Nove paesi europei costruiranno enormi parchi eolici offshore nel mare del Nord
Il progetto è il più ambizioso al mondo nel suo genere e renderà il continente più autonomo e resiliente dal punto di vista della sicurezza energetica.
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Il progetto è il più ambizioso al mondo nel suo genere e renderà il continente più autonomo e resiliente dal punto di vista della sicurezza energetica.
Per la prima volta dal 1973 Cina e India, principali consumatori globali di carbone, riducono la produzione da centrali a carbone. Una svolta che apre prospettive concrete per la decarbonizzazione globale.
Dopo il blitz USA e la cattura di Maduro Trump punta a rilanciare l’estrazione in Venezuela. Esperti e ONG avvertono: costi enormi, rischi politici e impatto climatico elevato.
In tutta la Gran Bretagna aumentano i luoghi riscaldati gratuiti dove passare ore al caldo, mangiare e socializzare. Una risposta locale alla povertà energetica, con un dibattito aperto sul ruolo dello Stato.
In una risposta a Report, Eni scrive di non prevedere future attività nell’area delle licenze offshore al largo di Gaza. ReCommon legge un possibile passo indietro e chiede chiarimenti.
Secondo Eurostat nel Q3 2025 le rinnovabili coprono il 49,3% della produzione elettrica netta UE (+3,8 punti in un anno). Danimarca al 95,9%, Malta al 16,6%.
Nel borgo lucano è nata una comunità energetica che unisce cittadini e piccole imprese per produrre e condividere energia pulita, riducendo costi, emissioni e disuguaglianze.
Con un taglio del 64% ai finanziamenti del PNRR destinati alle comunità energetiche rinnovabili, il Governo fa un grave passo indietro rispetto alla transizione energetica.
Le emissioni di CO₂ cinesi sono stabili o in calo da 18 mesi grazie al boom di rinnovabili. Un passo importante verso il picco prima del 2030.
Secondo l’International Energy Agency, la principale organizzazione mondiale sull’energia, le rinnovabili cresceranno più di qualsiasi altra fonte nel prossimo decennio.
A Fukuoka entra in funzione la seconda centrale al mondo alimentata da energia osmotica. Una tecnologia ancora sperimentale, ma promettente, che produce elettricità in modo continuo.
È una soluzione accessibile per l’autoproduzione di energia. Anche in Italia si registrano kit plug‑and‑play e incentivi fiscali e innovazioni tecnologiche, ma restano limiti legati alla resa e alla regolamentazione.
All’ex GKN di Campi Bisenzio si è tenuto il primo incontro nazionale delle CERS. Un passo concreto verso una transizione energetica partecipata e condivisa.
Il blackout in Spagna e Portogallo verificatosi il 28 aprile scorso è da imputare a una sovratensione, come spigega un recente report indipendente.
Eni ha avviato la VIA per trasformare il polo petrolchimico di Priolo in una biorefinery da 500.000 tonnellate l’anno e un impianto di riciclo plastico, ma non mancano i dubbi.
Nel primo semestre del 2025, energia solare ed eolica hanno prodotto più elettricità del carbone a livello mondiale. Un segnale forte nella transizione energetica, ma con disomogeneità geografiche e sfide da affrontare.
Approvato il disegno di legge per rilanciare il nucleare. Lo Stato centralizza le decisioni, i privati si assumono i costi. Ma l’Italia aveva detto due volte no, e la partita democratica è tutt’altro che chiusa.
L’azienda petrolifera ha citato i due attivisti di Pesaro per diffamazione. Le ONG denunciano una strategia per scoraggiare il dissenso e il caso approda anche presso l’ONU.
Il Governo ha pubblicato un documento che spiega le modifiche al decreto sulle energie rinnovabili. Ecco le principali.
Ma restano dubbi sugli impatti in termini di detriti spaziali e sui rischi di affidarci a soluzioni tecnologiche senza ridurre la pressione antropica sugli ecosistemi.