L’Intelligenza artificiale ha già rivoluzionato il mondo e si prepara a cambiare ulteriormente le carte in tavola con l’avvento degli agenti, la nuova frontiera di questa tecnologia. Cerchiamo di capirci di più. parliamo anche della multa a Google imposta dalla Commissione europea che è stata ritirata dalla Corte di Giustizia dell’UE, di Amazon che dice addio allo smart working, della Norvegia che è il primo paese al mondo in cui le auto elettriche hanno superato quelle a benzina e infine del controverso rapporto fra PFAS e transizione ecologica.
Ursula von Der Leyen ha presentato la sua proposta ufficiale per la nuova Commissione, l’organo forse più importante nel determinare la direzione dell’Unione europea nei prossimi anni anche su tematiche centrali come il clima, l’energia, la transizione ecologica, la pace o la guerra. Quindi analizziamola con cura, per provare a intuire dove vuole andare l’Unione. Parliamo anche di un probabile, strano, attacco israeliano contro Hezbollah, con l’esplosione simultanea di centinaia di cercapersone, e delle notizie del mese dalla Sicilia che Cambia.
Mentre nell’Europa centrale si abbatte la tempesta Boris, a Shanghai 25 milioni di persone sono barricate in casa in attesa del tifone Bebinca, mentre sul Sahara sono attese piogge torrenziali come non si vedevano da secoli. Il clima che cambia continua a segnare record su record. Ma se vogliamo veramente cambiare le cose, come ci spiega un articolo, dobbiamo affiancare alla mitigazione anche misure di protezione sociale. Capiamo come. Parliamo anche della scuola a Gaza che per il secondo anno consecutivo non inizierà, ma anche di come le persone stanno facendo miracoli per sopperirvi, e dell’affascinante rapporto fra le altre specie animali e la morte.
Parliamo di attentati e atti intimidatori. Molto diversi fra loro. Uno è un fatto che forse vi sarà passato inosservato ma che riguarda una persona che abbiamo intervistati varie volte su ICC, Massimo Vallati, inventore del Calcio sociale, la cui auto è stata bruciata nella notte. L’altro riguarda un personaggio diametralmente opposto da tanti punti di vista, il candidato alla presidenza Usa Donald Trump, a cui hanno tentato di sparare per la seconda volta in pochi mesi. Parliamo anche della legge cosiddetta anti Gandhi approvata alla Camera, degli ambientalisti uccisi nel 2023 e dell’annullamento del processo per i reati legati all’ex Ilva di Taranto.
Torniamo a parlare di un argomento un po’ particolare, ovvero gli ufo/uap e le ipotesi di contatto fra noi Sapiens e altre forme di vita aliena. Lo facciamo perché questo tema per anni relegato ai film di fantascienza è diventato improvvisamente mainstream, e sia le istituzioni che il mondo accademico hanno iniziato ad occuparsene. Vediamo come. Parliamo anche di come possiamo cambiare la narrazione dell’inevitabilità della guerra, di malattie rare e di notizie dalla Sardegna che Cambia.
Nel day after del dibattito presidenziale americano piovono le analisi e i commenti. E allora proviamo ad approfondire un po’ la questione, non solo del dibattito ma in generale di questa campagna, dei due candidati, per capire i loro programmi ma anche i loro finanziatori e quella che sembra essere una sempre maggiore frattura nel capitalismo Usa. Parliamo anche del rogo di pannelli fotovoltaici in Sardegna.
Questa notte c’è stato l’attesissimo dibattito per le presidenziali Usa fra Kamala Harris e Donald Trump. Vediamo cosa si sono detti, come è andato, chi è risultato/a più convincente e chi meno. Parliamo anche del nuovo dibattito sulla reintroduzione del nucleare in Italia e delle sentenze dell’Ue contro Apple e Google.
Sta facendo molto parlare il rapporto sulla crescita industriale dell’Europa pubblicato ieri dal super consulente Mario Draghi. Vediamo che cosa propone punto per punto e perché dovrebbe preoccuparci. Parliamo anche delle attività dal carcere del fondatore di Sea Shepherd Paul Watson, di una strana conseguenza di una moria di pipistrelli negli Usa, delle similitudini fra l’abbattimento di elefanti in Namibia e cervi in Abruzzo e poi di energia, con l’addio del Regno unito al carbone e il compleanno della cooperativa energetica è nostra.
Un’inchiesta del nostro partner INDIP mette in luce la tremenda situazione in alcuni centri di accoglienza straordinaria della Sardegna. Parliamo anche delle dimissioni del ministro della cultura Sangiuliano e della nomina del suo successore, della situazione a Gaza e dintorni e delle elezioni in Algeria.
Sui giornali italiani imperversa il caso Sangiuliano, che imbarazza il ministro della cultura e il governo intero. Premesso che sono probabilmente altre le questioni – politiche – che dovrebbero imbarazzare il Ministro, parliamone, giusto per capire cosa si tratta. Parliamo anche di tutte le novità sul conflitto russo-ucraino, comprese le recenti rivelazioni sul sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, e del paradosso della Nambia, dove per proteggere la popolazione dalla carestia si uccidono centinaia di animali selvatici, fra cui 83 elefanti.
