unì con un nastro celeste tutti gli abitanti di Ulassai. Un’opera d’arte costituita da un’azione, nata da una frattura, che mantiene ancora oggi il suo significato. Che però non va banalizzato né strumentalizzato.
Film, musei e festival sono ancora pensati per uno spettatore senza disabilità. Il lavoro di Sottofondo mostra cosa significa progettare davvero l’accessibilità culturale.
C’è chi cresce tra richiami continui alle origini e chi le scopre più tardi, quasi per caso. Due storie che raccontano i legami che nascono dall’emigrazione.
Un’analisi sulla simbologia delle forme come struttura invisibile della realtà di Marta “Jana sa Koga” Serra, curatrice della rubrica sull’esoterismo in Sardegna.