Un’alleanza per la biodiversità agricola! La Rete per l’Agricoltura Naturale entrerà nella Rete Semi Rurali
La Rete per l’Agricoltura Naturale (RAN) ha avviato l’adesione alla Rete Semi Rurali ETS. Due realtà fra le più attive nel mondo dell’agricoltura sostenibile stringono un legame solido. La formalizzazione è attesa all’assemblea del 20–21 marzo a Scandicci.
Nelle scorse settimane, il Direttivo della Rete per l’Agricoltura Naturale (RAN) ha delegato il suo presidente, Ezio Maisto, ad avviare un confronto con Claudio Pozzi, coordinatore della Rete Semi Rurali ETS (e fondatore di Wwoof Italia), per definire l’adesione della RAN alla realtà che promuove la gestione dinamica e collettiva della diversità agricola in Italia.
La RAN nasce come progetto di divulgazione dell’agricoltura naturale, ispirata agli insegnamenti del botanico e filologo giapponese Masanobu Fukuoka, spesso chiamata anche agricoltura del “non fare”: il suo approccio infatti consiste, sostanzialmente, nel lasciare che ogni cosa, nel sistema agricolo-ambientale, vada secondo natura.
Negli anni la RAN si è consolidata come comunità attiva su formazione, scambio di pratiche e connessioni tra esperienze sul territorio; nel maggio 2025 è stata annunciata la nascita ufficiale dell’APS Rete per l’Agricoltura Naturale, a conferma di un percorso di strutturazione “dal basso”. Uno dei fondatori è Kutluhan Özdemir, un contadino e divulgatore curdo-turco che vive nelle Marche, dove ha co-creato la Fattoria Shizen, ispirata all’agricoltura naturale di Fukuoka.
Un esempio concreto della sua capacità di attivare partecipazione è il terzo ordine collettivo di alberi a radice nuda e arbusti da frutti minori, chiuso il 31 gennaio: attraverso la rete sono stati acquistati oltre 6500 alberi, un risultato che racconta non solo la forza organizzativa, ma anche la spinta collettiva verso riforestazione e rigenerazione dei suoli, sostenuta dal lavoro volontario portato avanti da anni.
La storia della Rete Semi Rurali, invece, risale ai primi anni Duemila. Si tratta di un’associazione nazionale di secondo livello (ovvero che raggruppa altre associazioni o organizzazioni) che lavora per l’affermazione del valore della biodiversità coltivata e per una transizione agroecologica, promuovendo la gestione dinamica e collettiva della diversità agricola. La rete ha iniziato a “tessersi” oltre vent’anni fa, mettendo in relazione persone e organizzazioni impegnate nel recupero e nella cura delle varietà locali; dopo alcuni anni di attività informale viene formalizzata nel 2007, con una base associativa costruita attorno a realtà contadine, del biologico e della tutela dei semi.
«L’adesione alla Rete Semi Rurali rappresenta per la RAN noi un passaggio importante e, allo stesso tempo, naturale – ha dichiarato Ezio Maisto, Presidente e co-fondatore della RAN -. In questi anni l’associazione ha lavorato per promuovere un’idea di agricoltura fondata sulla biodiversità e sulla convergenza tra esigenze umane ed ecosistemi, una relazione che l’agricoltura convenzionale ha progressivamente spezzato. L’incontro con il lavoro che la Rete Semi Rurali porta avanti da oltre vent’anni rende oggi possibile un’azione comune più forte e radicata».
Oltre ai ruoli nella RAN, Ezio Maisto è un regista, sceneggiatore, giornalista e formatore che, fra le altre cose, ha diretto per Italia Che Cambia il film “Ragazzi irresponsabili”, distribuito da Mediaset, e realizzato i weekend formativi in ecovillaggio. Il suo recente docufilm “È Successo”, è stato premiato al Milano Film Fest.
«In un contesto in cui il controllo delle sementi tende a concentrarsi sempre di più – ha continuato Maisto – rafforzare reti che difendono la gestione collettiva della diversità agricola non è un’opzione, ma una necessità. Questa adesione segna l’inizio di una collaborazione orientata a pratiche concrete, alleanze reali e a un futuro agricolo più libero e comunitario».
La formalizzazione della adesione della RAN alla Rete Semi Rurali avverrà nel corso dell’assemblea della Rete Semi Rurali, in programma il 20–21 marzo a Scandicci, vicino Firenze.





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