Proseguiamo con la nostra panoramica dei fatti principali del mese trascorso e oggi parliamo del naufragio del Bayesian, una delle storie più intricate e suggestive di questo agosto, per capire quali sono le ipotesi in gioco e cosa potrebbe essere successo. Parliamo anche di una rete sarda per un’economia di pace, delle elezioni regionali in Germania, degli incendi in Grecia e della stagione di caccia nel nostro paese.
In questo scoppiettante ritorno di INMR parliamo del blocco di X in Brasile e dell’arresto del fondatore di Telegram, e di cosa queste due notizie ci dicono sulla libertà d’espressione, sui giochi geopolitici e sullo scontro in corso fra piattaforme e stati sovrani. E parliamo anche di voli aerei in aumento in Europa, di crociere sempre più grandi e di un’umanità al bivio su stili di vita e scelte consapevoli.
Il Regno Unito è scosso da enormi proteste anti immigrazione, sobillate dai movimenti di estrema destra, da alcuni politci e pesino da Elon Musk, ma è anche attraversata da un importante movimento antirazzista, in risposta. Vediamoci più chiaro, per capire anche cosa ci dice la situazione britannica sulle società occidentali. parliamo anche del nuovo governo in Bangladesh guidato da un pioniere del microcredito, della scelta di Tim Walz come vice di Kamala Harris, della situazione fra Israele-Iran e Palestina e di quella fra Ucraina e Russia, e ancora di diritti animali e di incendi, caldo e mare bollente.
Olimpiadi e polemiche vanno da sempre molto d’accordo, ma quest’anno credo si sia battuto ogni record, fra titoli sessisti, atlete intersex e offese in diretta. E allora parliamone, non solo delle questioni ma anche di come i giornali ne hanno parlato, perché questo ci racconta molto del nostro paese e della salute dell’informazione nel nostro paese. Parliamo anche del grande scambio di prigionieri che ha coinvolto Usa Russia e altri paesi, della tensione fra Iran e Israele e della richiesta di estradizione del governo giapponese verso l’attivista Paul Watson che da sempre ha attaccato le baleniere.
Ieri notte un missile israeliano teleguidato ha ucciso il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh. Poche ore prima un bombardamento israeliano su Beirut pare abbia ucciso il numero due di Hezbollah Fuad Shukr (anche se qui la notizia è più incerta). Il governo israeliano sembra aver alzato l’asticella del conflitto, ma quali effetti avrà questa ondata di attacchi ed omicidi sulla regione? Parliamo anche dell’Overshoot day globale, il giorno in cui la Terra esaurisce le sue risorse rinnovabili in un anno, che cade oggi, dell’entrata in vigore della legge sul diritto alla riparazione in Ue, di un appello che ci arriva dagli indio del Mato Grosso in Brasile e infine di una storia di rinascita e biodiversità che ci arriva dalla Calabria.
Ieri sono stati diffusi i risultati delle elezioni presidenziali da parte del comitato elettorale venezuelano, che ha decretato la vittoria di Maduro, sebbene di pochi punti percentuali. Ma non tutti sono convinti che le elezioni si siano svolte regolarmente. Parliamo anche della situazione in Medio oriente, con la tensione che sale al confine fra Israele e Libano, delle olimpiadi di Parigi, che si stanno distinguendo per l’attenzione alla sostenibilità, di una importante vittoria per gli aborigeni australiani e degli incendio che stanno devastando la California.
Dopo il ritiro di Biden si sta facendo strada la figura di Kamala Harris, che cresce anche nei sondaggi cercando di trovare il suo spazio mediatico e nell’immaginario popolare. Intanto in Uk il nuovo premier Keir Starmer sta applicando quello che Politico definisce un radicalismo silenzioso in materia ambientale. Parliamo anche della situazione a Gaza e di Netanyahu che è volato negli States e dell’arresto del fondatore di Sea Shepherd Paul Watson.
Pronti a un frullato di notizie? Anche se INMR rallenta per il periodo estivo il mondo ahinoi non fa lo stesso, e quindi ci tocca correre un po’. Iniziamo ovviamente con la notizia del ritiro di Biden, per passare alle proteste antigovernative in Bangladesh represse nel sangue, alla durissima sentenza contro 5 attivisti climatici nel Regno Unito, al via al Von der Leyen bis del Parlamento Europeo, e ancora di libero arbitrio e di parecchie altre cose.
Oggi puntata speciale dedicata alle novità dal mondo scientifico. Una scienza che traballa un po’ nelle sue fondamenta, tant’è che parliamo di se e quanto le caratteristiche del nostro cervello possono influire sulle leggi che scopriamo, delle crepe sempre più evidenti nel modello standard e di quello che viene chiamato disallineamento evolutivo.
C’è stato un attentato all’ex presidente Usa Donald Trump, che è stato ferito con un colpo di arma da fuoco all’orecchio destro, un colpo che per pochissimi centimetri non è stato letale. Capiamo cosa sappiamo e cosa succede adesso. Parliamo anche del vertice NATO di Washington che è stato sulle prime pagine dei giornali per tanti tanti motivi, dall’Ucraina, alla Cina, alle ennesime gaffes di Biden alle smorfie di Meloni, del tremendo attacco israeliano al sud della striscia di Gaza, in un’area di sicurezza dove erano stati fatti convogliare gli sfollati e infine della vittoria di alcune tribù indigene in Colombia in un progetto legato ai crediti di carbonio.